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kloppCiò che reca la sorte lo sopporteremo con animo forte”. Se Jurgën Klopp si trovasse in questo momento Terenzio di fronte, forse un paio di calci nei luoghi giusti glieli tirerebbe volentieri. Come è possibile sopportare la mole di sfortuna che il destino ha riservato al Borussia Dortmund quest’anno? Gundogan, Blaszczykowski, Subotic, tutti che a questa stagione hanno detto addio già da tempo. Infortuni pesanti capitati a uomini fondamentali. Sembrerebbe davvero che ai tedeschi non resti altro che piangere, in vista del doppio confronto con il Real Madrid per questi quarti di finale di Champions League. Ma se Benigni e Troisi si crogiolavano nel compiacimento dell’autocommiserazione tipicamente italiano, Klopp e Lewandowski si armeranno di spirito combattivo mitteleuropeo, e proveranno a sgambettare gli dei blancos. Proprio loro, il mister e il campione, saranno le armi con cui poter tentare di ribaltare un verdetto già per buona parte scritto.

ancelottiFra le due squadre, sul piano dell’esperienza non c’è partita: è vero che il Borussia è arrivato fino alla finale lo scorso anno, ma non si può certo dire che i suoi interpreti siano giocatori con il callo da grandi partite; al contrario del Real, di cui quasi tutti i suoi uomini sono stati allevati più in una coppa che in una culla. Nemmeno da considerare il piano delle qualità individuali, dove i madrileni sarebbero di gran lunga superiori anche rispetto ad un Borussia a pieno organico, figurarsi con gli assenti di cui si è detto. Ecco allora che il livello su cui Klopp e soci farebbero bene a concentrarsi è quello tattico, su cui il Real quest’anno ha dimostrato di avere qualche punto debole. Se tornassimo con la mente alle prime settimane di questa stagione, ci ricorderemmo di una squadra che faticava a trovare un gioco fluido e ben strutturato, con una difficoltà di connessione fra attacco e resto della squadra; le castagne dal fuoco venivano per lo più tolte dai tanti fuoriclasse offensivi (Ronaldo, Bale, Benzema) di cui dispone Ancelotti. Proprio il mister italiano ha avuto la giusta intuizione per ovviare a questo problema: complice anche l’infortunio di Khedira, Carletto ha tracciato un centrocampo composto da Xabi Alonso, Modric e Di Maria, tasso tecnico elevatissimo quindi, trovando finalmente la retta via per dare organicità al gioco delle merengues. Applausi. Ma c’è qualcosa che non va. Lo scotto da pagare è un inevitabile (vista l’assenza di mediani veri e propri) emergere di spazi eccessivi fra la linea di difesa e quella di centrocampo, cosa che non è sfuggita al sapiente occhio del Tata Martino, per esempio: rivedere il gol di Iniesta nel Clasico di un paio di settimane fa aiuta a capire; Messi senza alcuna pressione sulla trequarti madridista che ha tutto il tempo di aspettare l’inserimento del centrocampista spagnolo e di servirlo, il quale ha poi appunto marcato la rete. È un limite ormai strutturale del Real di quest’anno, il che dovrebbe dar da pensare a Klopp.

di mariaIl Borussia dispone infatti di ottimi giocatori che trovano il loro Eden proprio in quella zona di campo (da Reus a Mkhitaryan fino a Grosskreutz), i quali potrebbero far del gran male al Madrid. Ma qui si impone una scelta al tecnico tedesco: schierare tutti e tre questi giocatori lasciano però in inferiorità numerica il centrocampo; scalare Grosskreutz più indietro e tentare di utilizzarlo come elastico fra metà campo e attacco; decidere definitivamente per un mediano in più, perdendo qualcosa del potenziale di cui si è appena detto. A Klopp la decisione ultima, dalla quale dipende un ulteriore aspetto: vista la recente defezione di Marcelo, il Real si ritrova a dover impiegare come terzini il mediocre Carvajal e probabilmente Sergio Ramos, con Varane a sostituirlo in mezzo; un’occasione ghiotta da sfruttare schierando due ali e una coppia di terzini che spingano a dovere. Una mossa che in attacco potrebbe dare i suoi risultati, ma che avrebbe delle inevitabile e magari anche drammatiche ripercussioni in chiave difensiva: lasciare troppo spazio ai Ronaldo e Bale sugli esterni potrebbe essere controproducente… Considerando anche il fatto che, dato il valore dei suddetti, sarà necessario un ulteriore raddoppio di marcatura da parte di un centrocampista, con la comunque probabile conseguenza di lasciare uno fra Modric e lo straordinario Di Maria di quest’annata libero e sereno in mezzo di spaziare. Tanti dilemmi, a cui Klopp dovrà far fronte in qualche modo.

Posta comunque la netta superiorità del Real, nel caso in cui il giovane Jürgen dovesse riuscire ad assemblare le giuste pedine sul giusto scacchiere, potremmo vederne delle belle, almeno in termini di equilibrio del match. Abbiamo imprecato contro la mala sorte che si è abbattuta contro questo Borussia, ma resta sempre il vecchio adagio di Publilio Siro: “L’uomo e la sorte non la pensano mai allo stesso modo”. Che lo spettacolo abbia inizio.

2 Commenti a “Vi presentiamo… Real Madrid-Borussia

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