merluzzi

È doveroso chiedere scusa ai lettori per il ritardo con cui è stata scritta la puntata di questa settimana. La verità è che il Raccattapalle avrebbe avuto davvero poca voglia di lavorare, reduce dal derby più brutto della sua vita. Dopo aver visto la sua squadra prendere un gol da polli dall’ennesima palla inattiva, ricevere dall’Inter la possibilità di fare la partita per settanta minuti e buttarla via con un centrocampo che sembrava un buco nero (Valeri è bene lasciarlo da parte o spedirlo in Siberia), la tentazione di mandare la settimana a quel paese è stata forte.

I miei colleghi possono sfogare le proprie rabbie e argomentare il loro disappunto mandando i loro campioni sotto la doccia, ma il Raccattapalle fa un altro mestiere, quindi è meglio smettere di lamentarsi. E anche se l’umore non è dei più cristallini, bisogna che ciascuno faccia il suo.

 

Il primo pallone raccattato questa settimana è una svirgolata d’esterno, che per alcune ore ha tenuto i fan di Vasco Rossi con il fiato sospeso. Ricoverato per alcuni giorni in una clinica, il rocker ha deciso di uscire dalla clinica contro il parere dei medici. Ma qualche giocatore scorretto ha deciso di mettere in circolazione una notizia falsa: «Vasco è morto». I fan hanno cominciato a disperarsi e su twitter sono apparse commemorazioni e ricordi nostalgici, finché per fortuna si è scoperto che era tutto frutto di una battuta infame. Il Blasco per rassicurare i seguaci ha usato facebook e ha scelto l’ironia: «Leggere o sentirti dire che sei morto è la migliore prova della propria esistenza in vita».

 

Nella rete del Raccattapalle sono finiti anche i famosi merluzzi del Mare del Nord che, secondo alcuni articoli della stampa internazionale, sembrava si fossero estinti quasi tutti a causa della pesca selvaggia. La news ha fatto il giro del mondo, gettando nel panico i fan del pesce nordeuropeo, mentre molte associazioni – senza acqua in bocca – iniziavano a rincuorare le folle scrivendo che i merluzzi non sono tuttora in pericolo di vita. Anzi, sembra godano di ottima salute; infatti, per chiarire la situazione è scesa in campo addirittura la Bbc, secondo cui gli esemplari viventi sarebbero addirittura 21 milioni. E’ impossibile descrivere il sollievo degli amanti dei pesci, appena la smentita è stata ribattuta dalle testate della stampa mondiale.

 

Il Raccattapalle è solo alla terza puntata, ma ha già dovuto affrontare la morte presunta, l’amore di Moccia and Co. e l’informazione iraniana. Certo fino ad ora non avrebbe mai immaginato che qualche cuore crudele potesse sparare palle anche sui poveri merluzzi del Mare del Nord. Ma la verità – prima o poi – viene sempre a galla, così ora Vasco potrà ritornare a riempire gli stadi italiani, come previsto per l’anno prossimo.

Si può essere tristi perché la propria squadra fa un flop e perde il derby, ma per fortuna esistono i piccoli nuotatori del Nord, che possono regalarti un sorriso trasparente e farti riabbracciare il mondo, pur dopo una settimana a raccogliere le balle più grosse del globo.

 

Anche questa volta l’arcano è stato svelato. Long live Vasco Rossi e un brindisi per i merluzzi del Nord!

 

twitter@TheQuaglia

 

P.S.: Caro direttore, ho tenuto duro per produrre la puntata del Raccattapalle, ma adesso mi ritirerò per qualche giorno a sbollire: ultimamente ho paura di incontrare Valeri per strada, quindi ho bisogno di sfogare un po’ di rabbia repressa in qualche modo. Stavo pensando alla pesca di merluzzi…

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