Llorente vs Varane 2-2 Juve-Real

Vidal 1-0 Juve-RealHa detto tante cose Juventus-Real Madrid. Ha mostrato come la Juve, questa Juve (senza Chiellini e Lichtsteiner) in Europa ci può stare, e anche bene. Ottima la prestazione dal punto di vista dell’intensità e della produzione offensiva della squadra di Conte: tante palle gol create (Casillas per distacco il migliore in campo) e un continuo fraseggio nei momenti in cui i bianconeri avevano il pallino del gioco, soprattutto nel primo tempo. Ha confermato l’utilità e la qualità dell’acquisto di Llorente che, a prescindere dal gol, ha sfoderato una prestazione da attaccante di caratura internazionale fatta di sponde, aperture di gioco e sacrificio difensivo. L’attaccante basco, nonostante le critiche di molti (che lo davano come sicuro bidone), si sta rivelando un ottimo colpo, visto anche l’esborso economico nullo per il suo cartellino e che si integra alla perfezione con i colpi nel bagaglio tecnico di Tevez. Si è rivisto, finalmente, un grandissimo Pogba che, a soli 20 anni, ha tirato fuori dal cilindro una prestazione da top player, quasi a voler confermare di essere adeguato, già oggi, per certi palcoscenici e per certe gare. La difesa, se escludiamo la follia di Caceres, ha retto bene, e in occasione del gol di Bale ha concesso quegli spazi perché non supportata dal centrocampo. Infine Conte si deve dire soddisfatto perché finalmente la sua squadra ha fatto vedere di essere in grado di “sopportare” un altro modulo di gioco. Il 4-3-3 visto con i blancos difficilmente sarà riproposto in campionato, ma è forse l’unico sistema di gioco con il quale la Juve dovrebbe giocare in Europa.

Eppure i bianconeri non hanno vinto.

Cr7 1-1 Juve-RealEh sì, perchè le note positive si fermano qui. Perchè pur mostrando che nell’Europa ci può stare, la Juve non è al livello del Real Madrid che quando accelerava dava l’impressione di far quello che voleva (gol di Bale su tutti). Sembra che l’orizzonte degli uomini di Conte siano ancora le migliori 8, poi o arrivano gli episodi della sorte oppure ci sono almeno sei squadre in Europa superiori. Un senso di inferiorità che brucia, perchè pur sfoderando una grande prestazione i bianconeri si sono trovati a gioire per un pareggio e per la vittoria dei danesi su Mancini. Tanto per intenderci, mentre il Real ne faceva 6 in Turchia, la Juve pareggiava in Danimarca. Senso di inferiorità che fa i conti con una rosa non così profonda a livello qualitativo da potersi permettere diverse soluzioni in campo europeo. Sempre citando la partita dello Stadium: il Real aveva bisogno sulle fasce e inseriva Di Maria, se la Juve avesse dovuto far rifiatare Vidal il cambio naturale sarebbe stato Padoin (per non citare Isla). Certo, notare oggi che il Real sia più forte della Juve equivarrebbe a scoprire l’acqua calda, ma l’obiettivo non era accorgersi di questo ma cercare di colpire i punti deboli degli uomini di Ancelotti e sperare nell’ennesima serata no degli avanti madrileni. Così non è accaduto, Ronaldo e Bale alla prima occasione hanno fatto secco Buffon e alla fine hanno fatto melina, quasi ad irridere tutti i tifosi bianconeri. E di colpo di fronte a tanta impotenza tutte le certezze che facevano sembrare la Juve più forte svaniscono, come a destare i supporters di Vidal e co. dal sogno con le grandi orecchie.

Doveva essere la gara della svolta per la stagione bianconera: se sarà una Juve più convinta o sfiduciata lo scopriremo presto. Non credo però che Benitez sia contento di doverlo verificare proprio adesso, di questo ne siamo sicuri.

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«Le cose non succedono, le cose vengono fatte succedere» (JFK). «Ci sono due modi per tornare dalla battaglia: con la testa del nemico o senza la propria» (PDC).

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