FBL-ITA-SERIEA-JUVENTUS-SAMPDORIA

AFP_G144T_mediagallery-pageÈ stato un anno lungo ed entusiasmante. È iniziato con una rimonta che per molti sembrava impossibile ma che alla fine ci ha visto trionfare in un modo unico, irripetibile. È stato anche un anno dove una sconfitta bruciante ci ha ricordato che tra le grandi d’Europa ci siamo anche noi. A Monaco ci sono ancora tedeschi che cercano di smaltire tutti i pannolini usati in quella dannatamente fatale partita. È stato un anno nel quale abbiamo dovuto salutare dei talenti purissimi come Morata e, soprattutto, Pogba. Talenti che forse un giorno si pentiranno di queste scelte affascinanti ma “traditrici”. È stato un anno però con un calciomercato che probabilmente nessuno aveva mai visto dalle parti di Torino. Pjanic. Boom. Higuain. Boom. E tutti gli altri. E sì, Higuain aveva la pancia quando è arrivato. Era grasso. Poco inserito nella squadra. Però poi Fiorentina, Napoli, Roma, Torino, Dinamo Zagabria, Bologna e tutte le altre e siamo già a 15 gol in stagione di cui molti decisivi. E quando al fianco c’è Dybala, il tango è assicurato. Per non parla parlare di Pjanic. Un altro dei super acquisti dell’estate che però non ha mai convinto. Non ha le caratteristiche per giocare con questa squadra, non ha la corsa e il dinamismo di Pogba (come se fosse possibile replicare il francese). In più non ha la voglia e la cattiveria giusta, sbaglia troppo. Poi in realtà, si guardano le statistiche e niente, sono 5 gol e 5 assist in campionato. E un centrocampista così decisivo lo hanno in pochi in Italia.

Buffon-Chiellini-Barzagli-Bonucci-770x470È stato anche l’anno del ritorno della difesa a tre prima, e di quella a quattro poi. Tanti moduli, tante formazioni, tanti uomini diversi ma alla fine il risultato, seppur un po’ peggiore nei numeri è sempre quello: miglior difesa del campionato. Con una costante, il nostro Gigi, che sembra come il vino: più invecchia e più diventa buono. Una parata più bella dell’altra, tanta intelligenza, tanta saggezza ma soprattutto una qualità infinita che lo rende davvero il più grande di sempre. E poi la nostra BBC. Perché c’è anche chi ha Bale, Benzema e Cristiano (il Ronaldo vero è un altro), però noi c’abbiamo Barzagli Bonucci Chiellini, che se tutti e tre in salute, sono praticamente insuperabili. Se poi dietro ai tre soliti noti c’è un Rugani che sta finalmente finendo l’apprendistato allora è chiaro a tutti che la situazione è molto rosea.

Juventus - SampdoriaÈ stato anche l’anno però di una finale buttata per “pigrizia”, per una mancanza, grave,di personalità e di approccio. Una finale buttata ai rigori contro una squadra che per quanto stia mostrando buone cose non è certo una corrazzata imbattibile (anche se in stagione siamo a 2 su 2 perse). È stato quindi l’anno del rigore di Dybala, che per quanto strano non era inaspettato. Ma prima di questo, è stato l’anno di Dybala. Di una classe cristallina che sta dipingendo calcio nel nostro Stadium e in tutta Italia. L’anno di un talento unico nel panorama mondiale. E allora, per quanto bruci, chissenefrega di quel rigore. È stato e sarà l’anno in cui il vero obiettivo, che nessuno però dice, è il Dumbo del calcio moderno. Una coppa unica con delle orecchie grandi grandi. Un sogno, una speranza che forse a volte cela la consapevolezza che le possibilità, questa volta, ci sono. Primi nel girone e un sorteggio, per gli ottavi, comunque benevolo.

È stato un anno lungo, bello e intenso. E ne è iniziato uno che speriamo sia ancora più unico. E tutti nel mondo bianconero, sanno cosa devono fare per renderlo tale.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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