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Contropiede.net, in questa piccola e gustosa rubrica, ha regalato, negli ultimi giorni del 2012, un excursus su letture consigliate e non, che spero siano state un piccolo e gradito regalo a tutti coloro che vivono la lettura come una pacifica oasi della propria movimentata vita. Proprio adesso però inizia un periodo non facile per gli amanti dei libri: Natale ha portato con sè una serie di opere che vanno ad erigere nelle nostre stanze pile di carta similari alla Torre di Pisa, sia per altezza che per la pericolante pendenza. Poichè non tutti noi abbiamo la fortuna di poter dedicare alla lettura, ogni giorno, più di un’ora del nostro tempo (a chi gli va di culo), presi come siamo tra lavoro, studio, famiglia e talk show politici di cui poi discutere a colpi di twitt e che portano ad una continua sfida all’ultimo carattere tra internauti, beh, molto probabilmente prima della prossima primavera quelle pendenti torri purtroppo non scompariranno dalle nostre stanze.

Questa triste conseguenza del gioioso giorno natalizio porta però i lettori a fregarsene bellamente di quelle che sono le notizie editoriali dei primi giorni del nuovo anno. Colpevolmente ed inspiegabilmente infatti, le case editrici decidono di rendere note, attraverso note ufficiali o le ben più amate dai complottisti (Berlusconi ne va matto) “indiscrezioni”, solo ad inizio anno le opere nuove su cui punterà ognuna di esse, creando una suspense che, per quanto detto prima, ben pochi cagheranno. Per questo motivo ritengo sia doveroso, parlando di libri, esporre in poche righe quelle che saranno le uscite dei prossimi mesi, o, ancora meglio, di tutto il prossimo anno, affinchè chi si nutre anche di attimi di estemporanea tranquillità con i nostri scritti, possa fare un pensierino a cosa leggere nel 2013 appena cominciato.

1010430-roberto_savianoIl ritorno di Saviano – Molti sono in spasmodica attesa, soprattutto se tendenti al voto di sinistra: Roberto Saviano is back! L’anti-Berlusconiano che si prendeva però i soldi dalla Berlusconianissima Mondadori, è passato finalmente alla Feltrinelli e con essa, verso fine primavera, porterà nelle librerie “0 0 0”. Da “Gomorra” sono passati sette anni e dopo il mezzo flop del romanzo “La bellezza e l’inferno. Scritti 2004-2009” ed un centinaio di prefazioni per libri altrui, Saviano ci riprova con un altro saggio-romanzo, che stavolta però si tinge di contorni internazionali. L’argomento alla base infatti sarà il traffico di cocaina. Un processo inverso rispetto alla sua opera prima insomma, cui attraverso la narrazione di un fenomeno locale, ne spiegava le ripercussioni globali, mentre oggi cerca, attraverso un fenomeno globale, di narrare tutte quelle che sono le ripercussioni locali. Sarà un altro boom? Ai posteri l’ardua sentenza.

Camilleri senza Montalbano – È vero, lui deve tutto a Montalbano (ma anche viceversa eh), eppure i suoi scritti lontani dal commissario sono quasi sempre gustosi, quasi come se Camilleri vivesse oggi il personaggio di sua invenzione come una prigione, da cui soltanto allontanandosi riesce a ritrovare le sensazioni narrative di una volta. Con Mondadori, casa editrice dei non-Montalbano (editi invece dalla Sellerio), Camilleri decide di esplorare un mondo nuovo per lui: la letteratura erotica. “Il Tuttomio”, da pochi giorni nelle librerie, rappresenta un lato di Camilleri che già negli spunti di altri suoi romanzi ha dimostrato di saper narrare a meraviglia e non a caso, personalmente, ritengo che una delle poche cose positive del suo ultimo romanzo di successo, “Il tailleur grigio”, ove l’autore siciliano mi era parso meno brillante, fosse proprio l’abilità nel narrare i momenti più… caldi della storia. “Il Tuttomio” narra l’amore maturo ed allo stesso tempo infantile di Arianna e Giulio, un amore in cui lui proverà, con tutto se stesso, a donare alla sua amata anche ciò che non può più darle a seguito di un grave incidente. Da leggere assolutamente, nell’attesa, verso fine primavera, del solito nuovo Montalbano.

wilbur smithL’ultimo, vero, Wilbur Smith – Sinceramente non lo frequento, ma ciò non significa che per questo bisogna depennarlo dalla lista. Wilbur Smith è uno degli scrittori dell’ultima epoca di maggior successo, con le sue trame intricate e piene di personaggi piatti, ma certamente intriganti. La sua opera ultima si intitola “Vendetta di sangue” (edito da Longanesi) e ripropone il personaggio di Hector Cross, già presente in “La legge del deserto” del 2011, che questa volta dovrà vedersela con la sete di vendetta verso quelle persone e quel sistema che ha portato alla morte la sua amata, lasciandogli in dote la piccola figlia da crescere. La vera curiosità del romanzo è rivestita dal fatto che questo, per bocca dello stesso Smith, sarà l’ultima opera (o una delle ultime), a suo nome, scritta interamente da lui perchè in futuro i suoi personaggi si muoveranno in trame e luoghi ideati da scrittori nascenti, che lui affiancherà. Insomma, i famosi ghost writers, che finora molti hanno accusato di essere i veri autori di opere dei grandi re dei besteseller americani, finalmente avranno la ribalta che si meritano. Quando si dice anticipare i tempi (e le critiche).

Le donne secondo la Serrano – Lessi una volta, non ricordo dove, che se si vuole capire davvero le donne bisogna leggere Marcela Serrano. La scrittrice cilena, effettivamente, ha sempre mostrato un’abilità al di fuori della norma nel descrivere l’universo femminile, ma non quello banalotto e semplicistico fatto di occhi a cuoricino, zabetterie con le amiche e shopping, bensì quello fatto di tormenti, di difficoltà, di sentimenti così vicini ed allo stesso tempo così lontani da quelli del genere maschile, di donne portate via dalla propria terra e quindi dalla propria vita, proprio come accadde a lei a seguito del golpe del 1973 in Cile. La Feltrinelli, ad aprile, porterà nelle librerie la sua ultima opera, ovvero la raccolta di racconti intitolata “Adorata nemica mia”. Possibile anche che l’autrice sia presente a Torino nel maggio prossimo, al salone del libro, visto che quest’anno sarà dedicato proprio alla sua terra natia.

Chi è Susanna Tamaro? – Una domanda che soltanto l’opera in prossima uscita della scrittrice potrà trasformare in risposta. “Ogni angelo è tremendo” (Bompiani editore) infatti sarà una sorta di autobiografia della Tamaro, un cammino intimo, coraggioso per certi versi ed è per questo che la Tamaro ci ha messo così tanto a completare. La sua vita incastonata in un’aurea buia, di mistero, che tinteggia la sua vita a tonalità romanzesche. Mentre scopre chi è, attraverso piccole gioie e grandi dolori, la piccola Susanna scopre anche le meraviglie della natura e della vita che così bene saprà poi riportare e raccontare nei suoi libri. Un romanzo di formazione che merita di essere messo in lista di lettura, almeno per chi è curioso delle vite altrui.

delilloDon DeLillo si fa piccolo – Niente romanzo, niente attesa spasmodica per la nuova storia illuminante del grande Don DeLillo, stavolta i suoi fan si dovranno accontentare di sue piccole gocce di narrazione: “L’angelo Esmeralda” è la sua prima raccolta di racconti che Einaudi ha deciso di pubblicare qui in Italia. Nove storie brevi, scritte in oltre trent’anni dall’autore del successone (e piccolo capolavoro) “Cosmopolis”, già portato in un deludente film purtroppo, e di “Underworld”, considerato da molti critici uno dei capolavori della nostra generazione. Non amo particolarmente i racconti, ma penso che in questo caso, come in Marcela Serrano, si possa fare un’eccezione.

Pirlo e Conte, premiata ditta in campo ed in libreria – Per gli amanti dello sport non mancheranno le occasioni di godibili letture, anche se la libreria sportiva non sempre regala titoli di grande livello. Secondo La Stampa però, sulle tracce del successo meritatissimo di “Open” di Agassi, anche Mondadori e Rizzoli ci proveranno quest’anno, trasportando lo schema narrativo usato per il tennista, che tanto ed ottimo riscontro ha avuto nel pubblico, a due protagonisti del calcio nostrano: Andrea Pirlo ed Antonio Conte. Poco o niente si sa ancora su queste due uscite (in realtà niente di sicuro c’è circa il mister della Juventus), ma probabile che si tenterà di far coincidere i libri con un eventuale nuovo successo per la Vecchia Signora. Proprio per questo i tifosi delle altre squadre sperano di non vederli mai nelle librerie.

Le sorprese di inizio anno – Come sempre da diversi anni, ci sono poi le scommesse delle case editrici che puntano su autori sconosciuti, sperando nel botto frutto di fortuna, abilità o un’ottima campagna di marketing e proprio con questi concluderei il nostro excursus letterario. Mondadori fa leva sulla 20enne Gaia Coltorti ed il suo “Le affinità alchemiche”, scritto ad appena diciassette anni e che promette di andare molto bene visto il tema che tratta, ovvero l’amore impossibile di due giovani (proprio per questo non lo leggerò MAI). Rizzoli punta invece sulla più matura, ma comunque esordiente, Emanuela Abbadessa, la quale ambienta nella Sicilia di fine ‘800 una storia d’amore tra un sedicenne ed una vedova (storia di un toy boy insomma) con il suo romanzo “Capo Scirocco”. La stessa casa editrice inoltre pubblicherà l’opera prima di Daniele Bresciani, ex vicedirettore di Vanity Fair, “Ti volevo dire”, romanzo drammatico su una ragazzina che a seguito di un forte choc perde la parola. Tanta allegria insomma! Chissà che dall’Australia non possa arrivare qualcosa di diverso: “L’amore è un difetto meraviglioso” è l’opera di Graeme Simsion che sarà edita da Longanesi e che è stata davvero la sorpresa dell’ultima fiera di Francoforte. Il titolo, effettivamente, merita.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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