jürgen klopp
jürgen klopp bratwurstSe grazie a Sky non puoi vedere le partite della Bundes, e se nella prima fase di Champions eri oltre oceano, le occasioni per vedere all’opera le matricole terribili del Borussia Dortmund sono davvero poche e non puoi non sfruttarle anche se in contemporanea si gioca probabilmente la finale anticipata di Champions.

Così dieci giorni fa, mentre Ronaldo sfidava Rooney, sono rimasto impressionato da un personaggio con i capelli biondi da ragazzino, gli occhiali, il sorriso sempre stampato e quella barba a cui, secondo i media tedeschi, non rinuncerebbe mai.
Jürgen Klopp per qualcuno sarebbe un perfetto “Ian Solo” del celebre film “Guerre Stellari”, ma quando lo vedete sorridere, protestare o esultare potete stare certi che non sta recitando nessun copione: lui è fatto davvero così.
“Verrückt”, pazzo, direbbero dalle sue parti, ma di quella follia positiva che contagia. D’altronde uno che in conferenza stampa risponde ad un cellulare anche se non è il suo o che si mangia tranquillamente un bel bratwurst non può non scalfire la simpatia anche dei freddi tedeschi.

 

Klopp tattooA Dortmund spopola il tatuaggio di Klopp, una cosa un po’ estrema che però rende l’idea dell’impresa compiuta in un paio d’anni dall’allenatore che ha incantato l’Europa e ha obbligato il Real Madrid ad affrontare il Manchester United negli ottavi, o il miliardario sceicco dell’altra sponda di Manchester a giocarsi l’Europa League come fosse un Genk qualsiasi. Jürgen ha creato una squadra fantastica con una manciata di ventenni sconosciuti, giocando il miglior calcio visto fin ora in Europa, alla pari con il monotono ma da anni stellare e vincente gioco dei blaugrana. Barcellona che non esiterebbe a portare in Catalogna anche oggi Hummels, che scherza simpaticamente con il proprio Mister negli spot pubblicitari.
D’altronde Matt è una sua creatura, proprio come Götze, che tre anni fa giocava nelle giovanili e oggi è titolare in nazionale. Un principino, Mario, che a Guardiola non dispiacerebbe nel suo Bayern; per non parlare di Lewandowski ,ennesima invenzione del biondo tedesco che ha costretto negli ultimi due anni l’altezzosa Monaco a togliersi il cappello.

Chelsea e Real Madrid stravedono per lui, in Germania vorrebbero che restasse un altro anno al WestfalenStadion per poi prendere il posto di Loew dopo i Mondiali. La sfida a Guardiola e al suo Bayern è lanciata, e chissà che l’anno prossimo la “BundesNoia” e i suoi mister non possano riapparire magicamente nei palinsensti di Sky.

 

Klopp risponde al cellulare di un altro in conferenza stampa

 

Klopp e Hummels nello spot della Opel

0 Commenti a “Tutti pazzi per Jürgen

Rispondi