milano sanremo

milano sanremo percorso 2013Per provare a descrivere il fascino della Milano-Sanremo e spiegare perché è tanto amata dai corridori, ci vorrebbe troppo tempo, basti quindi dire che è tra le classiche con più storia, e che per la particolarità del tracciato l’esito non è mai scontato. Anche in questa edizione, infatti, si svolgerà per l’ennesima volta il duello fra chi dosa sapientemente lo sforzo e lima sulla ruote altrui, e chi invece andrà all’attacco per far saltare il banco.

Proprio per questo motivo il favorito numero uno è lo slovacco Peter Sagan, che è dotato sia di uno sprint veloce sia di una grande resistenza e tenuta su brevi salite. Inoltre quest’anno avrà a supporto tutta la squadra, non come nella scorsa edizione dove la sua potenza fu imbrigliata dalla tattica con cui corse la Liquigas. Sarà quindi lui il punto di riferimento per tutti, anche se l’aspettativa che gli si è creata attorno potrebbe ritorcerglisi contro: solo la strada potrà dirci se a prevalere sarà la sfrontatezza, data dalla giovane età, oppure la mancanza di esperienza.

Il rivale più accreditato di Sagan è lo svizzero Cancellara: quando le gare raggiungono i 300 chilometri il campione elvetico è tra i pochi ciclisti che dà la garanzia di essere davanti a giocarsi la corsa. Inoltre, sia alle Strade Bianche sia alla Tirreno, ha dato l’impressione di avere il motore ben rodato. La sorte poi è in debito con lui, avendolo privato nella scorsa edizione della vittoria che si sarebbe ampiamente meritato.

Proprio per la particolarità del tracciato tutte le squadre presentano una doppia soluzione per giocarsi la corsa, un velocista puro per giocarsi un arrivo in volata oppure un passista veloce in grado di regolare uno sprint ristretto.

milano sanremoTra i cacciatori di classiche è da segnalare la presenza di Gilbert, Bmc, reduce da una discreta Parigi – Nizza. Nella corsa transalpina si è messo in mostra anche il francese dell’Omega, Chavanel, da diverso tempo alla ricerca di una vittoria di prestigio. Vi sono poi diversi corridori italiani che sperano in una corsa dura come Pozzato, della Lampre: il corridore vicentino, che da diverso tempo non si presentava al via della classicissima così in forma, è sicuramente un corridore da seguire con attenzione. Santambrogio, Fantini, è uscito molto bene dalla Tirreno e sicuramente se ci sarà del movimento sulla Cipressa o sul Poggio sarà tra i protagonisti. Tra i corridori esperti e in grado di ottenere un buon risultato vi è sicuramente Paolini, Katusha, che è già salito sul podio della Sanremo in due occasioni. Tra le altre squadre italiane l’Androni con due attaccanti come Pellizotti e Felline può ottenere buoni risultati. Non bisogna comunque dimenticare il vincitore uscente, Gerrans dell’Orica. Infine possibile sorprese potrebbero venire da Flecha, Vacansoleil, oppure dal costaricano Amador che corre per la Movistar.

petacchi milano sanremo lampre 2013La lista di sprinter presenti è ancora più ricca di nomi di prestigio. Sono presenti infatti i migliori velocisti del mondo, a partire da Cavendish. E nel caso il britannico non dovesse arrivare allo sprint, l’Omega può contare su un altro sprinter di razza come Boonen. L’Australiano Goss, che corre per l’Orica, è alla ricerca di uno storico bis, e data la sua condizione attuale non è da sottovalutare. Nonostante una prima parte di stagione non particolarmente esaltante, c’è poi il norvegese della Sky Boasson Hagen che è da tenere in considerazione. Vi è pure un duo tedesco di tutto rispetto, con Greipel della Lotto e Degenkolb, capitano della Argos, che si giocheranno le loro carte. Tra gli sprinter sorprese potrebbero arrivare dagli azzurri Bennati, del team Saxo, oppure da Belletti, che milita nella squadra francese Ag2r. All’elenco non può mancare Petacchi, Lampre, che non è più quello dei tempi migliori ma lo supporta una grande esperienza. Altro vecchietto terribile è sicuramente Hushovd, la carta della Bmc in caso di volata.

Nibali merita un discorso a parte. Per le sue caratteristiche se vuole vincere su un simile tracciato, sì impegnativo ma che non presenta lunghe salite, deve fare una grande impresa come quella che fece nel ’91 Chiappucci. Staremo a vedere cosa si inventerà il corridore siciliano, il quale dalla sua dovrebbe avere il maltempo che alla Tirreno ha dimostrato di non soffrire.

Nonostante questa attenta disamina, comunque, il vincitore potrebbe non rientrare tra quelli tratteggiati. Ma proprio questo è uno degli aspetti più emozionanti del ciclismo ed uno dei motivi per vedere la corsa.

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