favoriti giro d'italia

Alla vigilia della 96esima edizione del Giro d’Italia siamo già certi di una cosa: assisteremo all’eterna sfida tra chi corre seguendo l’estro e la fantasia e chi fa della regolarità il proprio punto di forza.

favoriti giro d'italiaSicuramente nella prima categoria rientra Vincenzo Nibali. Il corridore messinese nell’ultima stagione ha ampiamente dimostrato di aver compiuto il definitivo salto di qualità, non è più una promessa del ciclismo italiano ma una realtà di sicuro affidamento, avendo dato prova di essere un campione soprattutto per il modo con cui corre, sempre all’attacco quando le condizioni della corsa lo rendono possibile.

Il contraltare del ciclista italiano è il mod d’oltremanica, Bradley Wiggins. Il corridore inglese fa della regolarità il suo punto di forza. Questa caratteristica deriva sicuramente dal suo passato di pistard, che gli permette di dominare le prove contro il tempo. E proprio le diverse crono presenti sul tracciato, in particolare la lunga prova di Saltara, lo mettono nella posizione di essere il favorito numero uno per la vittoria finale. Il corridore inglese, poi, è migliorato notevolmente anche in salita, soprattutto sapendosi difendere agevolmente nelle salite che presentano pendenze costanti. Per questo motivo solamente nella 10a e 20a frazione potrebbe faticare a stare sulle ruote dei migliori. Nella 10a tappa, con il traguardo inedito del Montasio, il baronetto inglese potrebbe perdere terreno per  due motivi: innanzitutto è posizionata subito dopo il giorno di riposo, momento particolare dove è facile perdere il ritmo della corsa, e inoltre ha un’ascesa finale, che sale in maniera poco regolare. Ma la tappa in cui il ciclista inglese dovrà difendersi maggiormente è sicuramente la penultima, che arriva sotto le tre cime di Lavaredo. Per guadagnarsi lo spettacolare scenario dolomitico i corridori dovranno prima affrontare il passo  di Costalunga, il San Pellegrino, e come se non bastasse il tremendo Giau, ed infine il calvario finale degli ultimi sette chilometri che conducono alla linea di arrivo, caratterizzati da pendenze che non scendono mai sotto il 10%.

Tornando a Nibali è proprio nella frazione appena descritta che dovrà cercare di far saltare il banco, soprattutto ci deve arrivare con pochi minuti di ritardo in classifica generale rispetto agli specialisti delle prove contro il tempo. Per questo motivo probabilmente  il messinese correrà il Giro limando le forze e i secondi perduti nelle tappe precedenti per assestare il colpo finale lungo i passi dolomitici.

hesjedal giroMa attenzione, il Giro non è una questione a due. Vi sono infatti altri corridori che possono ad ambire alla rosa finale. Da tenere in grande considerazione è Hesjedal, il vincitore della scorsa edizione, che ha delle caratteristiche simili a quelle di  Wiggins, e alla recente Liegi ha dimostrato di essere già in una buon stato di forma. Se la condizione lo sorregge può fare molto bene nella cronoscalata di Polsa.

Tra i partenti c’è anche un altro discreto cronoman con ambizioni di classifica: Cadel Evans. L’australiano della Bmc nonostante sia reduce da una stagione non particolarmente brillante ha dalla sua la grande esperienza e la voglia di riscatto, inoltre corre sicuramente con meno pressione rispetto ad altri pretendenti. Può contare poi su di un ottimo team per la crono a squadre che si effettuerà nella seconda tappa.

Passiamo ora agli scalatori più puri come Scarponi: il tracciato non lo favorisce sicuramente ma sembra in discreta forma, il piazzamento alla Liegi lo dimostra, e il coraggio di attaccare non gli manca sicuramente. Le sue capacità di attaccante le potrà mettere in mostra non solo nelle tappe di montagna, ma anche in altre frazioni intermedie, soprattutto tra quelle previste nella prima settimana, una su tutte  la San Sepolcro-Firenze.

samuel sanchezChiudiamo l’elenco dei favoriti con i nomi di alcune possibili sorprese: l’eterna promessa del ciclismo olandese, Robert Gensink, e lo spagnolo Samuel Sanchez. Il tracciato potenzialmente si addice al ciclista olandese, che potrà contare sulla  squadra al suo completo servizio, e sarà quindi l’occasione per verificare se è pronto per il salto di qualità. L’altro nome da tenere in considerazione per la generale, come detto, è il ciclista dell’Eskaultel Samuel Sanchez. La bravura in salita e la tenuta sulle tre settimane sono i suoi punti di forza, caratteristiche che lo mettono in condizione di poter fare bene nelle ultime due tappe di montagna.

Siamo quindi di fronte ad uno dei Giri dall’esito più incerto degli ultimi anni, che potrebbe mettere in mostra il vero volto del ciclismo: non gli scandali del doping, ma lo spettacolo che la fatica dei corridori ci regala.

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