Buffon j'accuse reuters

Pubblichiamo la lettera giuntaci in redazione di un lettore che ha voluto condividere con noi e con tutti voi le proprie perplessità sulle critiche del capitano Gigi Buffon ai giovani della Nazionale.

Cari direttori,

Delusione Buffon ansacome tutti gli italiani, sono rimasto estremamente deluso dalla magra figura fatta dall’Italia ai mondiali in Brasile. Ho partecipato alla naturale acclamazione della squadra dopo la vittoria sull’Inghilterra e al coro di sconforto seguito alle due gare successive, il tutto condito dalle italianissime opinioni tecniche su cosa fosse andato bene (molto poco) e cosa male (quasi tutto): dalle scelte del CT, ai cambi, ai giudizi sui singoli giocatori.

Passata una settimana, le emozioni negative sono rientrate in buon ordine al proprio posto, almeno per la pausa estiva, pur con la promessa di tornare all’inizio della prossima stagione, quando, da tifoso milanista, ho il presentimento che ricomincerò ad accumulare delusioni, non me ne voglia il buon Pippo (anzi, mi smentisca!). C’è solo un dettaglio su cui non mi so dare pace, che mi sembra fotografi alla grande la situazione del calcio italiano, totalmente allineato al momento non certo felice del nostro paese: il conflitto generazionale che da decenni infiamma il nostro paese in tutti i frangenti della vita sociale finalmente ha colpito anche il mondo del calcio, assumendo però dei contorni a dir poco sconcertanti. Da quando, infatti, sono i vecchi che attaccano i giovani?

Balotelli e Buffon ansaLe dichiarazioni perentorie di Buffon contro il nuovo che (non) avanza nello spogliatoio azzurro sono state secondo me il deprecabile epilogo di un rinnovamento che la nazionale non ha saputo portare avanti dopo il vittorioso mondiale teutonico, dove una generazione di campioni nel fiore degli anni ha trionfato, dimostrando però in seguito gravi lacune dal punto di vista del rinnovamento. Dopo il fallimento sudafricano (figlio indiscutibilmente di immobilismo e resistenza al cambiamento squisitamente italiani) Prandelli ha cominciato a fare il suo, dando il là ad un processo di rinnovamento in condizioni apparentemente ideali, contando su alcuni elementi della vecchia guardia (forse un po’ troppi) e cercando di far crescere i talenti che le nostre scuole calcio continuano (contro tutto e tutti) a generare.

Gigi sostiene che a tirare la carretta siano sempre gli stessi, accusando i giovani di scarso impegno e attaccamento alla maglia, ma non fa il passo successivo, che forse lo metterebbe sul banco degli imputati: chi è che dovrebbe insegnare questi valori ai nostri giovani pieni di talento? Se in Italia abbiamo una generazione di baby talenti che però (a parte Verratti) non sono ancora dei campioni, chi è responsabile? Lo sfogo del capitano suona tanto come un lavarsi le mani di una responsabilità che invece la vecchia guardia avrebbe dovuto accollarsi: a prescindere dal progetto tecnico (sulla cui efficacia si può discutere) ci sono tutta una serie di insegnamenti e regole non scritte che sono proprio i vecchi campioni a dover comunicare a tutto il gruppo, ma questo non è accaduto. Lo spogliatoio era chiaramente spaccato tra vecchi appagati da carriere piene di successi e giovani con la voglia di spaccare tutto, ma forti solo del talento personale.

Buffon 1998Prima di accusare la gioventù, Buffon dovrebbe ripensare alla generazione di calciatori che l’ha preceduto (da Baresi a Pagliuca, da Baggio a Maldini, da Gattuso a Cannavaro) e pensare cosa volesse dire entrare in uno spogliatoio dove i campioni affermati sapevano comunicare ai giovani che il talento da solo non basta, che è il lavoro che paga e non l’immagine, che è il gruppo che vince e non il singolo. Questo violento j’accuse è la dimostrazione che forse, se i giovani non sono “da nazionale”, la colpa non è esclusivamente loro o del sistema che non li favorisce, ma anche di chi non ha saputo comunicare loro cosa sia il lavoro e il sacrificio, cosa significhi far sognare un intero paese, cosa significhi indossare quella gloriosa maglia azzurra. Se anche i vecchi campioni se ne lavano le mani, chi se la prende ora questa responsabilità?

Massimo Ferrari

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12 Commenti a “Tutte le colpe di Gigi e degli altri senatori azzurri

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