MILANO 29/12/2012. VOLLEY PALLAVOLO - FINALI "DEL MONTE" COPPA ITALIA A1. ITAS DIATEC TRENTO - LUBE BANCA MARCHE MACERATA.

itas-lubeDomenica scorsa il calendario della serie A1 maschile regalava una sfida che tutti gli appassionati di pallavolo non potevano perdersi: Lube Macerata – Itas Trentino, la detentrice dello scudetto contro i quattro volte campioni del mondo, in sostanza la squadra più forte d’Italia contro la più forte del mondo. Questo scontro, che negli ultimi anni ha sempre significato l’assegnazione di un trofeo, era una semplice partita di campionato, ma è servita per mandare un chiaro segnale: Trento è ancora la più forte.

Entrambe le squadre rappresentano il meglio che la nostra lega, e per certi aspetti il mondo, possa offrire, ma dopo diversi anni sembrava che la tendenza avesse cambiato rotta. Questa volta, infatti, la squadra tridentina si trovava a rincorrere, seppur di un punto, Savani e compagni, che stavano dimostrando che forse non era più un’impresa impossibile battere i ragazzi di Stojcev. Quest’affermazione può sembrare strana, perché il sestetto capitanato da Kazijski ha sottratto la Coppa Italia alla squadra marchigiana e, a dicembre, ha vinto per la quarta volta consecutiva la Coppa del Mondo, stabilendo un nuovo record. Ma non lo è se si considerano alcuni risultati, come la sconfitta in finale scudetto e in Supercoppa italiana e l’eliminazione dalla massima competizione continentale, che hanno destato non poca sorpresa.

MILANO 29/12/2012. VOLLEY PALLAVOLO - FINALI "DEL MONTE" COPPA ITALIA A1. ITAS DIATEC TRENTO - LUBE BANCA MARCHE MACERATA.In tutto ciò va sicuramente rilevata la grande crescita della Lube, che, scegliendo di spostare Zaytsev nel ruolo di opposto, ha notevolmente aumentato la sua capacità offensiva. Se a ciò si aggiunge il grande rendimento della banda neo acquisto Kooy, capace di sostituire gli infortunati di lungo periodo (capitan Savani e Kovàr) e la grandissima crescita nel muro di Podrascanin, forse il miglior centro in circolazione, la rosa diretta da Giuliani è diventata un vero e proprio rullo compressore e in molti hanno salutato l’evento come la definitiva maturazione dell’unica vera rivale.

Queste erano le attese prima della partita, ma il risultato ha chiarito la situazione. Dopo due set di sostanziale equilibrio, l’Itas Diatec, trascinata dai punti delle due bande (il capitano Kazijski e l’italo-cubano Juantorena) e dell’opposto (Stokr), ha letteralmente sbriciolato la resistenza dell’avversario, togliendo i punti di riferimento e la capacità di reazione ai giocatori in maglia nera. Alla fine di questo match Trento non è tornata a casa solo con il primo posto e un vantaggio di due punti, ma ha affermato, con la giusta prepotenza, che è ancora lei la squadra da battere.

Le gerarchie sembrano essere state ristabilite e la fine della regular season è vicina. Al termine di queste ultime cinque giornate prenderanno il via i Play-off, e se anche in quella situazione la corazzata bianco-rossa dovesse riuscire a imporre la propria superiorità non credo che nessuno potrà fermare la loro corsa verso l’ennesimo trofeo. Macerata è avvisata.

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