thiago silva

Thiago o non Thiago? Ecco il dilemma che, unitamente alla presunta offertona del PSG per Ibra, in questi giorni domina via Turati. Il difensore brasiliano piace a mezza Europa e in particolare al Barcellona. A vedere la reazione del Milan, anche nel mercato non è facile districarsi dal pressing alto del club blaugrana: 40 milioni più Thiago Alcantara come contropartita tecnica, già tenuto d’occhio dai rossoneri per il dopo Pirlo. Il no (in apparenza) secco del Milan sembra celare una strategia per scatenare un’asta attorno al giocatore.
Analizziamo i due scenari possibili: Thiago resterà o partirà?

 

Resterà
Thiago Silva è «almeno tre spanne sopra gli altri difensori», ha dichiarato il suo allenatore Massimiliano Allegri. Il Milan non può permettersi di lasciare scappare un talento del genere e per di più consegnarlo nelle mani delle sue dirette concorrenti europee. Soprattutto considerando l’intento del suo presidente, Silvio Berlusconi, di mantenere la squadra tra le big del mondo. Sarebbe una scelta sconsiderata cedere il capitano del futuro (già dalla prossima stagione vice di Ambrosini) al miglior offerente! Anche se in tempo di crisi 50 milioni farebbero comodo… Ma di certo non si può parlare di ricostruzione, perché al giorno d’oggi con 40 milioni cash (il resto è rappresentato dal trasferimento di Thiago Alcantara) e un Thiago Silva in meno, non ci sono gli estremi per rivoluzionare il mercato.

 

Partirà
Certo Thiago è il miglior difensore sul mercato, ma come spesso capita in casa Milan, non garantisce continuità durante la stagione. La sua fragilità fisica lo ha costretto sugli spalti per due mesi nello scorso campionato. In questo senso un’eventuale “offerta folle”, ha dichiarato Ernesto Bronzetti, sarebbe certamente ascoltata. E con una liquidità del genere magari non ci sarà spazio per colpi sensazionali, ma due o tre buoni giocatori potrebbero arrivare.

Per un tifoso è un’alternativa drammatica dover scegliere tra un campione, per di più se diventato grande in casa, e le necessità di bilancio della dirigenza. Se il Milan vuole dire la sua anche l’anno prossimo non può pensare di svendere le sue bandiere al primo offerente, anche davanti ad un’offerta irrinunciabile. Nel calcio non può governare solo il cash! C’è bisogno di uno spogliatoio saldo e con la partenza di Nesta, Seedorf e Van Bommel si avverte ancor di più la necessità di una figura di riferimento.

 

Cari lettori qual’è la vostra opinione? Il Milan cederà alle corte del Barcellona o riuscirà a trattenere il fenomeno? Un altro campione abbandonerà la serie A? A voi la parola.

 

twitter@martinofilippi

Thiago Silva, muro rossonero

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