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La neve oltre Gottardo è già arrivata da un pezzo e  la Super League, orfana di una rappresentate ticinese per la prima volta dopo tre stagioni, è già andata in letargo da diversi giorni. Si può quindi cominciare a tracciare un bilancio, squadra per squadra, delle prime diciotto giornate di campionato.

BASILEA, 38 punti La squadra renana, sorpresa  della Champions League di quest’anno, occupa tranquillamente la vetta della classifica. Dopo il non facile avvio di stagione e nonostante il cambio in panchina, i campioni in carica hanno premuto il piede sull’acceleratore e non perdono più da metà agosto. Vogel si sta rivelando un tecnico capace e le otto vittorie in dieci incontri (tra cui le importanti sfide con Sion, Young Boys e Zurigo) ne sono un indizio. Il terzo titolo consecutivo è ampiamente alla portata di quella che è la rosa nettamente più attrezzata del campionato e già forte di sette punti di vantaggio sulle seconde in classifica.

LUCERNA, 31 punti L’arrivo di Murat Yakin, l’ex nazionale è uno dei migliori tecnici emergenti del campionato, alla guida dei lucernesi ha portato stabilità e nuovi stimoli. Murat è riuscito a dare il massimo con la sua rosa formata da validi elementi svizzeri e stranieri più navigati. Imbattuto nelle prime dieci giornate, il Lucerna è calato dopo ottobre perdendo cinque delle ultime otto partite. La pausa però può riportare nuova preziosa energia (e magari una perla di mercato come Petric) per la seconda metà di stagione. Uno dei due posti disponibili per l’Europa League è ampiamente alla portata.

SION, 31 punti I vallesani del vulcanico presidente Constantin, con invischiati nella guerra legale contro la UEFA, rischiano di mettere a repentaglio la partecipazione delle squadre elvetiche alle coppe europee e addirittura le qualificazioni della nazionale ai prossimi mondiali. Se la squadra del Zamparini svizzero si concentrasse maggiormente sul calcio giocato i risultati sarebbero anche migliori. L’obiettivo di un bis in Coppa e una nuova qualifica per L’Europa League (escludendo altri problemi giudiziari) è più che realistico, i sogni di titolo invece rimangono tali.

YOUNG BOYS, 27 punti La squadra della capitale sembra destinata a dover rivedere ancora una volta le proprie ambizioni. Se è vero che il Basilea rimane un gradino sopra, il quarto posto in classifica va stretto a una squadra che ha un potenziale enorme. Replicare il terzo piazzamento del passato campionato dovrebbe essere il minimo, vista chi occupa la panchina, quel Christian Gross ex tecnico del vecchio grande Basilea (1999-2009), e della rosa decisamente competitiva (basta pensare ai vari Costanzo, Degen, Ben Khalifa, Wölfli, Farnerud,…). Recuperare quattro punti a Lucerna o Sion è possibile, basta ritrovare la consapevolezza dei propri mezzi.

G. SERVETTE, 24 punti I neopromossi ginevrini sono la sorpresa di questa prima metà di campionato. Dopo aver vinto lo spareggio per la promozione contro il Bellinzona, la squadra del magnante iraniano Pishyar e del tecnico Pereira ha operato in maniera eccellente nel mercato estivo senza stravolgere la rosa, portando a Ginevra giocatori dal profilo non incredibile ma davvero redditizi per la Super League. La convocazione in nazionale maggiore per il difensore Ruefli è la dimostrazione di quanto di buono si sta facendo. Salvezza tranquilla assicurata e maggiori ambizioni per la prossima stagione in vista.

THUN, 23 punti Dopo la grande annata passata era difficile ripetersi, impossibile tenendo conto del trasferimento del maggiore artefice dei successi dei bernesi, Murat Yakin a Lucerna. Dopo aver inaugurato il nuovo stadio e ritrovato l’ex bomber Lustrinelli (uno dei protagonisti di quel Thun che partecipò alla Champions nel 2005), il Thun è partito davvero forte in campionato giocando un ottimo calcio nei mesi estivi. Le ultime partite hanno ridimensionato la classifica della squadra in quella che è una posizione più consona al suo livello. Salvezza non in dubbio per quanto mostrato, nonostante la classifica piuttosto corta, difficile però chiedere di più a questa squadra.

N. XAMAX, 22 punti I neocastellani non navigano in buone acque. La posizione in classifica non fa certo sorridere e le disavventure societarie, infinite e arrivate una dopo l’altra dopo l’acquisto della squadra da parte del ricco e ambiguo ceceno Chagaev (uno che difficilmente ha trovato milioni e milioni di franchi a Grozny legalmente). Tra ammutinamenti dello staff, cambi in panchina e minacce ai giocatori, l’ambiente dello spogliatoti rossonero non è certo dei migliori e le prestazioni sul campo ne risentono vistosamente. La girandola di acquisti, spesso tutt’altro che azzeccati, e il gioco davvero altalenante, condannano il Neuchâtel ad una seconda parte di stagione non certo tranquilla visti i soli tre punti di vantaggio sul Grasshoppers che difficilmente arriverà alla fine penultimo.

ZURIGO, 21 punti I grandi protagonisti, insieme al Basilea, delle ultime stagioni, sono ormai solo l’ombra della squadra che erano. Dopo il buon secondo posto della passata stagione, i vicecampioni svizzeri hanno mancato l’accesso alla fase a giorni di Champions e si sono ritrovati catapultati in Europa League. A differenza dei renani, lo Zurigo non può contare su una rosa ampissima, e l’elevato numero di giovani non ha favorito il tecnico Fischer, che ha pagato a carissimo prezzo l’impegno continentale. Realisticamente la retrocessione non preoccupa, sperare di rientrare nelle prime tre posizioni però appare una vera e propria mission impossible. Positivo in chiave di nazionale è il tanto spazio che trovano i vari Mehmedi, Rodriguez, Koch, Nikci e compagni.

GRASSHOPPERS, 19 punti Il declino calcistico di Zurigo è completato dal penultimo posto dell’altro club cittadino, che non sorprende più di tanto. Il Grasshoppers, grande protagonista il secolo scorso e squadra più titolata del paese, è ormai da diversi anni che ha perso il suo posto tra l’élite del calcio svizzero. Le grandi disponibilità economiche non bastano più come in passato per una squadra che non riesce a muoversi sul mercato come dovrebbe. Gli infortuni, la rosa poco competitiva hanno contribuito a legare le mani al tecnico Sforza, encomiabile per quanto ha fatto l’anno scorso e questa stagione con i mezzi a sua disposizione. Come per lo Zurigo, difficilmente vedremo il GC giocare in B l’anno prossimo, l’eventualità dello spareggio, viste le possibile avversarie, non preoccupa troppo anche se non si può certo fare sonni tranquilla dalle parti della Limmat.

LOSANNA, 11 punti Dopo la promozione diretta davvero a sorpresa dell’anno scorso, scavalcando il Lugano in una rimonta ai limiti dell’incredibile, i vodesi hanno interpretato il ruolo di vittima sacrificale del campionato. Solo tre vittorie in diciotto giornate lasciano ben poche speranze di salvezza per i romandi. La rosa, già non eccessivamente straordinaria per la Challenge League, è stata completata con rinforzi non all’altezza della massima categoria. Difficile ma non impossibile dunque rimontare, per certi versi la situazione è molto simile a quella del Bellinzona lo scorso anno, granata che poi riuscirono a raggiungere lo spareggio. La matematica non condanna, quindi perché non crederci?

L’inverno è ancora lungo e niente è ancora scritto, non resta altro che attendere febbraio per goderci il secondo tempo di questo campionato.

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