galliani a firenze

Ci risiamo. In una domenica dai mille spunti calcistici veri e propri, dall’eurogol di Di Natale fino alla tragicomica partita di San Siro, ciò che tiene banco ancora una volta sono gli errori, o forse gli orrori, arbitrali. La durissima contestazione subita da Galliani al Franchi, gli sfoghi di Moratti e Stramaccioni, fino all’inadeguata uscita di Bonolis pubblicata sul sito dell’Inter: questa volta si ha davvero l’impressione che il limite della decenza sia stato superato.

galliani a firenzeA parere di chi scrive, è arrivato il momento che la classe arbitrale venga tutelata con maggior decisione. Da calciopoli in poi, è come se fosse nata una sorta di legittimazione a poter dire tutto ciò che passa per la testa in merito alla terna di turno, il più delle volte perdendo ogni tipo di rispetto. I fatti emersi nell’estate del 2006 sembra abbiano dato un valido pretesto per poter lanciare accuse pesantissime in totale leggerezza, in quanto, a mio parere, parlare di arbitri in malafede sia una cosa di notevole gravità visto il recente passato del calcio italiano. Prescindendo dal fatto che certe polemiche siano atte semplicemente a nascondere evidenti carenze e problemi di una singola squadra (e qui ogni riferimento all’Inter di domenica sera e al secondo tempo del Milan a Firenze non è per niente casuale), è il momento di abbassare i toni una volta per tutte. E mi riferisco ad ogni caso, sia riguardo a una asserita malafede, che ribadisco significa attaccare la credibilità di un intero sistema e quindi gravarsi di enormi responsabilità, sia riguardo alle accuse di incapacità degli arbitri, per la quale mi sento di dar ragione ad Abete in merito al fatto che gli errori di Gervasoni nella sostanza non si distinguono da quelli di Ranocchia.

FC Internazionale Milano v Bologna FC - Serie APersonalmente sono fermamente convinto che disegni contra aliquem nel nostro campionato non ce ne siano, lo dimostra l’abbondante dose di errori elargiti su ogni campo, contro e a favore di ogni squadra nell’arco della stagione. In merito all’inadeguatezza dei direttori di gara, per quanto possa anche essere effettiva, ritengo che ciascuno, prima di lanciarsi in arringhe per lo più irrispetose e senza decoro, farebbe meglio a fare mea culpa per i propri errori, senza tentare di mascherare il fallimento di una stagione dietro incapacità altrui. Per concludere, ritengo che non debbano essere più ammissibili esternazioni come quelle sentite in questi giorni, in quanto minatorie dell’intero sistema calcio e quindi portatrici di conseguenze non indifferenti, di cui ciascuno dovrebbe prendersi le proprie responsabilità. Se meno di due anni fa i calciatori proclamarono addirittura una sciopero in quanto ritenevano che certe decisioni mancassero di rispetto circa la loro libertà di scelta su determinate questioni, forse anche gli arbitri, quali parte integrante e fondamentale di questo sport, meritano un trattamento e una tutela decisamente più adeguata.

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