Quelli di Saint Moritz sono stati fino ad ora dei Mondiali strani. Sono i mondiali delle sorprese, dei vincitori inaspettati, delle cadute eccellenti e purtroppo dei soliti piazzamenti “dignitosi” degli azzurri. Sì, perché anche quest’anno nelle prime due gare della rassegna iridata non sono arrivate medaglie per gli azzurri. E dire che le aspettative, nel Super-G maschile e femminile erano alte per la nazionale italiana. Da una parte Peter Fill e, soprattutto, Dominik Paris. Dall’altra invece c’era quella Sofia Goggia che, forte degli otto podi stagionali di cui due a Cortina nell’ultima tappa di Coppa del Mondo, puntava non solo ad un piazzamento nel podio, ma magari anche al colpaccio della medaglia d’oro. Ma purtroppo né i ragazzi né le ragazze sono riusciti ad avvicinarsi al podio in maniera significativa.

Ma se questo ennesimo “fallimento” della compagine azzurra non fa notizia (comunque ci sono ancora tante gare per rifarsi) fa forse notizia il nome dei due vincitori delle due gare. Nella prima gara della rassegna iridata la grande favorita era Lara Gut che, forte di correre in casa e dei risultati ottenuti in stagione dove è tutt’ora in lotta per la vittoria della Coppa Generale, si era prenotata la medaglia d’oro. Dietro di lei poi scalpitavano, oltre alla già citata Goggia, dei mostri sacri dello sci femminile che, seppur rientrate da due infortuni, rappresentavano comunque un muro importante da superare, ovviamente stiamo parlando di Lindsey Vonn e Anna Fenninger (da quando si è sposata Anna Veith). PeròAlpine Skiing - FIS Alpine Skiing World Championships St. Moritz - Women's Super G da un lato la statunitense ha dimostrato, dopo le due cadute di Cortina, che anche se fisicamente è a posto, mentalmente soffre ancora gli infortuni patiti ed è uscita nuovamente prima dell’arrivo. Dall’altro lato invece la Veith non è riuscita a ripetere il podio di Cortina e ad impensierire le prime in classifiche. Allo stesso tempo però Lara non è riuscita a vincere la tensione e si è vista sfuggire il primo posto ai danni della sorprendente Nicole Schmidhofer. L’austriaca infatti, nonostante i soli due podi di Coppa del Mondo ottenuti in carriera, si è resa partecipe di una gara leggendaria. Ha disegnato linee mai viste sulle pendenze elvetiche e ha dimostrato che non sempre essere le favorite è la cosa migliore. E così, tra una porta ed un’altra ha mostrato tutte le sue qualità fino ad ora rimaste nascoste e si è piazzata al primo posto. Se questo non fosse abbastanza per la “povera” Lara, ci si è messa pure la lichtensteinese Tina Weirater che le ha rubato la medaglia d’argento per soli tre centesimi.

guayMa se le sorprese non fossero abbastanza, tra gli uomini non è di certo andata meglio al grande favorito della vigilia nonché vincitore di quasi tutte le prove di Super-G della stagione, Kjetil Jansrud. Il norvegese infatti, al termine della sua gara si è piazzato davanti a tutti i concorrenti precedentemente partiti. Però, quando ormai la vittoria sembrava cosa fatta, ci ha pensato un “vecchietto” a sparigliare le carte. Dal paese con la foglia d’acero nella bandiera infatti Erik Guay ha dato vita ad uno spettacolo unico nel suo genere e a 35 anni, 6 mesi e 3 giorni è diventato il più anziano vincitore di sempre nella storia dei Mondiali. È stato autore di una gara immensa, come immensa è stata la prova di un altro canadese Osborne-Paradis che, con una discesa sensazionale è riuscito a portare al suo paese anche una medaglia di bronzo.

È stato il mondiale delle sorprese, ma è stato soprattutto uno spot bellissimo per tutto il movimento sciistico. Nel momento in cui le cose potevano stabilizzarsi con soli pochi atleti a contendersi la vittoria finale ecco che dal Canada e dall’Austria sono arrivati due atleti in grado di regalare quel briciolo di incertezza che rende ancora più intrigante il resto della rassegna iridata. E allora, in questi giorni, durante la pausa pranzo, prendetevi 30 minuti e guardate il meglio dello sci mondiale dar vita ad una battaglia sportiva senza precedenti. E vedrete, quando meno ve lo aspettate un colpo di scena vi farà innamorare di questo sport meraviglioso.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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