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Missione compiuta per la squadra americana che replica l’oro della compagine femminile e porta a casa forse il titolo più scontato delle olimpiadi di Londra.

 

James, Bryant & co. tornano a casa con l’oro al collo, dopo aver battagliato contro la Spagna come a Pechino 2008, e ancora una volta la vittoria non è stata cosa facile. Dimentichiamoci tutti i paragoni con il Dream Team di Jordan, la squadra di Barcellona ’92 rimane inarrivabile per il meglio (o quasi) dell’attuale NBA, ma comunque nessun altro può competere con i cestisti a stelle e strisce.

La squadra di coach K ha fatto rispettare il pronostico, come King James annunciava in un tweet pre gara, l’allenatore di Chicago può così chiudere la sua carriera di allenatore della nazionale dopo aver riportato il suo paese al posto che gli spettava in cima al basket mondiale.

 

Il grande protagonista del pomeriggio in cui LeBron James mette assieme 19 punti, compresi schiacciata e tripla nei decisivi minuti finali, raggiungendo così Michael Jordan come gli unici giocatori a vincere il titolo NBA, regular season MVP, Finals MVP e oro olimpico, è senz’altro Durant. KD ribadisce di essere un giocatore mostruoso in campo FIBA, 30 punti per lui con cinque triple e un 9/10 dalla lunetta. Kobe Bryant da parte sua mette a referto 17 punti e può aggiungere alla sua collezioni di trofei una seconda medaglia olimpica.

 

Per la squadra americana c’è poi gloria un po’ per tutti i suoi campioni, con i vari Love, Paul, Anthony che partono dalla panchina ma regalano grandi giocate. Gli Stati Uniti chiudono così alla grande il torneo con una media di quasi 117 punti a partita e in testa a ben otto categorie statistiche tra cui, con numeri impressionanti, gli advantages in points off turnovers (198-77) fast-break points (175-55).


La Spagna dei fratelli Gasol si deve accontentare ancora una volta dell’argento ma esce davvero a testa alta dalla sfida e con la soddisfazione di aver messo a dura prova gli avversari. Gli iberici hanno il merito di non mollare mai, arrivano a metà match con solo una lunghezza di svantaggio 58-59, e danno tutto fino ai minuti finali dove però il maggiore talento e la panchina lunga degli americani sono decisivi. Oltre al solito Pau che guida i suoi con 24 punti, si mette in mostra anche Juan Carlos Navarro che colpisce spesso dall’arco, segnando 21 punti.

 

Per chiudere i giochi di Londra non poteva esserci uno spettacolo migliore quindi, dopo le grandi imprese di Bolt, Michael Phelps e tutti gli altri…

 

 

twitter@RaffaeleJanett

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