garrone

Ogni martedì, il dio del calcio commenta gli ultimi eventi pallonari.

«Riccardo, tutto ma non una squadra di calcio».
«Sì papà».

garroneCon queste parole Edoardo Garrone tentava di dissuadere il figlio dall’investire nel mondo del calcio. E gli aveva pure dato la sua parola, Riccardo. Ma alla fine, romanticamente, così non è stato. È la legge di Genova, si può tentare di resistere, ma prima o poi chiunque viene travolto dalle sue passioni. I suoi carrugi e le sue “creuze”, il profumo di sale e di gelsomino. E il calcio. Arrivò nel 2002 il momento in cui Riccardo Garrone si stufò di industria e petrolio, aveva voglia di qualcosa di più, aveva voglia della Genova vera e passionale, che ha il suo cuore pulsante in quel di Marassi, dove svetta il più antico stadio d’Italia, di cui proprio oggi ricorre l’anniversario dell’inaugurazione. La Samp è strettamente intrecciata con la sua vita. Accompagnandola con la sua ERG, l’ha vista nel suo periodo più luminoso, nei primi anni ’90. E così decise di acquistarla. Un decennio a tratti esaltante e a tratti oscuro, condito da una qualificazione in Champions League ma anche da una dolorosissima retrocessione.

Forse non ci ricorderemo di Garrone per i suoi trionfi, ma ce lo ricorderemo perchè era un uomo. Riccardo piangeva quando era costretto a esonerare gli allenatori, andava sotto la curva, sciarpa alla mano e braccia tese, a esultare dopo una vittoria, ballava negli spogliatoi insieme a Cassano. Già, Fantantonio, che per lui era come un figlio; non lo mandava a quel paese in luogo di “cassanate”, ma si dispiaceva, restava contrito. Lo trattava come una persona e non come un giocattolo. Forse è per questo che Garrone è stato l’unico dirigente a cui Antonio si sia davvero affezionato. E questo dice tanto della statura umana dell’ex presidente. Come in queste ore hanno testimoniato in tanti, da Montella a Marotta fino allo stesso Cassano, ciò che colpiva di lui era proprio questa personalità così sincera e viva e ormai così rara nel chirurgico e calcolatore calcio del nuovo millennio. Se n’è andato Riccardo Garrone, un uomo.

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