Balotelli ammonito Reuters

Italy's Balotelli wipes off sweat during their 2014 World Cup Group D soccer match against Costa Rica at the Pernambuco arena in RecifeÈ qualche giorno che ci penso, che voglio scrivere, ma non riesco. Non riesco. Ci chiamiamo “Opinioni in Contropiede” e scrivere qualcosa su Mario Balotelli che sia in contropiede, oggi, è semplicemente impossibile. Con lui hai due strade: o lo difendi come fosse tuo figlio o lo attacchi manco ti avesse infilato la testa nel cesso quando avevi 15 anni. Non puoi stare in mezzo, o di qua o di là, perché ci sarà sempre qualcuno a dirti che non hai preso posizione, che non sei stato in grado di dire la tua per paura delle critiche di chi non la pensa come te.

Con Balotelli si è fatto un errore abnorme, ovvero di valutarlo nel suo complesso invece che per ciò che i fatti ci hanno raccontato. Nessuno si è soffermato sulle singole azioni dell’attaccante d’ebano di Brescia, si è invece preso tutto il pacchetto e lo si è messo insieme per dipingere il proprio quadro di disprezzo o d’amore, il quadro necessario per sostenere la propria causa, il proprio punto di vista. Prestazioni, atteggiamento, riflessione su Instagram: tutto in un calderone da cui doveva saltar fuori il diavolo o il capro espiatorio da difendere. Poche volte ci si è invece soffermati sui singoli “ingredienti”. Lo si è fatto quando oramai il proprio verdetto era già stato emesso, non prima. Proviamo allora a fare un passo indietro.

Balotelli Navas Costa Rica reutersCome ha giocato Balotelli? Male. Possiamo girarci intorno se volete, accampare tutte le scuse possibili – e su alcune sarei pure d’accordo, come la sua essenza da seconda punta più che da prima – ma la verità innegabile è che ha giocato male. Come tutti. Per questo è inutile dire che è colpa sua l’eliminazione. Non ha aiutato, doveva segnare, non l’ha fatto. Voto 5. Ma se scavate un po’ nella vostra memoria forse riuscirete a tornare ad Euro 2012 e forse, con un piccolo ulteriore sforzo, riuscirete a scansare dalla cima dei ricordi quell’Italia-Germania in cui Balotelli fece faville. Ecco, bravi, togliete un attimo quella partita. Che ricordate ora di lui? Ve lo dico io? Nulla, non fu né più né meno decisivo di oggi prima della sfida con i teutonici. Ciò significa semplicemente che l’errore alla base di tutto è stato quello di affidarsi eccessivamente all’immagine del calciatore Balotelli piuttosto che alle sue statistiche. Può essere decisivo in una partita, lo è stato in passato e lo sarà ancora in futuro, ma difficilmente lo sarà in un intero torneo, campionato o Mondiale che sia. Ed è forse una sua colpa se qualcuno s’è fatto un’idea sbagliata di lui?

Balotelli e Prandelli reutersChe atteggiamento ha avuto Balotelli? Il solito, ma anche in questo senso sono stati gli altri, siamo stati noi a costruirci un’immagine di lui diversa. “Mario sorride”, “Mario fa gruppo”, “Mario si sposa, è maturato”. La realtà è che Balotelli resta ciò che è sempre stato: immaturo, testardo ed egocentrico tanto quanto buono, sincero e simpatico. Non mi scandalizza che abbia quasi sfanculato Prandelli nell’intervallo di Italia-Uruguay, non mi lascia basito che sia riuscito a farsi squalificare con due gialli in due partite e mezza. Nonostante ciò, trovo sbagliato attaccare Buffon e De Rossi per quanto detto ai microfoni nel post eliminazione. Quelle parole sono state dette anche nello spogliatoio, oramai si sa, quindi i panni sporchi si è tentato di lavarli a casa propria dopo il Costa Rica, ma sono usciti ancora più sporchi. Da capitano e vice capitano hanno fatto la scelta di lanciare un allarme che rimanesse ben impresso a tutti, anche per chi nella Nazionale entrerà nei prossimi mesi. Tutto qui. La cosa che mi lascia più interdetto è il fatto che De Rossi è uno di quelli che hanno sempre difeso Balotelli, mentre stavolta no. Nessuno ha pensato che le sue parole potessero essere, più che un attacco, l’amara confessione di un amico che s’era illuso di aver davanti una persona diversa? Torniamo così al problema già visto in precedenza: non si può dare la colpa a Mario se chi lo circonda s’è costruito un’immagine di lui tutta sua e ben lontana dalla realtà. Ah, e poi ci sono la cresta bionda e le litigate con Fanny. Ma vi prego, il feticismo del retroscena lasciamolo ad altri.

Balotelli instagramAveva ragione nella sua riflessione su Instagram? Non scherziamo, in quelle poche righe Balotelli ha scritto una marea di cazzate, scusate l’eufemismo. Il razzismo purtroppo c’è, è brutto e non dovrebbe esserci, ma in questo caso il problema razziale è stato usato per difendersi da critiche che con il razzismo ben poco c’entravano. Con un’iperbole si può dire che Balotelli è stato il più razzista, perché ha usato un tema delicato per ribattere ad attacchi a cui non era in grado di ribattere a parole e perché parlando in quella maniera banale ed ipocrita dei “fratelli negri”, ha dimostrato di avere una visione distorta del mondo, in cui i ragazzi di colore si stringono in piccole comunità chiamandosi “fratello, zio, culo nero” ed i “culi pallidi” girano con un cappuccio bianco a punta in testa. Ma che è? Eddai, non scherziamo. Quel post è lo sfogo di un ragazzo immaturo e basta. Gli è già stata data troppa attenzione.

Alla fine di tutto ciò, sono ancora più convinto che la realtà stia in un punto ben definito a metà tra le due posizioni estreme: Balotelli è immaturo, profondamente immaturo, ed è egocentrico, narcisista e con la testa più dura d’un blocco di cemento armato. Non è cattivo, è simpatico, è sincero, è sveglio, ma davanti agli occhi dei media è normale che i difetti prendano il sopravvento sui pregi, perché son sempre i difetti ad affascinarci, quei lati del carattere per cui poter additare una persona gridando “sì, lui è peggio di me!”. Chi ha attaccato o difeso Balotelli in questi giorni in realtà non ha fatto altro che difendere o attaccare l’immagine che di lui aveva, non il ragazzo o il calciatore. È stato attaccato o difeso un ectoplasma e son sempre più convinto che con Balotelli sarà sempre il proprio ectoplasma per noi e per chi lo circonda, fino a quando non sarà lui a decidere di uscire dalla realtà social e virtuale in cui ha deciso di nascondersi. Ed è proprio ciò che gli ha consigliato di fare Prandelli sul volo di ritorno, forse una delle poche cose buone fatte dall’oramai ex c.t. in questi Mondiali.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

6 Commenti a “Se Balotelli è solamente un ectoplasma

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