Lindsey Vonn

IMG_4883 - Version 2 copyPrometteva spettacolo questo weekend di sci a Cortina d’Ampezzo, e così è stato. Da una parte Tina Maze, saldamente al comando della classifica generale di Coppa del Mondo; dall’altra la reginetta americana Lindsey Vonn, al rientro dopo un mese di assenza dal circuito bianco. Prometteva spettacolo perché non si può dire che le due si adorino, e quindi un po’ tutti si aspettavano una sfida entusiasmante tra la slovena e l’americana.

A dire la verità, il vero spettacolo è stato nella prima giornata di gara (quella della discesa) dove, con una giornata bellissima da cornice, la Vonn ha vinto per l’ottava volta nell’Olympia delle Tofane lasciandosi alle spalle proprio la Maze e un’altra americana, Leanne Smith. Una gara affascinante, giocatasi sul filo dei centesimi, con la Smith che si  è messa subito al comando (aveva il pettorale n° 2) e non lo ha lasciato fin quando a segnare la pista con i suoi sci ci ha pensato Tina Maze. Autentico fenomeno di quest’annata di Coppa del Mondo (complici anche “i malanni” della Vonn), la Maze ha stupito ancora e con una gara pressoché perfetta si è messa in tasca un primo posto sicuro.

Sicuro almeno fino al momento in cui al cancelletto di partenza si è presentata la Vonn. Eh già, perché la voglia che aveva di dimostrare a tutti che è lei la più forte era palpabile nell’aria. E, dopo due spinte, sono iniziati quei due minuti scarsi che l’hanno riportata nell’olimpo degli sci. Con tutta la sfrontatezza che l’ha caratterizzata sempre, con quella classe che le ha permesso di vincere 50 e più gare di Coppa del Mondo.

IMG_4746 - Version 2 copySpettacolo è stato, quello che speravano migliaia di appassionati di sci. Quello che tutti aspettavano; perché forse mai la Vonn si è trovata di fronte un’avversaria del calibro della Maze di quest’anno. Capace di fare razzia di punti in ogni gara e di mettere una mano sulla Coppa del Mondo di quest’anno. Capace di non farsi abbattere dalla pressione del dover dimostrare che vince perché non c’è la Vonn; e come a ribadirlo ulteriormente a chi, dopo la discesa di Cortina, aveva ancora qualche dubbio, si è presa con forza e  determinazione un ottimo terzo posto in un Super G, quello di domenica (vinto dalla tedesca Rebensburg, per la Vonn un settimo posto), per niente facile e caratterizzato da condizioni meteo proibitive.

Tina Maze e Lindsey Vonn, Lindsey Vonn e Tina Maze. I due fenomeni incontrasti del panorama sciistico femminile del momento. Due che riescono a fare appassionare migliaia di persone semplicemente poggiando degli sci sulla neve, due che hanno avuto il grande dono di poter mostrare ampi sprazzi di classe qui sulla terra tra gli umani. E poco importa se quello che fanno è “solo” uno sport. Loro lo fanno bene, con un po’ di pazzia e spensieratezza, ma lo fanno dannatamente bene.

E allora godiamoci anche noi le loro gesta aspettando un altro spettacolo che potrebbe vederle protagoniste, i Mondiali di Schladming.

P.S. Peccato per la prova opaca delle italiane, in un weekend dove la grande soddisfazione per lo sci azzurro è stato il primo posto di Innerhofer nella spettacolare discesa di Wengen.

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