balotelli su song

Mario Balotelli, uno dei maggiori talenti sfornati dal campionato italiano negli ultimi anni, ha bisogno di qualcuno che torni a credere in lui, come ha fatto Roberto Mancini fino alla scorsa giornata di Premier. Nel match contro l’Arsenal si è definitivamente infranto, assieme al sogno dei citizens di raggiungerelo United, anche il rapporto di fiducia che legava Super Mario al suo mister, che nel corso della stagione lo aveva preferito (mettendoci la faccia) a giocatori come Tevez o Dzeko. Dopo l’espulsione, secondo il Daily Mail l’attaccante rischia fino a 9 giornate di squalifica se il giudice sportivo decidesse di punirlo ulteriormente per l’entrata da criminale su Song non vista dall’arbitro Atkinson.

Se il rapporto con Mancini è agli sgoccioli, con Prandelli non si può dire vada a gonfie vele. Il ct azzurro ha sempre tenuto la porta aperta, anzi spalancata, al talento bresciano, ma se venisse confermato il verdetto del Daily Mail sarebbe difficile chiudere gli occhi e convocarlo come niente fosse ai prossimi Europei. Così Super Mario ha ben pensato, su consiglio del suo agente, Mino Raiola, di fare in anticipo il mea culpa, spiegando a tutti il suo attaccamento per i colori azzurri. Basterà?

Mario è un ragazzo di 21 anni, potenzialmente ora girerebbe tra locali e aule universitarie come tutti i suoi coetanei. Chi a quell’età non fa delle bravate? Tutti. E a quanti non sono perdonate? Solo a lui, perché lui è Balotelli. Mario ha solo bisogno di qualcuno che scommetta su di lui, incondizionatamente. Ne ha bisogno non solo lui, ma anche il calcio italiano, la nazionale, che non possono far appassire un fiore così raro solo perché non è stato ben coltivato.

Occorre qualcuno con il coraggio di prendere una tale responsabilità. Raiola vorrebbe riportare il giovane in Italia (Milan o Inter). Ma Allegri e Stramaccioni (o Bielsa?) non sembrano abbastanza rigidi per riportare il fenomeno sulla retta via. L’unica speranza è che il giocatore si salvi da solo. Come altri prima di lui deve capire che è finita l’ora delle balotellate e cominci a lavorare seriamente. È importante che lo capisca in fretta! Altrimenti rischia di buttare via la carrera come Cassano, che quando finalmente aveva messo la testa a posto si è trovato con la salute che l’ha lasciato.

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