romanzo criminale

Roma non è una semplice città. Troppa storia è racchiusa nelle sue mura. Lungo le rive del Tevere, adagiata tra i mille vicoli, riposa la sua anima che affonda le radici nella notte dei tempi. Roma Aeterna, proprio come la sua anima. Conquistare questa città non vuol dire solo possedere il cuore di un’intera nazione, significa avere in pugno la Storia. E dunque “Pigliamose Roma!”.

 

Scritto magistralmente dal giudice Giancarlo de Cataldo, Romanzo criminale è un dramma a tinte fosche, un noir mediterraneo che mette a nudo l’Italia criminale a cavallo tra gli anni 70 e 90. La magliana, testaccio, garbatella e trastevere sono il palcoscenico dove tre eroi maledetti, venuti dal nulla, portano una rivoluzione epocale nel mondo della malavita romana: i vecchi tempi delle bande che nascono e muoiono nello spazio di un mattino sono finiti; ci si mette insieme, ci si organizza, si studiano piani, si entra nel giro dello spaccio e poi si divide tutto equamente: armi, soldi, donne, successo, potere. L’obiettivo? Roma.

 

Questa è la storia di quelli della Magliana, uomini risoluti e senza scrupoli, e della loro tragica avventura; da delinquenti di periferia fino a diventare i nuovi Cesari del crimine, e poi di nuovo giù fino al nulla, alla sconfitta. In mezzo un turbinio frenetico di patti, amicizie, tradimenti, omicidi e sangue, tra i contrappunti musicali de “Er Califfo” Franco Califano.

 

Se fosse solo un romanzo, sarebbe davvero intrigante. Ma quello di De Cataldo è qualcosa di più: cambiano i nomi, ma poco altro: questo è il racconto di un passato molto vicino; con ammirevole visione d’insieme, l’autore riesce a fotografare un evento che non ha precedenti nella storia della malavita: dal nulla, a Roma prende vita una organizzazione criminale potente e ben strutturata, in grado di diventare di diritto partner d’affari di Cosa Nostra e della Camorra, di essere una vera e propria spina nel fianco di una giustizia corrotta e impotente. Sfruttando le sue competenze acquisite in anni di lavoro il giudice de Cataldo esplora tutti i risvolti di un mondo difficile, un inferno dantesco popolato da miriadi di dannati; mafiosi, terroristi, puttane, politici e poliziotti corrotti sono gli abitanti di un mondo dove l’unica cosa che conta è il Dio Denaro, “tutto il resto è noia.”

 

Un romanzo intrigante. Il lettore resta inchiodato alle pagine, affascinato da un linguaggio rude e sanguigno, spiccio, come solo le parlate dialettali sanno essere, e arriva di volata ad un finale al cardiopalma, adeguato epilogo ad un grande poema epico capace di svelare i retroscena di un mondo oscuro, una zona grigia dove Stato e Antistato si prendono per mano per decidere insieme i destini d’Italia. Benvenuti all’Inferno!

 

Davide Brambilla

Un altro modo di raccontare lo sport.

0 Commenti a “Romanzo criminale: benvenuti all’inferno!

Rispondi