Lindsay Vonn

ginocchia Lindsey Vonn infortunioCi aveva lasciati con le sue grida di dolore nelle orecchie. Eravamo rimasti scioccati, increduli. Forse, in alcuni casi, addirittura distrutti. Come il suo ginocchio destro. “Frattura del piatto tibiale, con rottura dei legamenti mediali collaterali e anteriori” recitava il referto medico. Un responso che pareva una condanna per la sua carriera ma, soprattutto, per le Olimpiadi che si sarebbero tenute a circa un anno da quel maledetto giorno. Questa era la situazione di Lindsey Vonn. Una campionessa che il mondo dello sci rischiava di perdere.

Rischiò di perdere. Si può usare il passato remoto a questo punto, perché Lindsey sta tornando, pronta a riprendersi quel posto che compete a personaggi del suo calibro. È stato un percorso difficile, lungo e tortuoso quello che l’atleta americana ha intrapreso per riuscire a tornare nel circuito bianco, fatto di fatica e sacrifici. Si sa, lo sport, in questo senso, è prima un bellissimo luogo di vita e, un attimo dopo, un tunnel buio dal quale non intravedi più la luce.

Lindsey Vonn riabilitazioneNonostante ciò pochi o, per meglio dire, non tutti sanno cosa accade dopo un infortunio e prima del rientro alle competizioni. Per carità, probabilmente anche i muri sanno cos’è la riabilitazione, ma raramente c’è stata, soprattutto negli anni passati, la possibilità di seguire da vicino un campione al lavoro dal giorno dopo all’infortunio fino al suo pieno recupero. Ma gli anni di una volta, per fortuna o purtroppo (non è questa la questione che voglio affrontare in queste righe), non sono quelli di oggi, con i social network nuovi padroni dell’informazione. Allora scorrendo tra una foto di Instagram, un post su Facebook e un cinguettio in Twitter, si scoprono i segreti dei vari campioni. Segreti come quelli di Lindsey Vonn.

Sommersa dall’affetto dei fans dopo l’incidente, la campionessa a stelle e strisce non se n’è dimenticata durante la sua riabilitazione, non ha scordato coloro che l’hanno esaltata nelle vittorie e sostenuta dopo le sconfitte (poche) e così, giorno dopo giorno, li ha tenuti aggiornati, mostrando le foto del ginocchio dopo l’operazione, postando foto, video e commenti degli esercizi fisici volti a far tornare il ginocchio quello di prima. Ha fatto tutto questo mostrando i suoi lati migliori: la tenacia, la forza di volontà e la capacità fisica stessa. Ha mostrato le risate durante gli allenamenti e non ci ha risparmiato foto di delfini e di un mare cristallino che la aiutavano a essere sempre forte, sudata dopo sudata, sforzo dopo sforzo.

tiger woods e lindsey vonn lovePerò Lindsey non ha fatto vedere, di sé, solo questo. Non ha avuto paura di farsi vedere fragile, esausta fisicamente e talvolta anche moralmente, ed è qui che si vede la forza dell’atleta, la forza di scrivere delle proprie preoccupazioni, come quella di rinunciare a scendere in pista nella prima gara di Coppa del Mondo sabato scorso a Solden, dei dubbi e dell’aiuto ricevuto dagli altri. Ha fatto tutto questo senza cadere nel buco della depressione come invece sarebbe potuto accadere, accettando il sostegno di chi le era più vicino, come il nuovo fidanzato e la famiglia, con la mamma sempre al suo fianco.

Forse questa è stata la sua salvezza, perché da soli non si va lontani, anzi. E allora ben vengano i pianti e il supporto dagli altri, perché chi fa sport sa che esperienze di questo genere rafforzano e, alla fine, donano una forte serenità interiore. Capita quindi di vedere un’atleta plurimedagliata, che ha tutto quello che desiderava sin da quando era una piccola e graziosa bambina, postare una foto della prima volta, dopo l’infortunio, in cui ha messo gli sci e vedere nei suoi occhi la stessa gioia e lo stesso entusiasmo che vidi negli occhi delle mie cuginette di 9 e 6 anni quando, per la prima volta, hanno calcato il fondo di una pista innevata. E ti accorgi di un hashtag che ricorre nei vari tweet e post, un hashtag che è simbolo di un sogno realizzabile, di un obiettivo da raggiungere, una motivazione per andare avanti e, in questo caso, anche della nostra rubrica: #RoadToSochi.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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