mancuso

vonn_mancusoSei un’atleta e a 15 anni hai esordito in Coppa del Mondo; a 21 hai ottenuto il primo podio e sempre a 21 anni hai vinto una medaglia d’oro alle Olimpiadi. Sei un’atleta e hai vinto 7 gare nella Coppa del Mondo; hai ottenuto 35 podi e sei la punta di diamante della nazionale Statunitense insieme a Lindsey Vonn. Sei un’atleta, certo, ma prima di tutto sei una donna.

Qualche giorno fa un post su Facebook ha scombussolato migliaia di appassionati di sci: Julia Mancuso ha annunciato che per un po’ di tempo si prenderà cura di sé, sente la necessità di una pausa dopo un avvio di stagione deludente per una sciatrice del suo calibro. Non una scelta improvvisa, bensì una decisione pensata e ripesata, ma che lascia di stucco molti. Siamo abituati a vedere sportivi che buttano nel cestino un dono che pochi hanno, basti pensare ad Adriano, oppure ad Andrew Bynum, cestista che tra infortuni e un carattere non facile non è mai definitivamente esploso. Abbiamo anche visto atleti non accettare gli anni che passano, più o meno giustamente, come Federer, uno con un talento immenso ma che fatica come non mai in un tennis sempre più fisico. Infine scopriamo che  ci sono quelli come Julia Mancuso. Una donna prima che un’atleta come abbiamo detto.

svindal_mancusoL’americana, secondo le persone a lei più vicine ma anche semplici conoscenti o colleghi e colleghe, prima che un’atleta è una persona fantastica, disponibile, simpatica e innamorata non solo dello sci, ma della sua vita. Però come tutti noi, Julia è umana, soffre, cade e tenta di rialzarsi. Qualche mese fa, prima dell’inizio della stagione invernale, è terminata la sua storia d’amore con un altro sciatore, quello Svindal che in questi giorni sta dominando la classifica generale maschile; destini diversi, modi diversi di reagire alla fine di un qualcosa in cui hai creduto profondamente, ma, come dice la stessa Julia, «you learn the most when things don’t go as planned». Già, s’impara di più quando le cose non vanno come avevi previsto.

E a Julia Mancuso le cose non sono andate come da programma. E come capita spesso nella vita di tutti noi, ci si trova ad un punto in cui bisogna fronteggiare ciò che ci si è parato davanti, un po’ come si affrontano le porte delle piste da sci. Il problema è che molte volte la soluzione non è semplice, non è dietro l’angolo, non è la quotidianità a cui sei sempre stata abituata. Può essere quindi che lo sci non sia la soluzione, e così Julia ha deciso di fermarsi un attimo perché «sports are exciting and the reward of being at the top, is an unbelievable feeling of fulfillment. But what is even more fulfilling, is the choice to feel good when things seem “bad”». Julia parla (o meglio, scrive), con la consapevolezza di chi ha bisogno di qualcosa di più di un nuovo record, di una nuova medaglia, di un nuovo successo. La cosa migliore quando si sta male è cercare di stare bene.

downloadHa deciso di fermarsi, per trovare motivazioni nuove, per sentirsi libera di scegliere quello che le piace, per ricaricare le batterie ma soprattutto per essere, nuovamente, felice. Non ha avuto paura l’atleta americana di affrontare questa situazione, o meglio, non ha esitato a scegliere la via apparentemente più facile ma sicuramente più faticosa, perché scansare da te, allontanare, la cosa che più soddisfazioni e successi ti ha dato nella vita non è per niente facile. Non sono parole inventate o semplici moralismi ma solo la parafrasi di quello che ha scritto la Mancuso: «there is a bright side to every situation!».

Certo, noi che meri osservatori esterni rimaniamo stupiti forse, ma non si può non ammirare la Mancuso per la libertà con cui ha preso questa decisione. Ci sarà alle Olimpiadi di Sochi? Difficile dirlo oggi, difficile poter fare una valutazione oggi di quello che sarà domani e soprattutto di ciò che passa per la testa di una persona che non conosciamo se non per le sue imprese sportive. Di certo non vedere il suo nome tra quelli delle partecipanti sarà una delusione, proprio in quella Olimpiade che è stata casa sua, come la Coppa del Mondo. Ma qualsiasi sarà la sua prossima scelta, una certezza Julia Mancuso ce l’ha: «the universe wants us to smile :)». Julia sorride, il resto verrà da sé.

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2 Commenti a “Road To Sochi/ Julia Mancuso, oltre allo sci c’è di più

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