Armin Zoeggeler

Road to Sochi è un nuovo appuntamento fisso di Contropiede.net che vi accompagnerà agli emozionanti Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014 attraverso storie, curiosità, racconti ed anedotti.

Armin slittinoCannibale – s. m. e f., “persona crudele, feroce…” (Da Treccani).

Immaginate di vedervi attribuito questo soprannome: potreste rimanere interdetti, stupiti, forse anche scocciati, oppure affascinati e quasi compiaciuti soprattutto se la cosa fosse riferita alla vostra carriera sportiva. Immaginate poi un bimbo, nato a Merano nel ’74, che all’età di sei anni deve iniziare la scuola. Prenderà il bus, penseranno i più. E invece no. Questa non è una storia di autobus. È una storia di slittini. Eh già, questo bambino per poter raggiungere scuola si ingegna, tira fuori la slitta dal garage e poi giù nel bosco. «Curve secche, curve più larghe, il lungo rettilineo prima di arrivare al paese: era uno spasso ed è stata la mia palestra» racconterà poi il bambino oramai cresciuto. Immaginate ancora che a questo bambino, dopo una carriera ricca di successi, venga concesso l’onore di rappresentare il proprio paese ad un’Olimpiade, non come semplice atleta, ma come portabandiera. Ecco,a questo punto smettete di immaginare, aprite gli occhi e non meravigliatevi più di tanto perché questa è una storia di slittini, sì, ma è anche una storia di vita: la vita di Armin Zoeggeler.

Dopo un po’ di discese per raggiungere la scuola, quel bimbo si accorge che lo slittino gli piace proprio tanto e, in accordo con la famiglia, decide di provare a usarlo non più solo come un mezzo di spostamento, ma di farlo diventare un vero e proprio sport…il suo sport. Nonostante la bravura, la carriera sportiva di un allor giovane Armin non è stata tutta un rettilineo in discesa. Ci sono state curve difficili e talvolta anche salite. Come quando, appena undicenne, si ritrova davanti ad un bivio: continuare nella meno nota specialità dello slittino su pista naturale che lo aveva visto protagonista fin da bambino, o intraprendere la strada simile, ma diversa, dello slittino su pista, più famosa e, per di più, disciplina olimpica. Spinto dall’allenatore, Armin abbandona la pista naturale e si trasferisce su quella artificiale scoprendo un adattamento degno dei migliori anfibi. Iniziano infatti le gare e il giovane Zoeggeler non delude le aspettative vincendo le prime gare giovanili.

Armin e la nona Coppa del MondoMa sappiamo tutti che le gare giovanili sono un’altra cosa rispetto alla Coppa del Mondo. E infatti qualche dubbio sulla possibilità che Armin si affermasse anche a quei livelli c’era. Eppure, ancora una vola, l’atleta meranese supera anche quest’ostacolo e inizia a vincere e convincere anche ad alti livelli. Trionfa nelle sue prime gare e poi scopre, neanche tanto improvvisamente, il grande amore verso la sfera di cristallo: la Coppa Del Mondo. È la stagione ‘97/’98 quando si impone per la prima volta nella classifica generale di coppa. È il preludio ad una carriera immensa, capace di riempire gli scaffali di casa (sua) con ben dieci sfere di cristallo, di cui le ultime sette consecutive.

Cannibale, ovvero “persona crudele, feroce”. Nulla è stato lasciato agli avversari dal 2005 al 2011, forse giusto le olimpiadi, dove non ha dominato, ma è andato a podio per cinque edizioni consecutive diventando uno dei pochi al mondo a riuscire in quest’impresa, eguagliato tra gli italiani, qualche mese fa, dalla splendida Valentina Vezzali. In più c’è un altro piccolo record che Armin può vantare: se si va a scorrere l’albo d’oro della pista di Cesana Torinese (o Cesana Pariol) ci si accorge che l’unico nome presente è il suo, frutto di quattro prove di Coppa del Mondo, un titolo mondiale, uno europeo e infine l’oro olimpico nel 2006. Un cannibale, come lo hanno chiamato gli amici ricordandosi di Eddy Merckx. Cannibale al quale manca solo un piccolo boccone per essere quasi totalmente sazio: una medaglia nell’olimpiade che lo vede, da cannibale, portare la bandiera italiana.

Studia Sustainable Energy, nel tempo libero prova a scrivere e fare foto per raccontare la vita di tutti i giorni www.gigibotte.com

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