totti cucchiaio euro 2000

Dedicato a chi sa, o riesce ancora, a calciare un rigore

 

Era la classica scena, quella che tutti quelli di noi che hanno giocato a calcio si possono ricordare, che si ripeteva costante come un rintocco del Big Ben in qualsiasi campetto di calcio.

 

RIGORE! «Batto io!».

 

Ogni bambino sognava quel momento, quello di poter posizionare la palla dagli 11 metri e poter calciare indisturbato davanti al portiere.

Era un momento magico, un momento in cui c’eri tu e lui, il pallone, e il resto non contava nulla. Per poi sentirle arrivare, sentirle riecheggiare, le urla dei compagni e degli amici; era un momento magico destinato al più forte, al “prescelto”.

 

Ma cosa è successo negli ultimi due giorni? Cosa abbiamo visto? Beh signori io in due giorni ho visto sbagliare un calcio di rigore da quattro dei giocatori più forti attualmente in circolazione, quattro che hanno fatto la storia del calcio europeo e mondiale degli ultimi anni.

Forse la tensione può fare brutti scherzi anche ai più grandi campioni (Pirlo, Messi, Ronaldo, Kakà), ricordiamoci che anche loro sono umani e possono sbagliare, ma la cosa che mi lascia più perplesso sono le dichiarazioni, quasi sfuggite, ma subito catturate e “cinguettate” da qualche giornalista, di Josè.

«Lo sbaglia solo chi ha le palle di tirarlo». Di Tirarlo?! Ma com’è possibile?  C’è qualcuno che si è rifiutato?

Alla mente mi balena subito  l’immagine di quella finale di Champions tutta all’italiana, nella quale, per la squadra guidata da Marcello Lippi dovettero andare a calciare due del calibro di Montero e Zalayeta, passati alla storia sicuramente per altre qualità calcistiche rispetto ai “piedi fatati”.

 

Dove sono finiti quei ragazzi con le”palle”, quegli uomini che comunque vada sul dischetto degli undici metri ci vanno, che hanno sì sulle spalle la tensione e i 210 minuti di gioco, ma che sanno che tutto questo è nulla in confronto alla gioia e alle urla gioiose dei compagni.

Dove sono finiti quelli che non hanno mai paura?, come quello scugnizzo che quel 29 giugno 2000, in quella semifinale, andando verso il dischetto sussurrò ai compagni: «Mo je faccio er cucchiaio»?

 

Il cucchiaio di Francesco Totti in Italia-Olanda a Euro 2000

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