Pirlo, Italia, lapresse

Che prima di ogni partita la stampa estera si diverta a provocare i giocatori e l’Italia intera non è una novità. Che ogni tanto questo avvenga in maniera ironica sì. Ne è un esempio il tanto bizzarro quanto comico articolo del Telegraph che alla vigilia di Italia-Inghilterra ha deciso di celebrare Andrea Pirlo, non tanto come giocatore ma in quanto essere umano.

Soccer Euro 2012 England ItalyI tabloid inglesi sono innamorati del nostro regista fin dagli anni in cui Ancelotti sognava di portarselo dietro al Chelsea. Durante la scorsa edizione degli Europei, quando Pirlo derise Hart con il cucchiaio per intenderci, la sezione online del The Sun titolò “Now we need to find kids who can play just like Pirlo”. In quelle parole riecheggiava lo scetticismo di una nazionale che non solo non ha mai entusiasmato, ma non ha mai prodotto niente di nuovo in termini di calcio internazionale, limitandosi ad imparare dagli altri gli approcci vincenti – un caso eclatante è certamente il 4-4-2 “trappattoniano” proposto dall’Inghilterra per oltre quindici anni, quando ormai nel mondo si parlava già di falso nueve.

L’articolo a cui ho fatto riferimento fa parte della rubrica online Project Babb. Già leggendo il sottotitolo “Football, fun, games… Then a bit more football” è facile farsi un’idea sulla serietà di ciò che viene proposto – l’ultimo post, ad esempio, ci racconta i momenti clou di Uruguay-Costa Rica attraverso le imbarazzanti espressioni facciali di Diego Lugano, capitano della Celeste. A Pirlo non viene riservato un trattamento migliore: vengono elencati i 37 motivi per cui il regista della nazionale italiana e della Juventus è “the world’s greatest living human man”, letteralmente: il più grande uomo vivente del mondo. Dagli aforismi («Dopo la ruota, la miglior invenzione è stata la Playstation» cit.) alla barba, passando dall’amore per il vino e dalla colossale sbronza rimediata durante i festeggiamenti dell’ultimo scudetto bianconero. Babb ci racconta Pirlo in chiave spudoratamente comica.

Personalmente ho apprezzato da subito e senza alcuna malizia la caricatura, sicuramente molto divertente. Tuttavia ripensando al fatto che nella partita giocata stanotte (Inghilterra–Italia, 1-2) Pirlo abbia effettuato esattamente 108 passaggi, sbagliandone 5, contro i 67 di Gerrard, probabilmente qualche ritratto goliardico spetterebbe di diritto anche ai giocatori di sua maestà.

Pirlo traversa reutersChi sa allora che Babb non riservi un articolo per lo scoppiettante “from hero to zero” Joe Hart. Fino a pochi anni fa era Green a rivendicare la pesante eredità di David Seaman, a suon di papere. Oggi il biondo di Manchester sembra voler entrare prepotentemente nel podio dei peggiori portieri inglesi. Protagonista dell’ennesima svista targata Hart è proprio il nostro Pirlo, che su quella traversa colpita da trenta metri ha fatto tremare gli sgabelli di tutto il Regno Unito.

Non se ne abbiano a male gli inglesi e sua maestà se riproponiamo qui i momenti di panico vissuti dal numero uno dei Lions durante la punizione calciata dal “più grande uomo vivente del mondo”. Che la palla non sia entrata, stampandosi sulla traversa, è cosa di poco conto, l’importante è che si rida, e per quanto si scriva oltremanica, dopo ogni confronto quelli che si divertono siamo sempre noi.

Goodbye Joe!

2 Commenti a “Ride bene chi ride ultimo

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