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Se non fosse stato per il campo di Bienne si potrebbe già discutere di come gioca il Bellinzona rivoluzionato durante la finestra di mercato di gennaio. Grazie al terreno gelato del Gurzelen quindi bisognerà attendere fino a domenica per rivedere in azione Hakan e compagni contro lo Stade Nyonnais.

 

La squadra della capitale ticinese e il suo presidente hanno bene in mente il traguardo stagionale che rimane la promozione in Super League, nonostante l’arresto della rincorsa nelle ultime giornate di campionato. I granata sono ancora fermi a quelle ultime tre partite, quelle tre brucianti sconfitte, i derby di Chiasso e Lugano e lo scontro al vertice con il San Gallo, che hanno permesso di riaprire il discorso promozione e consolidare la leadership dei sangallesi.

La pausa invernale però potrebbe aver spostato gli equilibri in Challenge League. La capolista, già forte di una rosa importante, ha cambiato poco o nulla mettendo sotto contratto solo un paio di giovani speranze, mentre è all’ombra dei castelli di Bellinzona che sono arrivati i veri colpi di mercato. Alla corte di Andermatt si sono aggiunti quattro nomi di peso, cominciando dall’ex nazionale Hakan Yakin, vera stella del campionato. Il passo non è più quello dei tempi migliori ma i piedi non sono invecchiati e per riuscire bene nella serie cadetta elvetica basterà anche poco di quel talento che aveva stregato i tifosi di Basilea, Grasshoppers e Young Boys.

 

A rinforzare il reparto offensivo poi sono arrivati due argentini. Con l’inserimento di Magnetti dal Chiasso, Andermatt ha a disposizione una punta tecnica ed affidabile. Un rinforzo che potrebbe essere decisivo perché il bomber granata del girone di andata Ciarrocchi, nonostante le otto reti, non sempre si è dimostrato all’altezza della situazione, peccando in fase realizzativa (a difesa di Bobo Ciarrocchi bisogna dire che non è mai stato un finalizzatore puro). L’altro sudamericano è il giovanissimo Vuletich, classe ’91, che appare però come una scommessa della dirigenza bellinzonese. Il ragazzo arrivato dal Velez infatti non ha molta esperienza tra i professionisti (solo 15 presenze in prima squadra e due convocazioni nella U21 argentina). Negli ultimi anni il Bellinzona si è dimostrato bravo a scovare talenti interessanti, basta pensare al laziale Lulic, Asamoah dell’Udinese o Amauri, quindi aspetteremo con fiducia di vedere all’opera Augustin.

 

In difesa, nonostante la retroguardia granata non abbia ben impressionato nelle ultime uscite prima della pausa, è arrivato in prestito ancora un giovane, Jonas Elmer, che a Sion soffriva troppo la concorrenza dei compagni di reparto. L’arrivo di un centrale non avrebbe fatto male, ma con queste aggiunte la squadra già bene attrezzata con i vari Sermeter, D’Angelo, Marchesano, Riedle eccetera propone uno dei migliori gruppi sulla carta che si siano mai visti in Challenge League.

 

Il mister Martin Andermatt si trova nell’invidiabile situazione (ma non semplice da gestire) di avere addirittura abbondanza di scelte a disposizione per lanciare la rimonta sul San Gallo. La gestione del gruppo sarà davvero determinante per vedere dove potrà arrivare questa squadra. L’importante è iniziare subito con il piede giusto perchè il ritardo dalla prima posizione è importante (12 punti con una partita in meno) ma non impossibile da colmare. Non ci si potrà più permettere di perdere troppi punti per strada vista la lunga lista di pretendenti, Lugano e Aarau su tutti, per il secondo posto sinonimo di spareggio promozione. Il tifo granata poi dovrà essere paziente, senza pretendere da subito di vedere una squadra che aggredisce l’avversario alla Barcellona, pensando che è imperativo fare risultato mentre per il bel gioco c’è tempo.

 

Non resta che trovarsi tutti al Comunale domenica pomeriggio per l’esordio della “remuntada” granata (fiduciosi che vada a miglior fine di quella più celebre blaugrana).

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