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Lassù, Gipo Viani, ha stappato lo spumante. Luì, che inventò il “Vianema” che poi sarebbe diventato il catenaccio, non invecchia mai. Il suo calcio è sempre lì, a riscuotere successi in giro per il mondo.

chiellini buffonGuardiolismo, tiki-taka, galacticos, calcio totale e balle varie: tutte quante spazzate via dal calcio semplice all’italiana. Quello che non piace a Blatter e che sembrava definitivamente superato. E che invece si permette di zittire una cattedrale del calcio come il Santiago Bernabeu. Uno stadio dove fischiano se la squadra non gioca un calcio votato all’attacco, dove hanno cacciato con infamia Capello perché troppo difensivista. Forse, ieri sera, si sono ricreduti. Il calcio è bello e vincente anche quando sai chiuderti come Dio comanda.

bonucciLa BBC galactica Bale-Benzema-Cristiano è impallidita di fronte alla BBC bianconera Buffon-Bonucci-Chiellini. Già, Chiellini. Il tanto vituperato Chiellini. Che talvolta commette delle scemenze incommensurabili, ma che nel DNA ha i geni dei grandi difensori italiani del passato. Ieri sera sembrava Cannavaro: testa, gambe, fisico, anticipo, marcatura. Commovente. E vogliamo parlare di Bonucci? Il difensore “leggerino”, che hai i piedi buoni e che sbaglia le marcature, ieri sera pareva Claudio Gentile, mai una sbavatura. Eroico. E Buffon? Beh Buffon ha fatto il Buffon. La cosa assurda è che c’è ancora in giro gente che lo da per bollito. Monumentale. Trovatemi nella storia del calcio un portiere che ha fatto 20 anni a questi livelli. Io non l’ho trovato. Buffon-Bonucci-Chiellini: tre italiani. Che sanno come si difende. Se c’è una squadra che può fermare il Barcellona è proprio la Juve. Difesa collettiva e difesa individuale. Se poi si butta nella mischia anche il Barzagli nazionale siamo a posto. Nove anni dopo, potremmo avere un nuovo muro di Berlino. Così, per ricordare al mondo che anche se il nostro calcio non ha soldi né appeal, sappiamo ancora difendere meglio di tutti. E se non prendi gol, vinci.

allegriMentre il Pep a Monaco sta ancora cercando di capire cosa non è andato nel suo tiki taka in salsa bavarese, e mentre Ancelotti che schiera Cristiano, Bale, Benzema, James e Isco si ritrova con la panchina che gli scotta sotto le chiappe, l’Italia se ne va in finale. Con sole tre reti subite dagli ottavi in avanti. Questo è il calcio, bellezze! Difesa, difesa, difesa, contropiede, gol, difesa difesa, difesa. È il calcio dei poveri, di chi ha meno milioni e meno qualità, ma ha cuore e intelligenza. E ha un’organizzazione commovente. Allegri – che in Italia fino a sei mesi fa era considerato uno scemo – in Europa ha dato lezioni tattiche a tutti. Perché chi esce da Coverciano come si sta in campo lo sa meglio di chiunque. Sa, ad esempio, che puoi andare al Bernabeu, fare le barricate, e punirli appena ne hai l’occasione. Forse Gipo Viani non solo avrà stappato lo spumante, forse sarà addirittura ubriaco. D’altronde, immaginatevi la gioia per un uomo che guarda giù da una nuvoletta e si accorge che i principi di gioco – mentali più che tattici, beninteso – introdotti da lui oltre sessant’anni fa sono sempre validi.

Il tiki taka è (o era?) il calcio del Duemila. Quello all’italiana è il calcio. Alla salute, caro Gipo!

2 Commenti a “Questo è il calcio (all’italiana), bellezze!

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