Quartet-Poster

In una casa di riposo che ospita grandi musicisti e cantanti lirici in pensione, Cissy, Wilf e Reggie stanno preparando l’annuale concerto in onore della nascita del grande Giuseppe Verdi. Ad interrompere e destabilizzare il loro equilibrio arriva una nuova inquilina, Jean, ex moglie di Reggie.
Lo storico quartetto è ricomposto, e la data del concerto si avvicina.

Quartet è il primo film diretto da Dustin Hoffman. Tratto da una pièce teatrale di Ronald Harwood, la storia è semplice e leggera, maquartet_2369352b senza scadere nella banalità.
L’elemento dominante, nel pubblico e negli attori, è il sorriso. Un sorriso che passa velocemente dalla dolcezza di un’ironia buona alla commozione di un passato intenso.
Inquadrature ampie, colori caldi e musiche straordinarie tratte dalle più grandi opere liriche, questi sono gli elementi che fanno da cornice a questa gradevolissima favola.
Hoffman riesce a toccare temi come l’amore, la musica e la vecchiaia con una delicatezza che stupisce e commuove, senza picchi di drammaticità esagerata. Tutto rimane avvolto in un clima sereno e quasi rarefatto, come fuori dal tempo.
Si sente che, dietro la camera da presa, c’è un uomo che è entrato nella terza età (Hoffman ha 75 anni), e che ha uno sguardo simile a quello dei suoi personaggi. Uno sguardo tranquillo, mite e maturo, lo sguardo di chi ha alle spalle una lunga vita piena. Si avverte il respiro ampio della narrazione, quello dei nonni quando raccontano le storie (o la Storia), con momenti ironici alternati ad altri più sottili, più toccanti e dolci.

Il paesaggio attorno alla grande casa offre squarci di incredibile bellezza. Le riprese sono avvenute nell’autunno del 2011, in una Gran Bretagna che ha regalato una fotografia estremamente calda e rilassante.
I dialoghi sono pacati e spiritosi, e riescono a dipingere una realtà quotidiana con grande tenerezza e vivacità, senza noia o isteria. Non si avverte mai uno sguardo di pietà per gli anziani della casa di riposo, e sebbene tutti siano più o meno affetti da malattie senili, esse sono raccontate con ironia, in un clima che ricorda i momenti più leggeri di altri grandi film come Quasi Amici, Patch Adams o Il Concerto.

QuartetLa scelta degli attori è stata perfettamente calibrata. Le comparse della casa sono tutte provenienti realmente dal mondo della musica e della lirica, e offrono sipari di intrattenimento musicale e canoro che ne rende omaggio.
Il quartetto è invece interpretato da Tom Courtenay (l’intenso Reggie), Billy Connolly (lo sfacciato Wilf), Pauline Collins (la sbadata Cissy) e la candidata Premio Oscar Maggie Smith, che interpreta la diva Jean.
Non è difficile affezionarsi velocemente a tutti i personaggi, perché, come dice la dottoressa che dirige la casa di riposo, «il loro amore per la vita è contagioso, e ci dà grande speranza per il futuro.»

Questo esordio di Dustin Hoffman è una vera commedia «da camera», raccolta e delicata, che merita di essere vista. È un film che mette quasi voglia di invecchiare.

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