Mondiali di Ciclismo 2013

Mancano oramai pochi giorni alla 87° rassegna iridata del ciclismo che si terrà a Ponferrada, in Spagna. Gli organizzatori iberici, per l’appuntamento più importante della stagione, hanno disegnato un percorso interessante, che si adatta a corridori dallo spunto veloce e in grado di tenere su brevi strappi. I punti chiavi del circuito, infatti, saranno due brevi salite. Non si tratta di pendenze particolarmente impegnative, ma che alla lunga si faranno sicuramente sentire nelle gambe dei ciclisti. Inoltre, l’ultimo strappo, è posto a pochi chilometri dall’arrivo e, considerando anche il tortuoso finale, potremmo assistere all’assolo di qualche atleta sorretto da una buona condizione fisica.

ponferrada percorso

Nel parlare dei possibili favoriti, non si può non partire dalla nazionale iberica, padrona di casa. Nella formazione spagnola vi sono degli ottimi elementi, ma rimane un annoso problema: riusciranno finalmente a correre da squadra? È inutile ricordare cosa successe, di questi tempi, a Firenze, lo scorso anno. Il capitano designato sembra essere Valverde, ma è da tenere in grande considerazione anche Rodriguez, che probabilmente cercherà di inserirsi in tutti i tentativi di fuga.

Grand Prix Cycling, Simon Gerrans,Visto il percorso, Gerrans, corridore australiano che milita nell’Orica, è sicuramente da inserire nel lotto dei favoriti, soprattutto nel caso in cui si dovesse arrivare in volata. L’aussie sta attraversando un ottimo momento, come certificano le recenti vittorie in terra canadese, ottenute su percorsi molto simili a quello dell’imminente mondiale. Restando in casa australiana, vi è una possibile alternativa a Gerrans, vale a dire il giovane Matthews. Atleta ancora acerbo, ma da non sottovalutare. Altri nomi caldi in caso di arrivo in volata sono quelli di Degenkolb, tedesco, e del francese Bouhanni. Sono reduci entrambi da un’ottima Vuelta, dove hanno dimostrato di riuscire a fare bene anche su percorsi accidentati e poco lineari. Potrebbero però pagare la consistente lunghezza del percorso. Non hanno infatti mai affrontato corse così impegnative sotto il punto di vista del chilometraggio. Proprio per questo motivo le formazioni a cui appartengono, Francia e Germania, saranno chiamate a tenere chiusa la corsa, in modo da mantenere un ritmo costante che non metta in crisi i propri sprinter.

Il circuito sembra disegnato apposta per corridori come Kristoff e Sagan, ma entrambi, dopo una stagione brillante, sembrano essere in fase calante in termini di condizione. I risultati ottenuti dai due atleti nelle ultime settimane, sulla carta, non supportano le loro ambizioni iridate. Se è solo pretattica lo scopriremo presto. A differenza dei corridori sopracitati, sia Kristof che Sagan non sono coperti da squadre in grado di controllare la corsa. Per questo dovranno essere abili a farsi trovare pronti nel momento decisivo della corsa.

small_140620-154310_to200614est_6040Tra i possibili favoriti, va inserito anche lo svizzero Cancellara, il quale non ha fatto mistero di voler puntare alla gara in linea di domenica prossima, tanto da rinunciare alla prova cronometro. Non sarà però affatto semplice per il campione elvetico raggiungere il suo obiettivo, infatti, per vincere, ha come unica possibilità quella di far saltare il banco con una delle sue tipiche azioni da lontano, non sempre facilmente attuabili. Oltre a questi, ci sono altri ciclisti in grado di ben figurare: innanzitutto il Belgio, che nella propria nazionale schiera un terzetto da tenere in grande considerazione, vale a dire Gilbert, Boonen e Van Avermaet. Si tratta di atleti esperti e dotati di un ottimo spunto veloce. In più Van Avermaet potrebbe beneficiare del fatto che sarà meno marcato rispetto ai più blasonati compagni di squadra. Il lituano Navardauskas, buon finisseur, è un altro di quei corridori che non godono dei migliori pronostici ma che non si può sottovalutare. Lo stesso discorso vale per il giovane polacco Kwiatkowski, anche se non sembra essere nelle migliori condizioni. Altri nomi sono quelli dell’inglese Swift, terzo all’ultima Sanremo, e i due olandesi Doumolin e Slagter.

Nel chiudere questo breve tour tra i possibili favoriti, è bene spendere due parole sulla nazionale italiana. L’obbiettivo della spedizione azzurra è quello di portare un atleta in zona podio. Per farlo, il tecnico Cassani ha deciso di rinunciare a Pozzato e di affidarsi ad una squadra “sbarazzina”, che cercherà di far saltare il banco con delle azioni da lontano. Non è un percorso alla Nibali, ma se dovesse uscire una gara più dura del previsto sicuramente il campione siciliano si farà trovare pronto. Come “ruote veloci”, le speranze sono affidate al giovane Colbrelli e al più esperto Visconti, quest’ultimo non sicuro della convocazione in quanto non sono ancora state decise le riserve. Il tecnico romagnolo non aveva molte alternative, ma è da apprezzare la sua fermezza nel voler guardare lontano, puntando su un gruppo giovane, da far crescere in termini di esperienza, così da porre le basi per i prossimi mondiali.

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