Oramai è diventata un abitudine cari appassionati di calcio,non ne sappiamo più uscire da queste specie di droga! Sto parlando della polemica sull’arbitraggio italiano.

Non se ne può più che ogni domenica e lunedì si senta parlare solo di questo,da parte di allenatori,giocatori,dirigenti e tifosi. Tutto dipende da loro nel calcio odierno, sono la causa di tutte le mancate vittorie e le figuracce di una squadra e soprattutto, cosa assai più assurda, del calo di una squadra.

Da parte mia, non dico che non ci stia sottolineare l’errore di un arbitro e magari

vedere ed evidenziare gli aspetti che lo incriminano, ma davvero siamo arrivati ad un punto che rischia di diventare di non ritorno perché non si fa altro che lamentarsi di questo e non si guardano, invece, altri aspetti che possono essere importanti per sottolineare un brutto andamento di una squadra o una partita gestita e giocata male come degli errori commessi dagli stessi giocatori in campo (come i continui errori sotto porta di Robinho o i rigori falliti da Milito) che condizionano la partita, le scelte degli allenatori o la condizione fisica e psicologica che ha una determinata squadra in quel momento.

La partita di domenica tra Cagliari e Cesena (3-0) sottolinea la vulnerabilità del nostro arbitraggio. Gli sbagli ci stanno, sono umani e si può cercare di farne fronte con interventi tecnologici adeguati, ma questo non giustifica che anche in questo caso si attribuisca la vittoria del Cagliari e la sconfitta pesantissima del Cesena (che ormai è quasi definitivamente condannato alla retrocessione nella serie cadetta) ad un fattore esterno come l’arbitraggio del signor Russo di Nola. Bisogna invece considerare degli aspetti più interni: come la condizione fisica e psicologica del Cesena, la squadra mal messa in campo da Beretta; e altri fattori che hanno portato gli emiliani a fare un solo tiro in porta in tutta la gara.

Oppure, soffermiamoci un attimo a pensare al signor Antonio Conte, allenatore della Juventus, attualmente al secondo posto in serie A e ancora in corsa per lo scudetto. Il suo comportamento è stato scandaloso nel post partita di Parma. In questa occasione l’allenatore barese ha nettamente contestato l’arbitraggio del signor  Mazzoleni sostenendo che la Juve fosse sempre penalizzata dagli arbitri italiani e che questo stesse influenzando in maniera irreparabile il suo campionato. Non capisco il perché un allenatore del suo calibro possa affermare una cosa del genere mettendo in cattiva luce e aizzando ancora di più il mondo del calcio contro gli arbitri..

Quindi cari amici tifosi (soprattutto Juventini) non continuiamo ad aggrapparci a cose inesistenti e non decisive perché davvero se no rischiamo di rovinare un calcio bello come quello italiano, già messo sotto pressione dagli altri campionati europei, pensiamo invece a analizzare più il calcio e “qualche volta impariamo anche a stare zitti che si fa più bella figura”.

Max Allegri docet.

Tommaso Bizzozero

Un altro modo di raccontare lo sport.

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