schweinsteiger

La Juve non batterà il Bayern. La mia è una sentenza, più che un’affermazione, e come la legge vuole che sia, una sentenza è impugnabile al massimo due volte. Ecco perché, nonostante sia fermamente convinto della mia opinione, figlia non di libere partigianerie da stadio ma di oggettivi dati di fatto, accetto ben volentieri di esporre i miei pensieri.

schweinsteigerLa Juve non batterà il Bayern perché i tedeschi, praticamente campioni di Germania 800 giorni dopo l’ultima volta, hanno la mente fresca, libera di ogni possibile stress. La Juventus, nonostante la sicurezza dei 9 punti dai secondi, non può permettersi cali di concentrazione in Serie A mentre il Bayern, forte dei ben 20 punti sui secondi (il Borussia Dortmund, detto tra noi non proprio il Napoli), finora s’è allenato a questa doppia sfida con i bianconeri. Ciò non vuol dire vittoria certa, ma un vantaggio di freschezza mentale si.

La Juve non batterà il Bayern perché, checché se ne dica, i tedeschi hanno pochi punti deboli. Neuer, protagonista di un paio di papere in tempi recenti, è più forte di quel che si possa pensare e le partite importanti non le ha mai sbagliate; la difesa, per quanto possa apparire poco solida, rimane una delle meno battute d’Europa (26 partite in Bundes, soltanto 11 gol subiti), con due esterni tra i migliori al mondo, ovvero Lahm, che tutti conosciamo, e l’austriaco Alaba, giovane stella nascente, centrocampista adattato a sinistra e vera arma offensiva dei tedeschi. Certo, Dante e Boateng o Badstuber non sono Barzagli e Chiellini, ma… c’è un ma, e questo ma è la linea mediana. Schweinsteiger è il più forte centrocampista box to the box che il calcio moderno possa offrire, alla pari di pochi altri; al suo fianco opera sempre un mastino, che può essere Javi Martinez (squalificato) o Luiz Gustavo, comunque uno che va poco per il sottile con le gambe avversarie. Pirlo avvisato, mezzo salvato. Infine, a chiudere una formazione quasi perfetta, troviamo i quattro uomini offensivi: RiberyKroosMüller e Gomez/Mandzukic, ovvero un pennellone dal fiuto per il gol più sviluppato di quello di un cane da tartufo per i tartufi, ed i suoi prodi cavalieri, armati di tecnica, costanza, grinta e non poca vena realizzativa. Se teniamo conto che in panchina (o, chi lo sa, magari dal primo minuto) c’è un certo Robben, il cerchio si chiude. Di questi, paradossalmente, il punto debole potrebbe essere Ribery, colui che i match che contano li ha spesso cannati. Peccato che solitamente canna le finali, non i quarti di finale.

champions bayern monaco juventusLa Juve non batterà il Bayern perché il 9-2 rifilato dai bavaresi all’Amburgo (non al Poggibonsi) nell’ultimo turno di campionato, non è stata una allegra goleada, ma un avvertimento ad occhi cattivi rivolto ai bianconeri. Che hanno sì battuto l’Inter, senza Vucinic e Lichsteiner, ma che sono apparsi meno brillanti di altre occasioni, talvolta presi alla sprovvista, nella ripresa, dalla veemenza atletica di giocatori come Kovacic e Guarin. Il Bayern, di fisici sovrasviluppati rispetto alla media, ne ha almeno un paio. La Juve non batterà il Bayern perché nonostante il 9-2, la contemporanea vittoria del Borussia non ha permesso ai bavaresi di festeggiare la vittoria del 23° Meisterschale e dunque nessun giocatore s’è ubriacato con ottima birra tedesca, evitando così di disperdere necessarie energie fisiche e mentali in vista della Champions.

La Juve, seppur giochi un calcio bello, rapido e di memoria, non batterà il Bayern perché i tedeschi sono meno belli, ma più cinici ed efficaci, più tedeschi insomma. Inoltre, la sindrome da perdenti che li attanaglia da oramai diversi anni, li porta a giocare le sfide, soprattutto di andata, con una concentrazione ed una volontà fuori dal normale. Il gioco dei tedeschi è perfetto per stoppare sul nascere la mnemonica trama bianconera, a meno di un Pirlo formato Pallone d’Oro e di una prestazione sottotono di diversi interpreti biancorossi. Heynckes, seppur con la valigia in mano, ha voglia di salutare Monaco con una vittoria storica ed i giocatori lo sanno, darebbero tutto per lui, anche se uomo meno “folkloristico”, negli atteggiamenti, di Conte.

La Juve non batterà il Bayern perché, alla fin dei conti, i tedeschi sono ancora superiori ai comunque fortissimi ragazzi zebrati. Ed anche se nel calcio tutto può succedere e la palla è rotonda, penso ancora che un minimo di giustizia calcistica divina ci sia. La vittoria dell’anno scorso del Chelsea è stata propiziata da divinità ultraterrene che hanno tolto qualcosa ai teutonici per offrirlo agli inglesi, in passato troppe volte dileggiati dal Dio Pallone. Ora è il turno dei tedeschi di giocarsi nuovamente le proprie chance, per la Juve c’è sempre tempo, permanenza di Conte permettendo.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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