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Nello scorso week end il via al 68°campionato italiano di pallavolo maschile. Alcune novità rispetto a quello precedente: a partire dal numero delle squadre partecipanti che da quattordici è sceso a dodici (non succedeva dalla stagione 1988/89). Ritornano in serie A la BCC-NEP Castellana Grotte e la Sir Safety Perugia. Grandi assenti invece sono la M. Roma volley, che, a causa della crisi economica, non è riuscita ad iscriversi al campionato di serie A1, l’Acqua Paradiso Monza Brianza e la Sisley Belluno, costrette allo scioglimento.

 

Questi i risultati della prima giornata di campionato:

 

BCC-NEP Castellana Grotte-Bre Banca Lannutti Cuneo 1-3 (20-25, 20-25, 25-23, 20-25)

 

Altotevere San Giustino-Cucine Lube Banca Marche Macerata 1-3 (20-25, 25-17, 20-25, 19-25)

 

Itas Diatec Trentino-Tonno Callipo Vibo Valentia 1-3 (25-18, 23-25, 23-25, 18-25)

 

CMC Ravenna-Copra Elior Piacenza 0-3 (17-25, 19-25, 19-25)

 

Casa Modena-Marmi Lanza Verona 3-0 (25-20, 25-19, 25-19)

 

Andreoli Latina-Sir Safety Perugia 3-0 (25-17, 25-18, 25-23)

 

Trento esce sconfitta dal match contro Vibo Valentia. Non un ottimo inizio per la squadra di Stoytchev che incassa un’altra sconfitta dopo quella subita a Modena nella supercoppa contro Macerata. Una prestazione tutt’altro che brillante per la squadra trentina, giustificata, ma solo in minima parte, dall’assenza di Juantorena, tenuto a riposo in vista della settimana in Qatar. Il capitano, infatti, parla chiaro: “Un esordio difficile di Campionato: siamo partiti bene e poi ci siamo rilassati permettendo ai nostri avversari di rientrare in partita. Vibo ci ha messo sotto pressione, soprattutto in battuta, e abbiamo pagato a caro prezzo le nostre difficoltà. Il Mondiale per Club non c’entra: stasera abbiamo giocato male e basta” (Kaziyski).  La settimana prossima, infatti, Trento si vedrà impegnata nel Mondiale per Club, a Doha, cercando di portare a casa il quarto successo consecutivo e mantenere il primato.

 

Vibo Valentia espugna Trento e merita di essere ricordata in questa giornata. Certo, la prestazione degli avversari non è stata delle migliori, ma Vibo si è dimostrata concentrata e determinata a non farsi sfuggire l’occasione di una vittoria che porta con sé parecchie soddisfazioni, soprattutto per Niels Klapwijk che con 26 punti si aggiudica il titolo di best scorer della prima giornata. “Esordire con una vittoria al PalaTrento è davvero una grandissima soddisfazione, anche considerando quanto accaduto in passato dove solitamente si rimediava una sconfitta in poco più di un’ora. Siamo una squadra rinnovata ma comunque determinata; credo che lo abbiamo dimostrato risalendo da quel brutto primo set”. (Buti)

 

Cuneo vince la prima partita dell’anno giocando fuori casa. La squadra di Piazza riesce a fare la differenza grazie ad una buona battuta di Ngapet (con 2 ace) soprattutto nel secondo set. Un’altrettanto buona ricezione permette a Grbic di sfruttare al meglio Solokolov, decisivo al termine del primo parziale e nel quarto.

 

Macerata vince fuori casa, non senza imprevisti: il secondo parziale, infatti, viene portato a casa da San Giustino, mettendo a dura prova la squadra campione d’Italia. La reazione di Savani e compagni non tarda ad arrivare: trascinati dal solito Zaytsev, premiato come miglior giocatore in campo, dimostrano freddezza e compattezza, vincendo con ampio margine il terzo e il quarto set.

 

Piacenza ottimo avvio di stagione: il Copra riesce a portarsi a casa il match in poco più di un’ora, senza particolari difficoltà. La squadra di Monti ha rinforzato il proprio organico con l’acquisto di Fei, che nel club gioca nel suo ruolo preferito di opposto (in nazionale ha giocato come centrale) e del palleggiatore argentino De Cecco. La squalifica di Zlatanov, invece, è stata compensata da un ottimo Maruotti. La società, però, è ancora in attesa del tesseramento del giocatore cubano Simon.

 

 

 

 

Quest’anno non è prevista la retrocessione per le ultime due classificate. Il campionato prevede la normale Regular Season al termine della quale si svolgeranno i play off, ai quali potranno accedere dieci squadre. Quarti, semifinali e finali si giocheranno al meglio delle cinque gare e le squadre migliori classificate partiranno dal +1. Sulla carta, quindi, dieci le formazioni a giocarsi lo scudetto; inutile dirlo, però, il divario è alto e le favorite rimangono, ancora una volta, Trento, Macerata, Cuneo e Piacenza.

 

Francesca Bacchiega

Un altro modo di raccontare lo sport.

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