llorente

MILAN:

pazziniAbbiati 5: fa un miracolo su Lichtsteiner che sembra la premessa ad una grandissima gara, ma poi vaga senza meta all’interno dell’area di rigore lasciando la palla a Marchisio che può avviare l’azione del vantaggio bianconero. Sul secondo gol è inspiegabilmente troppo fuori dai pali facendosi beffare da un tiro tanto potente quanto centrale. GHOSTBUSTER

Abate 5,5: non soffre eccessivamente uno spento Asamoah, ma il ragazzo non ha ancora imparato un fondamentale: il cross. Le sue discese sulla destra sarebbero il triplo più pericolose se sapesse cosa fare nel momento dell’ultimo passaggio. SCUOLA CALCIO

Rami 6,5: porta sulle spalle il numero 13, appartenuto a quello che è forse il difensore più forte della storia, il che magari gli dona influenze positive. La classe non sarà quella di Nesta (neanche lontanamente), ma almeno il francese è efficace, chiude quasi tutti gli spazi, lotta contro il gigante Llorente e non fa complimenti se c’è da spazzare o dare una legnata. THE ROCK

Bonera 5,5: la sua prestazione non offre spunti né troppo negativi né troppo positivi. Prende un giallo per un fallo ben speso su Tevez e cerca di tenere la posizione. Il numero 25 rossonero è palesemente l’uomo che verrà sostituito l’anno prossimo e cerca di non far danni fino a quel momento. COMPITINO

Emanuelson 4,5: in attacco prova a far male ma non ci si ricorda un suo cross arrivato a destinazione; per quanto riguarda la fase difensiva, basta dire che tutte le azioni più pericolose della Juve arrivano dal suo lato. Di certo il suo compito non era semplice contro Lichtsteiner, ma almeno una delle due fasi poteva cercare di farla bene. SCONSOLANTE

Montolivo 6,5: solita partita di quantità miscelata ad una buona qualità, imposta il gioco del Milan e cerca di far vedere la luce ai compagni. Inevitabilmente alla lunga perde lucidità e le sue geometrie ne risentono; comunque buonissima prestazione e forse la sua sostituzione è stata un pochino prematura. CUORE E CERVELLO

De Jong 6,5: solita prestazione di grinta e paura zero, rincorre tutto ciò che passa dalle sue parti e tendenzialmente lo prende. Il suo ruolo di “ruba palloni” in mezzo al campo è fondamentale per questo Milan. Dopo l’ingresso di Honda è l’unico vero interditore rimasto in campo, ma la cosa non pare scomporlo più di tanto. PITBULL

Taarabt 6,5: si fa vedere subito con i suoi dribbling brucianti e le sue accelerazioni, è ancora un po’ acerbo dal punto di vista tattico, ma di sicuro è l’uomo che mancava al Milan del girone d’andata: veloce, tecnico e senza timore di provare la giocata di puro istinto. STAY HUNGRY, STAY ADEL

Poli 6: anche lui mette tanta corsa e tanto cuore, ma spreca almeno tre buone occasioni per andare in rete. Ottimo nell’inserirsi e, fino al momento in cui è in campo, Pirlo fa tantissima fatica a ricevere in libertà. Sfortunato nell’uscire dal campo dopo lo scontro aereo con Caceres. UTILE

Kakà 5,5: che non abbia più la corsa di un tempo si può capire, ma che abbia perso anche freddezza sotto porta è meno comprensibile. Sbaglia in dieci secondi due occasioni colossali, prima sparando addosso a Buffon, poi, col portierone bianconero battuto, cercando il piazzato proprio dove si era sistemato Bonucci. Per il resto il cuore di Ricky è sempre quello, ma per ora non basta. NON HO VISTO LA LUCE

Pazzini 7: dimostra a tutti come deve giocare una prima punta: lotta contro la linea difensiva bianconera ed è quasi sempre in anticipo su Bonucci, svolge egregiamente il ruolo di sponda e fa tantissimo lavoro sporco per creare spazi ai trequartisti. Gli manca solo il gol che avrebbe meritato. Il Pazzo è l’eroe di cui il Milan ha bisogno. CAVALIERE OSCURO

Saponara 5,5: entra al 53’ al posto dell’infortunato Poli, per cui avrebbe molti minuti per mettersi in mostra. Semplicemente non lo fa, né in senso positivo né in senso negativo. C’è ma non si vede. FANTASMA

Honda 5,5 (dal 71’ ): come il collega Saponara, entra ma non da alcun apporto alla causa. Sicuramente entrare sul 2 a 0 per la Juve non lo aiuta, ma per ora non ha fatto nulla che giustifichi il numero che porta sulle spalle. MISTERIOSO

Robinho: 5 (dal 75′): a differenza degli altri due innesti dalla panchina, lui avrebbe anche l’opportunità di incidere sul match, ma, come oramai ci ha abituati, spreca una ghiottissima occasione sparando sulla traversa dalla distanza siderale di 1,5 metri dalla porta. INFRADITO

JUVENTUS:

tevezBuffon 6,5: non è costretto a interventi miracolosi, ma sui tiri e sui cross avversari da sicurezza alla difesa e a tutta la squadra. Dei due portieri di questo match è il più impegnato e quello che ne esce meglio. AMMINISTRATORE

Barzagli 6: solita prestazione solida e senza sbavature, dei tre centrali è quello che da più sicurezza e sbaglia meno. Per Conte è la vera certezza del suo reparto difensivo. PILONE

Bonucci 6: raggiunge la sufficienza solo per il salvataggio sul tiro a botta sicura di Kakà; per il resto il centrale bianconero subisce tantissimo la presenza di Pazzini e non riesce mai a far ripartire l’azione impostando da dietro. CONFUSO

Caceres 6: sostituisce degnamente Chiellini, senza fare interventi prodigiosi o sbagli mastodontici. Come tutta la difesa bianconera subisce il lavoro di Pazzini e le giocate di Taarabt. Rischia molto nello scontro con Poli, che lo costringe a giocare il resto della partita con una fasciatura vistosa alla testa. PRESENTE

Marchisio 6,5: quello che è oramai diventato il quarto centrocampista nelle gerarchie di Conte, è il migliore dei suoi colleghi di reparto. Mette grinta e cuore senza sosta, propizia con caparbietà l’azione del primo gol e non perde mai la posizione. LAVORATORE

Pogba:4,5: il palo colpito sul finale non salva una prestazione deludente. I passaggi giusti si contano sulle dita di una mano e la copertura del campo lascia a desiderare. Il giocatore a tratti dominante che si è visto in alcune partite ieri sera è rimasto evidentemente a casa. PENNICHELLA

Lichsteiner 6,5: il treno alta velocità proveniente dalla Svizzera fa ancora ammattire il terzino avversario. Le due fasi sono fatte ancora molto bene ed è suo l’assist per il primo gol della Juve. È inspiegabilmente sempre presente sia in attacco che in difesa, non subendo la presenza di Emanuelson dalla sua parte. TELETRASPORTO

Pirlo 5: il faro della Juventus non si accende nella partita che probabilmente sente di più. Poli gli sta addosso e lui pare subire molto questa presenza; cerca di rimediare alle palle perse appoggiando il ginocchio a terra come un quarterback, ma questo non è il football. Insieme a Pogba uno dei più deludenti della squadra, nonostante rischi di segnare il terzo gol della Juve colpendo la faccia superiore della traversa su punizione. IL BUIO OLTRE LA BARBA

Asamoah 5: il giocatore era in dubbio fino alla mattina prima del match, e durante la partita si capisce come mai. Non punge mai dalla sua parte, non riesce a saltare l’uomo come al solito. Copre bene in fase difensiva, ma da lui ci si aspetta che ari la fascia sverniciando il suo diretto avversario. INGOLFATO

Llorente 7: insieme proprio a Pazzini, probabilmente la miglior prima punta del nostro campionato. La differenza col Pazzo sta tutta nel fatto che lui la butta dentro. Anche ieri prestazione molto buona, coprendo bene la palla, facendo salire i suoi e combinando bene con Tevez; ancora un po’ impreciso in alcune sponde, ma ci si può lavorare. RUGGITO

Tevez 7,5: l’uomo decisivo di questa Juventus. Fa praticamente tutto: attacca, difende, segna, fa segnare. La sua condizione fisica è clamorosa, la sua voglia di mangiarsi tutto ciò che si trova davanti straordinaria. Mette lo zampino nel primo gol e fissa il punteggio con un terra-aria da 20 metri che non perdona Abbiati. Con un giocatore del genere, anche la prestazione non esaltante della Juventus passa in secondo piano. IL RISOLUTORE

Padoin (84’): S.V.

Osvaldo (90’): S.V.

Giovinco (92’): S.V.

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