CALCIO: CHAMPIONS LEAGUE; MILAN-BARCELLONA

Milan 6,5

 

Abbiati 7 Al posto e al momento giusti: divieto di preoccuparsi, c’è Abbiati. Momendol, sollievo pronto.

 

Nesta-Mexes 6,5 Alzano bandiera… gialla, nel senso che là dietro si balla. Ma non si molla un centimetro. Bella gioventù.

 

Bonera 6,5 Custode nel giardino pubblico di Abbiati, vuol tener lontani i cagnolini blaugrana, che scodinzolano all’attorno. Niente da fare: quelli entrano, ma almeno stavolta non lasciano stronzi in fondo al sacco. Bidello.

 

Antonini 7 Sì, Antonini sette. Due salvataggi in spaccata che neanche le ballerine del Moulin Rouge. Poche evoluzioni in attacco, ma a questo punto chissenefrega. Billy Elliott.

 

Ambrosini 7 Rimbalza in lungo e in largo, rubando zolle e palloni ai ricchi per sfamare i poveri compagni affamati di ripartenze. Braveheart, Cuore Impavido.

 

Boateng 5,5 Poi noi pensiamo alla Satta, ma non dimentichiamo che è ancora convalescente. Certo, scommettiamo che a letto non ha bisogno di turnover. Nel caso, siam qua. Ah, a proposito: sogni d’oro… In bianco.

 

Seedorf 6 Vecchio re della foresta, scarrozza il culotto (ci scusi, ma non si può dirlo meglio) in giro per la savana con ammirevole orgoglio. Piazza anche qualche ruggito di antica saggezza tattica, da bottega Ajax. Finisce…sulle zampe. Mufasa (Ricordati chi sei!).

 

Nocerino 6 Mette la barba un po’ ovunque, sull’esempio del capitano. Dopo un po’ non si raccapezza più, ma lotta anche in riserva, come la vecchia Panda, quella verde quadrata. Non fa più fermate, neanche per pisciare.

 

Ibrahimovic 5 Poi magari va al Camp Nou a farne tre. Noi siam qui che aspettiamo. Desaparecido.

 

Robinho 5 Mannaggia, mannaggia, mannaggia a te, Robson de Souza. Invece di vendere ricette di felicità ai settimanali, impari quella dei gol facili. Venditore di fumo. Marca? (Un)Lucky Strike(r).

 

Allegri 6,5 Zero a zero col Barça…non sono in tanti a poterlo raccontare. Perseguitato (dagli infortuni) ma non abbandonato, colpito ma non ucciso. Insomma, vivo.

 

 

 

Barcellona 6,5

 

Dani Alves 6 Il passo è il solito, ma manca l’occhio della tigre. Simba.

 

Pique 7 Ancheggia una bella waka-waka con Ibra (queste moderne consorti ballerine…), sportellandolo ai confini dell’area e concedendo un solo chupa-chupa, puntualmente sprecato dallo svedesone. Pumba.

 

Mascherano 6,5 Con l’astuzia del suricata si aggrappa al caimano Ibra pur di non farlo nuotare. Libero tascabile ma sapiente come una Garzantina. Timon.

 

Busquets 6,5 Stazione centrale della Via Crucis rossonera, impelagata nel Golgota di tique toque catalano. Sdogana molte azioni, senza rinunciare alla lotta. Leone.

 

Xavi 6,5 Le tre parche gli fanno un baffo. Ad un certo punto compare la statistica: passes completed, 94%. Li mortacci. Strega.

 

Keita 5,5 Sfacchina chilometri, ma quando deve giocare diventa de legno. Armadio.

 

Iniesta 6 Meno a suo agio, nelle provincie offensive: tolto dal Triumvirato, quello della terra di mezzo, è meno efficace. Imbarbarito.

 

Sanchez  5,5 Ballerina volante, disegna volteggi sul fronte d’attacco, poi si stufa e si tuffa: gli dice male. Nino tortilla

 

Messi 6,5 Col vinavil, anzi, la colla vinilica, quella di Giovanni Muciaccia, spennella il pallone in giro per la tela acrilica di San Siro. Art Attack

 

Guardiola 5,5 Et voilà Keita… NON VA!, direbbe Piccinini. La controlla ma non la vince: quel Fabregas marcito in panca grida vendetta. Ciao Pep!

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