Tom Boonen

Boonen 9 È di nuovo Tornado Tom: ha conquistato tutte le principali classiche sul pavé, dimostrando di saper vincere sia limando, come al Fiandre, che di forza, vedi la splendida cavalcata alla Roubaix. Ora sarebbe bello vederlo sulle strade del Giro.

 

Gerrans 7 Ha avuto un occasione, Milano-Sanremo, ed è stato in grado di capitalizzarla al meglio. Non è certo un fenomeno, ma d’ora in poi nelle corse di un giorno è da tenere in considerazione.

 

Iglinsky 7,5 Non è certamente il nuovo Vinokorov ma è comunque un buon corridore, tosto e combattivo. Non si vince la Liegi per caso.

 

Ballan 7,5 Dopo un paio di stagioni non brillanti è tornato ad essere la certezza italiana sul pavé. In particolare ha corso un ottimo Fiandre, in cui forse si meritava qualcosa di più di un terzo posto.

 

Pozzato 6,5 In questa prima parte di stagione è tornato a correre ai livelli che gli competono. Forse con un pizzico di cattiveria in più riusciva a portarsi a casa il Fiandre. Peccato invece per la discussione, inutile, con Ballan alla Roubaix e la successiva caduta che gli ha pregiudicato un possibile piazzamento.

 

Cancellara 6,5 Era il rivale numero di Boonen per le gare sul pavé ma il destino lo ha tolto dai giochi troppo presto: la sua presenza avrebbe sicuramente modificato gli ordini di arrivo, in particolare al Fiandre. Anche alla Sanremo non è stato fortunato: era il corridore più in forma ma Gerrans è stato più veloce allo sprint.

 

Gasparotto 8 Si sapeva che l’Amstel è una corsa che gli si addice ma nessuno si aspettava un risultato così prestigioso, ottenuto grazie ad uno sprint condotto in maniera perfetta. Ha dimostrato puree di avere un ottima capacità di recupero arrivando terzo alla Liegi nella domenica successiva. Se a settembre dimostrerà di avere ancora questa forma sarà sicuramente una pedina importante per il mondiale.

 

Nibali 7,5 Già merita un voto positivo per essere uno dei pochi corridori che pur puntando ai grandi giri non disdegnano di correre le classiche; gli è mancato il gradino più alto del podio ma ci ha provato sempre, attaccando nella storia del ciclismo, dimostrando così di essere un corridore completo, competitivo sia nei grandi giri che nelle classiche.

 

Valverde 5 Dopo l’ottimo inizio di stagione sembrava che fosse tornato il corridore di qualche stagione fa, ma nelle classiche ha deluso, cosi come Sanchez. Ha comunque davanti altre corse importanti per dimostrare che è ancora in grado di lasciare un segno significativo nel ciclismo.

 

Rodriguez 7 Salva l’onore spagnolo vincendo la corsa che più gli si addice, la Freccia Vallone. Però da Purito era lecito aspettarsi qualcosa di più, anche perché le stagioni passano.

 

Fratelli Schleck 4 Purtroppo il giudizio per i due fratelli lussemburghesi è unanime: le classiche sono state un totale fallimento, mai protagonisti, hanno corso sempre nelle retrovie. Forse questa batosta servirà per fargli capire che il ciclismo non è solo il Tour.

 

Cunego 5 Ancora una volta il corridore veronese non è riuscito ad esprimere al meglio tutto il suo potenziale. Bisogna però dire che non è stato particolarmente fortunato: all’Amstel, dove poteva ottenere un buon piazzamento, è caduto nello sprint finale; alla Liegi invece è rimasto attardato per problemi meccanici.

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