Calcio: serie A, Juventus-Udinese 1-0

JUVE:

(a cura di Alberto Coghi)

Buffon 6,5 Non inganni il risultato, nei primi 25 minuti la Roma produce il massimo sforzo creando parecchi grattacapi al buon Gigi. Bravo insieme a Chiellini a bloccare Ljajic, attento su Pjanic, efficace sulla carambola Maicon-Pjanic e sul tiro di Dodò. Nel secondo tempo finisce il pandoro con il mascarpone avanzato a Natale. ANCORA IN FERIE

Barzagli 6 Fa il suo compito ma si vede che non è al massimo della forma. Se lui non giganteggia è la squadra non subisce reti significa che la fase difensiva juventina rasenta la perfezione. Da fotografare l’urlo scandito con il quale impreca contro il giallo preso che lo farà saltare il Cagliari. TARZAN

ade922ab4998ab41e408bae131ac6cdbBonucci 6,5 L’inserimento sul gol varrebbe già il 7 in pagella. Viene punito per il primo tempo condito dalla classica “bonucciata” con la quale innesca un pericoloso contropiede giallorosso. Le parole con cui risponde a Totti nel finale sono il seguito di una lotta senza esclusione di colpi che ha segnato tutta la prima frazione di gara. SPOCCHIA

Chiellini 7 Queste sono le partite di Giorgio con buona pace degli avanti giallorossi. Visto il trattamento che gli riserva Chiellini forse Liajic avrà rimpianto Delio Rossi. Il numero 3 bianconero dà e prende, aggiungendo alle consuete “botte” degli interventi da vero difensore qual è diventato. Ultimo pregio: causa l’espulsione di De Rossi. PORGI L’ALTRA GUANCIA

Asamoah 7 Ormai la metamorfosi è completa: da centrale di centrocampo a terzino sinistro fatto e finito. Asa è tutto merito di Conte. Difensivamente non sbaglia nulla contro un Maicon che alla vigilia pareva redivivo. Tiene non solo sulla velocità ma anche dal punto di vista fisico, senza rinunciare alle solite sortite offensive del “lancio la palla e ci corro dietro”. SEGUGIO

Pogba 6,5 Sia chiaro: lezioso resta lezioso, ma quando hai tutta quella grazia associata a una tale prestanza fisica puoi concederti qualunque cosa. Vitali per il resto della squadra alcune sue accelerazioni in campo aperto da solo, per il resto della partita controlla da veterano. VERSO L’INFINITO E OLTRE

Pirlo 6,5 Niente di speciale ma è da sottolineare come da quando Totti smetta di marcarlo a uomo la Juve prenda il comando della partita dominando la Roma. Il tutto avviene più o meno dal 25° del primo tempo e da lì Andrea entra in aula per dare lezione di geometria ai vari Pjanic, De Rossi e Strootman. Quasi banale la precisione della punizione sul gol di Bonucci. TELECOMANDO

Vidal 7,5 Difficile vedere in questo momento in Italia un giocatore più completo e determinante del cileno. Altrettanto complicato riuscire a dire se sia più preposto alla fase difensiva o a quella offensiva. Prima ti fa il gol che spacca il match inserendosi alla perfezione, poi ridicolizza Strootman sottraendogli continuamente il pallone nel cuore del centrocampo. Nota di merito per aver ceduto il rigore a Vucinic. GALANTUOMO

Lichtsteiner 6,5 Lo svizzero è ormai una certezza della squadra di Conte, e in più sta affinando alla perfezione anche la fase difensiva (vera sua debolezza in certi frangenti). Contro di lui Dodò rimane all’Albero Azzurro, mentre Gervinho conta più fuorigiochi che fan delle sue treccine. Unico neo continua a essere il suo difficile rapporto con i guardalinee che insulta ripetutamente a ogni partita. VALVOLA DI SFOGO

Llorente 5,5 Probabilmente il peggiore in campo per i bianconeri, anche perché il suo prezioso lavoro questa volta non serve. Non è una partita fisica quella impostata da Conte e quindi quasi mai si ricorre alla palla lunga o al traversone dal fondo. Per l’aitante basco qualche sponda e nulla di più, forse qualche leccornia non è ancora stata smaltita. APPESANTITO

Tevez 7,5 Al momento l’unico che sembra in grado di sfilare a Vidal il premio di dominatore del campionato è l’Apache. Sfodera un primo tempo di livello eccezionale: Benatia e Castan capiscono poco o nulla dei movimento dell’argentino, De Rossi fa una figuraccia sul passaggio a Vidal, così come accade a Gervinho nella ripresa. E pensare che era in dubbio per aver saltato alcuni giorni di allenamento. ENIGMA RISOLUTORE

9e1fef850496d296d06888559e6e5c81-k3zG-U10201932123892vLD-426x240@LaStampa.itVucinic 6,5 Merita il voto sia per la tranquillità con cui calcia (e segna) il rigore, sia per l’esultanza con cui celebra la marcatura (nonostante sia un ex…), segno che ha tantissima voglia di giocare in questa squadra. Bravo Mirko. PREMIATO

All. Conte 8 Capolavoro tattico dell’allenatore bianconero. Fa fare alla Roma quello che le riesce meglio ovvero il possesso palla attendendola, per poi colpirla con inserimenti e calci da fermo. Garcia e i suoi durano 25 minuti poi la Juve prende il sopravvento come studiato abilmente dal tecnico salentino. Perfetto il lavoro svolto dai due esterni, bravi i tre centrocampisti centrali a fare densità in mezzo e in più un meraviglioso Tevez apriscatole; la regia però è sempre la stessa. OSCAR

ROMA :

(a cura di Andrea Rossetti)

De Sanctis 6 Per l’ennesimo anno, contro la Juventus, gli tocca rosicare. C’è da dire che stasera può veramente poco sui gol presi, con due segnature arrivate con l’avversario a meno di un metro dalla sua porta e la terza rete arrivata su rigore. Le occhiatacce che sparge per la sua area servono a poco, ancora meno le parole di rabbia contro un ipotetico sistema calcio italiano che favorisce solo la Juve rilasciate a fine partita. Caro Morgan, del giudice di X-Factor hai solo il nome, non sei in campo per dare giudizi. PER ME È NO.

Dodò 6,5 Dopo un anno tra fisioterapia e ambientamento, in questa stagione s’è conquistato Rudi Gracia e, soprattutto, Roma. Si mangia la fascia come fosse una mietitrebbia, è l’uomo in più (che non è Maicon) nell’attacco giallorosso ed è attento in fase di copertura. Trottola impazzita in tutte le rare azioni pericolose dei romanisti, viene sostituito incomprensibilmente proprio nel momento in cui la Roma aveva forse ancora più bisogno della sua spinta offensiva. Caro Amedeo Minghi, se ci stai leggendo, ammoderna “Vattene amore”: oltre a dududù e dadadà, ora c’è pure Dodò. TROTTOLINO AMOROSO.

Torosidis s.v. Non è colpa sua, ma il motivo per cui Rudi Garcia lo abbia inserito al posto del migliore dei suoi a partita praticamente già compromessa è uno dei più grandi misteri della serata. Chiamate Adam Kadmon. MISTERO.

Castan 5 Tevez gli fa vedere i sorci verdi manco fosse un panettone scaduto mangiato a Natale. Appesantito, canna ogni anticipo possibile immaginabile, costringendo Benatia agli straordinari. Nonostante ciò riesce a non combinare disastri, anzi, salva un gol già fatto di Bonucci. Peccato lo faccia di mano, con un’uscita alta che Perin gli invidia ancora adesso, lasciando i suoi in nove poco dopo l’espulsione di De Rossi. Se il connazionale Julio Cesar, a Milano, era l’ “acchiappa sogni”, Leandro stasera ha portato negli incubi compagni e tifosi. ACCHIAPPA INCUBI.

Soccer: serie A, Juventus-RomaBenatia 6 Meriterebbe un po’ di più per il lavoro extra a cui lo costringe, per la prima volta in stagione, il compagno di reparto, ma va detto che Tevez fa impazzire anche lui. Se la cava, ma non è parso il centrale difensivo sicuro e solido del 2013. Rimane comunque una sicurezza per la Roma di oggi e di domani. FONDO SVIZZERO.

Maicon 5,5 Parte bene, o meglio, benino, ma sul lungo scompare. Atavico in fase offensiva e in confusione quando è costretto a difendere sui movimenti di Pogba ed Asamoah. È sempre stato un giocatore guidato dall’entusiasmo, ma stasera, col passare dei minuti, il suo entusiasmo è andato scemando ed ha deciso di prendersi una domenica di pausa. Chi glielo fa fare di dannarsi nel gelo di Torino e con una partita oramai andata a farsi friggere ad inizio ripresa? A quanto pare le vacanze non gli sono bastate. SCANSAFATICHE.

Pjanic 6,5 In mezzo al campo decisamente il migliore dei suoi nel primo tempo. Nella mezz’ora iniziale suona il suo solito spartito di calcio raffinato e concreto, poi cala e con lui cala tutta la Roma. La condizione non propriamente al top non lo aiuta e Chiellini, con un intervento dei suoi, conclude il lavoro. Ci ha provato finché ha potuto ed ha comunque il grande merito di fare ammonire il difensore juventino al primo fallo, cosa che non accadeva dai tempi in cui Orietta Berti era una figa. ILLUSIONISTA ILLUSO.

Destro 5,5 Entra, ma troppo tardi. La Roma s’è già spenta e non riesce più ad accendere la sua nuova lampadina entrata in campo al posto di Pjanic. Si sbatte, fa ammonire Barzagli (squalificato), ma sono le uniche misere soddisfazioni di una serata amara. Potrà comunque dire: “Eh, ma se Rudi mi avesse schierato sin dall’inizio….”, tanto chi potrà contraddirlo? INCOLPEVOLE.

De Rossi 4,5 Quando s’alza un po’ la pressione in campo s’alza pure quella nelle sue vene e la lucidità va a farsi benedire. Nella giornata in cui Rinaudo viene dipinto come un assassino per un fallo duro, brutto, ma non omicida, sul povero Giuseppe Rossi, lui tenta di amputare una gamba a Chiellini. Rizzoli vede e provvede: rosso e subito sotto la doccia, proprio pochi minuti dopo essere diventato capitano per l’uscita dal campo di Totti. CAPITAN FLASH.

Strootman 5,5 La sua duttilità è innegabile, il suo talento pure, ma stasera fatica come non mai davanti al solito pragmatismo calcistico di Arturo Vidal. E con una serata così povera di giocate rimangono nella mente di noi osservatori solamente le continue immagini in cui porta la sua mascella monster in faccia a Rizzoli per lamentarsi prima di quello e poi di quell’altro. POLEMICO.

Gervinho 5 Un po’ troppo severo, lo so, ma gran parte del gioco offensivo della Roma, con il 4-3-3 disegnato in avvio da Garcia, dovrebbe passare per i suoi tagli in profondità. Purtroppo ciò non accade per meriti avversari e così l’ivoriano è costretto a crearsi spazi ed occasioni solamente attraverso le proprie doti tecniche, le quali però sono inversamente proporzionali alla metratura della sua fronte. E così non va da nessuna parte, né lui né la Roma. STRADA CHIUSA.

Soccer: serie A, Juventus-RomaTotti 5 Non è colpa sua se la condizione fisica è quella che è, ma è colpa sua se parla un po’ troppo prima della partita. In effetti ci azzecca quando dice che la Juventus è più squadra e si vede nel primo tempo, quando i bianconeri contengono gli attacchi e fanno male nell’unica vera grande occasione avuta. Sbaglia però quando dice che i singoli della Roma sono più forti di quelli avversari e si vede nella ripresa. Di aiutini pro-Juve invece, stasera, proprio non ve ne è traccia e così il Pupone è costretto ad uscire dal campo ad orecchie basse, come un bambino che ha detto una bugia ed è stato sgamato in pieno da mamma e papà. ER PUPETTO.

Ljaijc 4,5 Rudi Garcia gli dà l’ennesima chance, lui la spreca per l’ennesima volta. Pare un corpo estraneo anche nel primo tempo, quando i giallorossi girano bene e ci provano. Lui vaga per il campo e pare essere sempre al posto sbagliato al momento sbagliato, tranne quando, quasi per caso, gli capita un’occasione d’oro tra i piedi, che spreca. Costringe Totti, di quindici anni più grande di lui e in una condizione fisica non perfetta, a lavorare doppiamente nel fronte offensivo e nel pressing sui portatori palla avversaria. Non si fa così, su. Inspiegabilmente il tecnico francese lo tiene in campo fino alla fine, ma lui scompare lasciando praticamente i suoi in otto. All’82°, giusto per ricordare a tutti che è ancora in campo, si fa ammonire con un intervento stupido. Fa prudere le mani per quanto appare svogliato ed attaccabrighe. IRRITANTE.

Rudi Garcia 5,5 Se a fine partita alcuni dei suoi perdono la testa non ne ha colpa. Lui ci crede ed inizia la gara da vero amante del rock quale è: squadra offensiva con tridente di talento e velocità, lasciando Florenzi in panca. E la prestazione gli dà ragione, ma poi, quando il match gira a favore della Juventus, non sta al passo della partita. I cambi non convincono per tempistiche e modalità, e l’animo rock della sua squadra si perde nelle stesse melodie viste e riviste nelle squadre ospitate allo Juventus Stadium: una lenta ed insopportabile agonia, tanto che, alla fine, chiede umilmente al quarto uomo di non concedere recupero, richiesta accolta. Non proprio una mossa alla Keith Richards. Alla fine della partita… SONO SOLO CANZONETTE.

Un altro modo di raccontare lo sport.

2 Commenti a “Pagelliamo… Juve-Roma

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