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INTER:

(a cura di Martino Berselli)

Handanovic 7 Perde l’imbattibilità con la maglia nerazzurra in partite ufficiali, ma andare a prendere quel tiro di Vidal avrebbe fatto dubitare della sua natura umana. Sicuro sul colpo di testa di Vidal e l’appoggio di Pogba; aspettiamo che si stracci la maglia per vedere la grande S di Superman. SUPEREROE.

Campagnaro 7,5 Mamma mia! Quanta roba il centrale argentino arrivato a parametro zero quest’estate. Concentrato fin da subito, nessuna distrazione, nonostante sia ammonito dopo soli quindici minuti; e l’unico momento in cui apre la bocca non è per respirare, ma per mostrare alle punte bianconere il paradenti. PUGILE.

2013-09-14T162928Z_1261062723_GM1E99F019Y01_RTRMADP_3_SOCCER-ITALYRanocchia 6,5 Il meno positivo del pacchetto arretrato, ma disputa comunque una partita ordinata. Da segnalare la chiusura di testa ad anticipare Quagliarella solo in area; evitabili però le scorribande funamboliche in difesa, sembra sempre imminente il rischio che si intrappoli fra le sue lunghe leve. TRAMPOLIERE.

Juan Jesus 7 Sembra ritornato ai livelli impressionanti dell’inizio della scorsa stagione. Insuperabile nell’uno contro uno, annichilisce Vucinic che sembra non essere mai entrato in campo. Se si conferma a questi livelli, con al fianco Campagnaro e Ranocchia, e un Walter Samuel pronto al rientro, si può dormire sonni tranquilli. PISOLINO.

Nagatomo 6 Prestazione nella norma, di ordinaria diligenza. Nè il terzino svizzero bianconero nè Isla lo mettono in difficoltà, ma lo stesso discorso vale al rovescio. Il dinamismo però, non manca mai, anche quando altri compagni mostrano segni di stanchezza. DIESEL.

Taider 6 Vedi il suo compagno giapponese. Nè luci nè ombre, se non una sciagurata chiusura su Vidal che si aggiusta la palla con la mano, ma che si sarebbe trovato nell’uno contro uno con Handanovic, da un lato, e un buon spunto contro Bonucci respinto da Buffon in angolo dall’altro. AMANTE DEL BRIVIDO.nuovo.archivio.foto.calciomercato.saphir.taider.inter.primo.piano.2013.2014.690x400

Cambiasso 6,5 Anche oggi assegnato a compiti difensivi, svolge alla perfezione il suo ruolo. Ferma parecchie imbucate bianconere, e più volte contrasta le incursioni centrali di Pogba e Vidal. Si vede poco in fase offensiva, se non per un lancio perfettamente calibrato per Palacio. LAVORO SPORCO.

Guarin 5,5 Primo tempo disastroso, da insufficienza piena. Molti appoggi sbagliati, tanta distrazione e lentezza. Poi nel secondo tempo la sua prestazione migliora gradualmente anche se rimangono sempre piccole imperfezioni dovute ad affanno che impediscono il salto definitivo di qualità. Dovrebbe ragionare un po’ di più. NON PROPRIO UN FULMINE.

Jonathan 5 Anche lui come il suo compagno giapponese, con la sola differenza che nell’ unico momento di distrazione Asamoah trova la giocata della partita. In fase di contenimento era stato perfetto, e dopo tre partite l’incantesimo del terzino brasiliano si interrompe con un errore pesante. È QUASI MAGIA JOHNNY.

Alvarez 7- Impegno stimabile, tanta corsa, tanto gioco, tanto movimento. Prestazione impreziosita poi dall’assist ad Icardi: scardina la palla dai piedi di Chiellini, pettinata di suola e assist al bacio. In sintesi: strofina la lampada ed hai tre desideri. IL MARAVILLA DELLA LAMPADA.

Palacio 6,5 Si sbatte come un ossesso da un lato all’altro della difesa juventina, dialoga bene con gli esterni e più volte lascia sul posto i centrali juventini. Finisce stremato, complici le partite con la nazionale. TUTTOFARE.

Icardi 7 Il talentuoso centravanti argentino quando vede bianconero s’imbufalisce. Gol da attaccante d’area, sa senza guardare dov’è la porta, annusa Buffon e spara. Colpito. Meglio di un cane da caccia. E ha vent’anni. STI’CARDI.

Mazzarri 7 Ha trasformato l’Inter nel giro di tre mesi, e il simbolo è l’unico gol preso nelle prime tre giornate di campionato; vincente anche la mossa di Icardi che entra e segna dopo cinque minuti. Incredibile la corsa di certi giocatori che l’anno scorso trotterellavano per il campo. Il lavoro duro del sergente sta dando i suoi frutti: si dice che nel suo coltellino svizzero ci sia Mc Gyver e che sotto il suo mento ci sia un altro pugno. WALTER TEXAS RANGER.

JUVENTUS:

(a cura di Alberto Coghi)

Buffon 6,5 Aveva già dimostrato a tutti in Nazionale che prima di scalzarlo dal gradino più alto dei numeri 1 bisogna aspettare ancora qualche annetto. Bravo sul tiro al volo di Nagatomo e attentissimo nel difendere il primo palo sulla sfuriata di Taider. Icardi ha la chiave per aprire il tesoro, ma il forziere è ancora ben protetto. CASSAFORTE.

Chiellini 5 Va bene che i piedi non se li sceglie nessuno, però Giorgio quando regalavano un po’ di tecnica era assente. Fisicamente impressionante la sua tenuta, ma sia in fase di impostazione che quando deve far rifiatare i compagni entra in confusione. Sciagurato sull’1-0. GIAN BURRASCA.

Bonucci 6 Niente da segnalare né di positivo né di negativo. La squadra, e soprattutto Buffon, lo cercano molto per iniziare la manovra e lui non si tira mai indietro, mostrando grande personalità. Non gli riesce un’altra prestazione in stile Lazio, ma né Palacio né Alvarez lo preoccupano molto. ORDINARIA AMMINISTRAZIONE.

Barzagli 7 Cominciamo a dubitare seriamente della tenuta mentale dei dirigenti del Wolfsburg che lo cedettero per poche migliaia di euro. Recupera in maniera eccezionale dall’infortunio patito settimana scorsa. Mai una sbavatura, sempre attento. Annienta Palacio e blocca tutto ciò che è nerazzurro dalla sua parte. IO SONO DIFESA.

Lichtsteiner 5,5 Ha due grossi limiti: la testardaggine e la superbia (calcistica). Esplodono tutte e due a San Siro. Vuole spaccare la fascia come sa fare lui, ma un cartellino giallo ingiusto lo fa esplodere contro l’arbitro. Da lì in poi i nervi gli scappano, tanto che rischia il rosso, e da diligente cursore di fascia passa ad essere un confuso tornante che corre a caso. Il cambio è la logica conseguenza. DOPPIA PERSONALITÀ.

Isla 5 Neanche la miglior penna o il più bravo regista avrebbero potuto scrivere un testo, o uno sceneggiato migliore. Mauricio, oggetto del desiderio estivo di Mazzarri, entra in campo e sigla il gol partita in casa della squadra che lo voleva fortemente in estate, tanto da causare un piccolo scontro sul mercato. Ma si sa non tutte le ciambelle escono col buco. FLOP.

1379183444767Fotor0914200522Vidal 7,5 Parecchio confuso nella prima parte della partita, spesso costretto a correre dietro a Cambiasso (non proprio un fulmine di guerra). Dagli spogliatoi esce però il padrone del campionato, sbaglia un gol in contropiede dopo un inserimento che taglia a metà la retroguardia nerazzurra. Poi dopo il vantaggio di Icardi, ci mette 20 secondi per controllare e fare secco Handanovic. Giusto per ricordare a Mazzarri chi comanda. THE CONQUEROR.

Pirlo 6+ Due cose certe. La prima è che continua a vedere cose che gli umani non vedono, chiari esempi sono i ricami per Vidal e Pogba. La seconda è che la sua camminata consueta si è trasformata in vera e propria staticità in mezzo al campo. A livello difensivo nullo, ma come fai a tenerlo fuori? IRRESISTIBILE.

Pogba 5,5 Tanto fisico e poca tecnica questa volta. Fa a sportellate per tutto il match con Guarin, ma nessuno dei due aiuta efficacemente la propria squadra. Un unico lampo quando con la suola parte in progressione e Ranocchia è costretto a stenderlo per fermarne l’incedere. SBRUFFONCELLO.

Asamoah 6,5 Quello del post Coppa d’Africa sembra un lontano parente del ghanese che è tornato al livello della prima parte di stagione dell’anno scorso. Difensivamente non sbaglia nulla, contenendo Jonathan e Guarin. Le due volte che va sul fondo con le sue accelerazioni mozzafiato portano al gol del pari e al possibile vantaggio. Se apre il gas son dolori. CENTAURO.

Vucinic 5 Dal primo pallone che tocca Vucinic si può intuire che partita farà. E stavolta il primo tocco è a caso, dunque… Troppi tocchetti di fino nello stretto senza mai andare in profondità. Nessun movimento per aprire la difesa, non una volta che aiuta i compagni tenendo il pallone. Tanto rumore per il suo infortunio, quanto nullo il suo apporto alla causa. FASTIDIOSO.

2327055-inter1Tevez 7 In serie A negli ultimi 5 anni di giocatori così forti se ne sono visti pochi. Fa sempre la cosa giusta. Sfrutta la sua tecnica sopraffina per aprire spazi nella mediana di Mazzarri (vedi il contropiede del primo minuto). Abilissimo nel venire a prendere la palla in mezzo al campo per far rifiatare la squadra. Stavolta gli manca solo il gol, ma uno così è da mettere in esposizione. OPERA D’ARTE.

Conte 6 Ha tante colpe stavolta il buon Antonio. Due mosse del tecnico leccese entrambe controproducenti: dar fiducia ad un dolorante Vucinic e mettere un Isla che si rivela essere ancora corpo estraneo alla squadra. Ma siccome non è uno sprovveduto, e la mossa Barzagli lo conferma, è bravo a tenere compatti i suoi dopo l’1-0 di Icardi. SOPRAVVISSUTO.

Un altro modo di raccontare lo sport.

2 Commenti a “Pagelliamo… Inter-Juve

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