Marchisio espulso reuters

Buffon su Suarez reutersBuffon 6,5 L’inizio sembra lasciare pensare ad un’altra prova da Buffon impaurito, visto che sui primi cross della Celeste non esce mai in presa. Poi chiude lo specchio a Suarez e Lodeiro, prima del grande riflesso sul Pistolero. Quando c’è da mettere gli attributi Gigi risponde presente. Esemplari le sue parole nel post partita. PUNTO DI RIFERIMENTO

Chiellini 6 La partita è di quelle che piacciono a Giorgio: sportellate su sportellate, e lui non si tira indietro tanto da provarci più volte con le sue consuete sceneggiate per far innervosire avversari e ingannare l’arbitro. Nella ripresa è protagonista del remake di “Per favore non mordermi sul collo” con Suarez; sul morso del folle attaccante dei Reds c’è poco da dire. AZZANNATO

Barzagli 6,5 Prendete un giocatore che si è sentito dire sempre: «Non abbiamo più i Nesta, i Cannavaro, i Maldini ecc..» e poi guardate Barzagli. Sicuramente non un fenomeno, uno che è venuto fuori tardi con gli anni ma con una capacità di fare il marcatore che in Italia pochi hanno. Anche con l’Uruguay resta uno dei migliori. Sentiremo la sua mancanza. COLONNA

Bonucci 5,5 Non è il Mondiale del buon Leonardo che, come spesso gli capita in campionato, non azzecca una verticalizzazione che sia una. Per quello che riguarda la fase difensiva se la caverebbe anche bene, se non lasciasse Godin libero di staccare per crocefiggerci definitivamente e mandarci a casa. FRENO A MANO

Darmian 5,5 Si vede molto meno rispetto alle due precedenti partite del girone, costretto spesso e volentieri a rincorrere quel peperino di Rodriguez. Nel finale non ha più energie per sostenere i disperati attacchi degli Azzuri. Resta l’unica cosa buona fatta da Prandelli in terra brasiliana. DA NON DIMENTICARE

De Sciglio 6 Altro tassello da cui val la pena ripartire per ricostruire una squadra altrimenti in balia della stampa e dei personalismi. Gioca una buona partita da tornante di fascia: offende e copre con la stessa incisività, anche se i suoi cross nel finale lasciano un po’ a desiderare. Se ci fosse stato anche con la Costa Rica… PECCATO

Testa Verratti lapresseVerratti 6,5 Il migliore degli Azzurri in questo triste match, anche perché dà la definitiva dimostrazione di essere un centrocampista perfetto capace sia di impostare il gioco, di andare in progressione palla al piede, ma anche di saper picchiare quando serve. Esce in barella per i postumi di uno scontro con Cavani. COMPLETO

Pirlo 5,5 Premetto che non dare piena sufficienza all’addio al Mondiali di quello che è stato il miglior regista del calcio internazionale degli ultimi 10 anni non è facile. Pirlo però gioca una partita nascosto, dove non riesce mai ad innescare le due punte. Con gli Azzurri in 10 non riesce a fornire quel cambio di passo che poteva servire. COMUNQUE APPLAUSI

Marchisio 5 E il voto non è per l’entrata che un abbagliato messicano giudica da rosso, ma bensì per la prestazione inconsistente offerta in precedenza. Mai una volta che si proponga in profondità, mai una volta un movimento nello spazio. Poi questa insistenza dei CT della Nazionale a farlo giocare trequartista prima o poi me la dovranno spiegare. SENZA RIFERIMENTI

Immobile 5 Nel momento più importante è fallimentare la prova di Ciro. Non riesce mai a divincolarsi dalla marcatura dei due centrali uruguayani, senza quindi offrire ai compagni una possibilità concreta di dialogo. IMMATURO

Balo e Prandelli ansaBalotelli 5 Nervoso, stanco, senza personalità: va bene tutto ma Balotelli certe critiche da Prandelli se le è cercate. Premesso che il cambio credo sia la cosa più irrazionale del Mondiale prandelliano, il ragazzo di Brescia è sembrato di nuovo scomparire nelle partite che contano, mostrando tutti i suoi difetti. SINDROME DA IBRA

I CAMBI Bene Parolo, che andrà riproposto anche nel prossimo corso, mentre Cassano e Thiago Motta entrano quando non si può rimediare più a nulla e per stavolta non fanno danni.

Prandelli 3 Andiamo a casa soprattutto per colpa sua: se ti appelli all’arbitro come prima scusante significa che qualcosa non è proprio andato, soprattutto se per 180 minuti non hai MAI tirato in porta. Inspiegabile il cambio di Balotelli, senza senso inserire Cassano quando aveva bisogno di una punta veloce che potesse aiutare anche a difendere: agli errori nelle convocazioni ha fatto seguito un Mondiale condotto malissimo. Non cancella il grande lavoro fatto negli anni, ma la gestione di questo evento, e l’eccessiva enfasi sul codice etico, gli hanno fatto fare la figura del: PRINCIPIANTE

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«Le cose non succedono, le cose vengono fatte succedere» (JFK). «Ci sono due modi per tornare dalla battaglia: con la testa del nemico o senza la propria» (PDC).

2 Commenti a “Pagelliamo gli Azzurri contro l’Uruguay

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