Garay gol

Benfica:

Artur 7: salva la sua squadra in almeno due occasioni, prima allungandosi sul colpo di testa di Pogba, poi con la parata ravvicinata su Marchisio. Buona sicurezza in uscita e tra i pali. VALOROSO.

LuisaoLuisão 6,5: buonissima partita sporcata solamente con l’intervento a vuoto su Tevez in occasione del pareggio bianconero. Solido e sicuro, è un valore aggiunto per questo Benfica. LUCIDO.

Garay 7: a mani basse il migliore tra i suoi. Sblocca la partita e difende benissimo sugli attaccanti bianconeri, senza di lui la squadra portoghese non sarebbe arrivata a questo punto probabilmente. TESORO.

Pereira – Siqueira 6: partita più difensiva che offensiva per entrambi. Lasciano che gli esterni svolgano entrambe le fasi senza esporsi troppo, infatti i pericoli maggiori arrivano dalle fasce quando i loro compagni si trovano in difficoltà a tornare. NASCONDINO.

Gomes – Pérez 6: partita onesta per entrambi senza brillare troppo. Svolgono il loro compito in mezzo al campo ma a volte la circolazione di palla è eccessivamente macchinosa. INGRANAGGI.

Markovic 6,5: tanta tanta corsa e tanto cuore, ma nel secondo tempo si spegne e infatti si sveglia Asamoah. Nel finale sfiora il gol con un preciso piattone dal limite. GENEROSO.

Sulejmani 6,5: nel primo tempo, quando parte in velocità, sembra di vedere una Ducati sul rettilineo dell’Estoril, il problema è che la benzina finisce presto e dopo 15′ del secondo tempo deve tornare ai box. MOTO GP.

Rodrigo – Cardozo 5,5: la coppia d’attacco non regala emozioni in questa semifinale, potrebbero sfruttare meglio le ripartenze concesse dalla Juve e gli spazi lasciati dalla squadra ospite. TIMIDI.

Andrè Almeida (61′) 5: entra al posto di uno stanchissimo Sulejmani e la differenza si vede subito, in negativo però. Nella mezz’ora con lui in campo la Juve ha molto più spazio sulla destra. INADEGUATO.

Lima golLima (63′) 6,5: rimane un po’ nell’ombra per quasi 20′, ma appare è micidiale. Castiga Buffon al primo tiro in porta. EZIO AUDITORE.

Cavaliero (84′) 6,5: gioca 10′, tocca cinque palloni, ma fa più danni della grandine tra i giocatori bianconeri che non sanno bene come prenderlo. Forse Jorge Jesus poteva metterlo prima. TSUNAMI.

Juventus:

Buffon 5: incolpevole sul secondo gol, colpevolissimo sul primo. Il colpo di testa di Garay è tutt’altro che forte e il pallone scivola tra i guantoni del portiere della Juve che mostra scarsa reattività. Si trova a raccogliere dal fondo alla rete gli unici due tiri nello specchio del Benfica. FRUSTRATO.

Bonucci 5: insieme a Buffon è l’altro responsabile del vantaggio portoghese dal momento che cerca di marcare solamente con la forza dello sguardo Garay. Solita sfilza di lanci senza senso e errori di posizione. SVARIONATO.

Chiellini – Caceres 6: abbastanza efficaci in fase difensiva, non prendono quasi mai rischi. Il difensore toscano avrebbe sul piede la palla del possibile pareggio a un minuto dalla fine, ma la tecnica non è proprio la base della carriera del 3 bianconero. OPERAI.

Marchisio 6: il giorno che recupererà freddezza sotto porta Conte farà festa. Solita gara di generosità, grinta e corsa, gli manca la scintilla. PIETRA FOCAIA.

PogbaPogba 6,5: il talento classe ’93 della Juve è uno dei più attivi nel cerchio di centrocampo. Regala un paio di giocate da moviola in campo per capire se sia umanamente possibile fare certe cose, ma sul piano della concretezza c’è ancora molto, ma molto, da lavorare. GIGANTE CON I PIEDI D’ARGILLA.

Pirlo 7,5: senza dubbio il migliore dei suoi. Torna a fare una partita in cui spiega a tutti cosa vuol dire gestire il pallone senza perderlo mai, ma proprio mai. Predica calcio come non faceva da un po’. MAESTRO.

Lichtsteiner 6: come ogni volta corre tantissimo, ma l’ultimo passaggio lascia a desiderare. Se imparasse davvero a crossare come si deve sarebbe uno dei più forti terzini in assoluto. TRENO MERCI.

Asamoah 6,5: praticamente assente ingiustificato nel primo tempo, poi sale in cattedra nel secondo lasciando sorpresi avversari e anche qualche compagno. KINDER SORPRESA.

Vucinic 5,5: probabilmente viene sostituito nel suo miglior momento, ma non puoi metterci 50′ per entrare in partita. VAPOROSO.

Tevez finalmenteTevez 7: lotta come un animale su ogni pallone, sente la pressione dei 1843 giorni passati dall’ultimo gol in Europa. Si sblocca facendo scomparire il pallone e facendolo ricomparire. MAGICIAN.

Giovinco (66′) 5,5: avrebbe tutto il tempo per incidere ma in questa partita non gli riesce mai, facendo sorgere qualche dubbio sull’efficacia del suo ingresso in campo così presto. LAVORETTI.

Osvaldo (85′) S.V.

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