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BARCELLONA
(a cura di Martino Berselli)

piqué barcellona milanValdes 6 Inoperoso per praticamente tutta la partita, si sente scorrere un lunghissimo brivido lungo la schiena quando Niang si presenta nel cuore dell’area di rigore pronto a colpire. Si accascia al suolo, chiude gli occhi e prega: ascoltato. DIO VEDE E PROVVEDE

Jordi Alba 6,5 Sicuramente più a suo agio dell’andata, anche grazie ai maggior spazi concessi dalla difesa rossonera. Riesce a spingere con costanza mostrandosi spesso in fase offensiva. Nel recupero trova anche il gol che chiude la partita, ciliegina sulla torta di una prestazione buona, non ottima per qualche corridoio concesso ad Abate che avrebbe potuto essere letale.             DISCRETO.

Mascherano 6- Partita che sarebbe praticamente perfetta, condita anche da disimpegni tipici di un centrocampista qual è, se non fosse per quella scelleratezza con la quale manda in porta Niang in un momento delicatissimo della partita. L’unica cosa che può fare è sperare: mentre rincorre il centravanti rossonero butta un’occhiata al prato, vede un quadrifoglio per terra e lo raccoglie. GASTONE.

Piqué 6,5 Vedi il suo compagno di reparto. Con piedi meno dolci, ma sempre efficace e determinato nelle chiusure e negli interventi: al suo confronto i due giovani rossoneri e il “rinato” Boateng sembrano agnellini al pascolo. CANE PASTORE.

Alves 6,5 Dalla sua parte si aggira (qualcuno sostiene di averlo visto, io no) un Constant che ricorda quello delle prime apparizioni stagionali, e Dani Alves martella la fascia come ai bei tempi, allargando notevolmente le maglie della difesa rossonera. Trova, insomma, uno stagno accoglientissimo, nel quale si mette a sguazzare per l’intero match. GIRINO.

Busquets 6+ Dei tre in mediana è quello con piedi meno educati, rimane molto schiacciato sulla difesa per dare una mano ai centrali del Barcellona, lasciando l’iniziativa offensiva ai due compagni di reparto. Svolge il suo compitino con diligenza, consegnando il pallone alla “trinità” lì davanti, come a dire «pensateci voi». PONZIO PILATO.

Xavi 7,5 Una prestazione impressionante. Il dialogo sul primo gol con Messi è una poesia che nemmeno Dante, un quadro che nemmeno Giotto, una sinfonia che nemmeno Beethoven. Il tutto in un fazzoletto. Distribuisce gioco come i volantini in tempo di elezioni politiche, senza guardare, a destra e a sinistra, per chiunque voglia: le idee, come i santini, non finiscono mai. ROTOLONI REGINA.

Iniesta 7,5 Insieme agli altri due della trinità costruisce delle reti di passaggio così fitte che nemmeno Spiderman con  le sue ragnatele. Il più elegante da vedere, leggiadro vola sull’erba del campo: impressionante un dialogo sulla fascia sinistra dove si toglie i pantaloncini, mette lo smoking, palla c’è palla non c’è, e riappare con una rosa in bocca, che lancia al pubblico del Camp Nou in delirio ed estasiato dal suo ritmo di danza. BALLERINO.

Villa 6,5 Rientra da un infortunio che l’ha tenuto a lungo lontano dai campi e si vede. Per lunghi tratti cade nell’anonimato, avulso dal gioco, quasi un oggetto misterioso. Non può però non sollevare il voto finale il gol, che seppure semplice, realizza con freddezza incanalando definitivamente la partita sul binario giusto. ONE SHOT ONE KILL.

Pedro 5 L’ unica nota negativa della serata: mai nel vivo del gioco, mai pericoloso, rimane confinato sulla fascia sinistra dove molto si sbatte ma dove poco viene cercato. Lui dirà «con un Messi così»;  in effetti i riflettori si accendono solo sulla Pulce per gran parte del match, ma lui non fa un granché per girarli su di sé. COMPARSA.

messi barcellona milanMessi 9 Non segna con le italiane. Se segna è solo su rigore. Il piccolo Messi raccoglie il sasso tiratogli dai media dopo il primo round degli ottavi di finale, carica la fionda e colpisce con due sassate la porta di Abbiati. Mostruoso sul primo gol, astuto sul secondo, mostra una differenza di passo a tratti imbarazzante con i vari Zapata, Mexes e compagnia bella. Dà anche l’avvio al contropiede finale. Doppia E per lui. ESAGERATO&EXTRATERRESTRE.

Sanchez 6 Entra e cestina alcune ripartenza pericolose, non riuscendo a tenere su il pallone in momenti finali dove il Barcellona dimostra di essere in carenza di ossigeno. Si riscatta parzialmente con l’assist che spiana la strada a Jordi Alba. PIUTOST CHE NIENT  L’È  MEI PIUTOST.

MILAN
(a cura di Martino Filippi)

constant vs messiAbbiati 6 Mettetevi nei sui panni, bombardato da cecchini che sparano missili a cento all’ora. Incolpevole sui gol, magari qualche uscita in più avrebbe dato piu sicurezza alla difesa. SI SALVI CHI PUÒ.

Abate 6 Uno dei migliori dei suoi. Argina le scorribande blaugrana dalle sue parti. Peccato non si possa clonare. CYBORG.

Mexes 5 Il giallo non se lo fa mancare mai con un’inutile falciata in mezzo al campo. Ma stasera il raccolto è magro. SPAVENTAPASSERI.

Zapata 5,5 Qualche errore di troppo nei primi passaggi. Maggior pressione su Messi sul primo gol non avrebbe guastato, ma chi se lo immaginava un tiro così? DAJE.

Constant 4,5 Brutto errore sul terzo gol, Re Costantino è tornato al paganesimo. Forse era meglio rinnovare la fiducia a De Sciglio. FUMATA NERA.

Montolivo 5 Certo marcare un Messi in questa forma è un compito ingrato ma da capitan futuro ci si aspetta di più. Non un passaggio giusto, a parte l’assist per il palo di Niang in cui c’è la complicità di Mascherano. FORZA E CORAGGIO.

Flamini 5 La buona prestazione col Bologna ne giustificava la presenza in campo. Ma combina ben poco, e fa rimpiangere Muntari. DA FASCIARSI LA TESTA.

Ambrosini 4,5 Il suo errore sul secondo gol è imbarazzante. Non ci ha capito proprio niente. BOLLITO.

Boateng 6 Il Pazzo manca e si sente, ma almeno lui ci mette il cuore. Lotta e corre su tutti i palloni, ma non è una prima punta e si vede. PESCE FUOR D’ACQUA.

Niang 5 Nella prima da titolare in Champions si trova contro dei marziani, non ci si poteva aspettare troppo. Ma quel palo è la differenza tra la gloria e l’abisso. RITENTA SARAI PIÙ FORTUNATO.

el shaarawy barcellona milanEl Shaarawy 5 Il ragazzino d’oro ieri sera era un po’ sbiadito come tutta la baracca rossonera. Buon lavoro in copertura ma in attacco non incide. LE QUALITÀ CE LE HAI, MANCANO I DENTI!

Robinho 5,5 Ha un discreto impatto sulla partita, ma ci stiamo ancora chiedendo  perché abbia fatto salire la squadra per regalare agli avversari la palla del 4 a 0 . GRAZIE, ORA TORNA A CASA.

Bojan 5,5 Doveva essere la promessa della cantera e si trova contro i suoi eroi ex-compagni. Se lo hanno lasciato andare ci sarà un motivo. RINNEGATO.

Muntari 5 Ha imbroccato l’andata, non gli si poteva chiedere una buona prestazione anche al ritorno. CHE CONFUSIONE!

Un altro modo di raccontare lo sport.

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