elsha vs barça

elsha vs barçaUno dei sentimenti umani, forse il più misterioso e difficile da fronteggiare, è quello dell’inadeguatezza. Nelle normali circostanze che la vita ci mette davanti tutti i giorni quante volte ci è  capitato di dire o perlomeno di pensare: «Non ce la posso fare, è troppo per me». È il modo con cui affermiamo un giudizio negativo su noi stessi che riteniamo oggettivo, condivisibile da tutti. Quanti di noi si sono lamentati di fronte a un esame che ci sembrava troppo difficile, quanti hanno cercato di convincere i propri genitori che non erano fatti per il liceo classico, meglio lo sportivo? A volte ci ritroviamo a soppesare tutti i nostri limiti, a guardarli da fuori, ad analizzarli uno a uno finché non decidiamo che forse è meglio se ci tiriamo indietro. «Perché vuoi che lo faccia proprio io? Ce ne sono tanti altri più bravi di me a cui puoi chiedere!». E invece no, ci è chiesto proprio di stare di fronte alla sfida che meno ritenevamo adatta a noi. Gandalf ha scelto te, piccolo hobbit pantofolaio, per sfidare orchi e draghi e non dubita neanche per un momento che tu possa farcela.

Ieri nella contea di Milanello un vecchio mago proveniente dalle terre di Nyon ha bussato alla porta e una squadra un po’ impaurita ha girato il chiavistello. Mai si sarebbe aspettata una visita di questo tipo. «Milan, agli ottavi giochi col Barcellona». La reazione del Diavolo è quella più istintiva, più superficiale: «Ma mi hai guardato bene?? Non sono più quello di una volta, in campionato arranco e in Champions sputo sangue per portare a casa il risultato contro squadre senza pretese! La verità è che quest’anno ho bisogno dello Schalke per sperare di andare avanti…». Ma il vecchio stregone non accetta scuse: «Pensi che non abbia notato che ti tremano le gambe e che ormai ti sei convinto di non valere più un gran che? Che credi di doverti accontentare di vittorie rocambolesche contro avversari modesti? Sono venuto qui proprio per ricordarti che non è questo quello per cui sei fatto! Non sei contento?».

Ieri il sorteggio ha detto Milan-Barcellona, ha chiamato alle armi lo sgangherato esercito di Allegri per fronteggiare i super soldati della Catalogna. La locandina della Champions ci informa, con lo scandalo generale, che Rocky torna sul ring ancora una volta per sfidare il giovane campione dei pesi massimi. E non ha intenzione di dargliela vinta in partenza.

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