boateng cambiasso

Sulla carta ogni partita vale quanto un’altra. Se vinci sono tre punti, se perdi li regali all’avversario. Nella sostanza però gli scontri diretti sono più importanti e, a maggior ragione, ci sono due partite all’anno che hanno un peso specifico superiore alla norma. Lì non si gioca per i tre punti, non si gioca per guadagnare posti in classifica, ci si dimentica di Juventus e Napoli, non si pensa alle musichette delle competizioni europee e non si guarda in faccia nessuno. Si scende in campo per dominare, per essere i padroni di Milano.

 

Arriva il Derby e d’un tratto l’amico con cui bevi il caffè la mattina e spari qualche cazzata prima di iniziare a studiare diventa il tuo acerrimo nemico. Può accumunarti la stessa fede, la stessa patria, il frequentare la stessa università, la simpatia per lo stesso gruppo musicale o per lo stesso genere di film, “Ma se tifi l’altra squadra di Milano, oggi, non mi devi parlare”.
Il mattino in biblioteca è un’alternarsi di sentimenti, una giostra di ricordi ed emozioni che è meglio se smetti di sottolineare frasi a caso e chiudi il libro, lui può attendere.
A pranzo non ordini nulla e non è per la coda, per i soldi o perchè sei fissato con la dieta ma perchè hai lo stomaco che ti si chiude e ti bestemmia contro se solo osi ingoiare un pezzo di focaccia.
Al liceo, in università ma anche al lavoro si formano due schieramenti, la città è completamente divisa a metà e tu coi tuoi amici, da bravi ragazzi vi trasformate nel Milieu di Grenoble.

 

Poche ore all’inizio del match che vale una stagione intera e senti già i brividi nelle gambe tanto che vorresti indossare la maglia di Boateng o di Milito e vorresti scendere tu in campo a dimostrare chi è il vero Principe di Milano.
In quei novanta minuti scendono in campo i ragazzi accompagnati dal ritmo incessante e sempre più veloce del cuore di una città capace di trattenere il fiato e rimandare qualsiasi altro impegno pur di esserci.
Lunedì non sarà una giornata come un’altra, lo sai bene. Ma prima di lunedì devi uscire indenne da domenica sera.

È tutto pronto alla Scala del Calcio: manca solo che il direttore dia il via libera ai fiati e all’intera orchestra!

 

twitter@ZinhoMagia

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