niang elsha

niang elshaLa cavalcata degli Allegri-boys è stata interrotta. Eppure, dopo le quattro vittorie consecutive sembrava che tutto fosse magicamente tornato normale, spariti i problemi e le critiche, perché si pensava che i due autogol gentilmente offerti dal Pescara, oppure la grande vittoria per 4 a 2 sul campo di un modesto Torino, avessero riportato il Milan nelle posizioni che contano, facendo sognare (a detta dei giornali) i milioni di tifosi rossoneri, che già pregustavano la cavalcata verso quel secondo posto utile per la qualificazione alla Champions.

Non è così, e per quest’anno, cari tifosi rossoneri, sono sempre più convinto che non sarà così. Perché ci sono squadre come Fiorentina, Lazio, Napoli che giocano meglio di noi e soprattutto non regalano mai (seppur con qualche eccezione) i primi tempi (cosa che il Milan regolarmente concede). Di conseguenza non è facile rimontare, soprattutto se davanti ti trovi squadre attrezzate come la Roma di ieri sera.

Qualcosa però è cambiato. Il ritorno di Silvio Berlusconi in politica è coinciso con il ritorno del presidente alla guida della sua squadra. Un mese fa avevo descritto lo show di Berlusconi come inutile, cosa che, seppur dopo quattro vittorie consecutive, si è confermata ieri. Berlusconi non serve a coprire i limiti di una squadra sopravvalutata. Il Milan ha bisogno di un mercato invernale sostanzioso come i pranzi e le cene che ci apprestiamo a fare in queste vacanze natalizie.
Ma non è tutto nero all’orizzonte. Finalmente si incomincia a vedere un progetto, un disegno di squadra, delle idee che spero vengano trasformate in fatti. Berlusconi e Galliani hanno annunciato più volte acquisti di giocatori con la carta d’identità che non superi i 21-22 anni.
berlusconi gallianiSe si acquistano giocatori giovani, ci sono più probabilità di costruire una squadra vincente in futuro. Pirlo, Gattuso, Nesta, Sheva, Thiago, Kakà sono tutti giocatori acquistati quando l’età era inferiore ai 25 anni. Conseguenza: bacheca piena di trofei.
Impacchettiamo e spediamo in Brasile Robinho e il suo fratello Pato che al Milan è utile come l’agnello sulla tavola nel giorno natalizio. Il primo è indisponente, il secondo è un fantasma, perchè tenerli a forza?! Oltretutto i loro stipendi sono i più alti di tutta la squadra. Mi sembra un’ottima operazione di mercato, e la partenza, fissata per domani, di Galliani in Brasile mi fa ben sperare. Si dovrebbe intervenire anche su Boateng, indisponente anche lui con il suo modo di giocare da giocatore appagato. Ma bisognerebbe scrivere ad Allegri per fargli capire che Prince non può giocare da falso numero 9.

Le basi per una rinascita ci sono tutte. Giocatori giovani, decisi a sacrificarsi per la squadra, non appagati da stipendi ultra milionari e volenterosi di ricostruire un ciclo vincente con i colori rossoneri. Niang, El Shaarawy, De Sciglio, Bojan, Strasser: i giocatori in casa ci sono, le sconfitte come quelle di ieri possono capitare se si ha una squadra giovane ed in costruzione, e possono essere accettate dai tifosi, cosa che si è potuta vedere ieri al termine della partita, dove nonostante i quattro gol subiti la squadra è stata salutata con applausi dai ragazzi della curva presenti a Roma.

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