Jim Harbaugh, John Harbaugh

Come tradizione febbraio è il mese dell’anno dove si gioca l’evento sportivo più importante ed atteso degli Stati Uniti d’America, la finale del campionato di football, il Super Bowl.

Siamo arrivati alle finali di Conference: New England Patriots contro Baltimore Ravens nella AFC (per il secondo anno di fila) e San Francisco 49ers – Atlanta Falcons nella NFC, la suggestione maggiore rimane la stessa della passata stagione, quella di una sfida tra fratelli al Superbowl,  Harbaugh vs. Harbaugh.

Jim Harbaugh, il coach dei 49ers, e suo fratello maggiore John allenatore dei Ravens si ritrovano lì ad un passo dal rendere  la partita più importante della NFL una semplice sfida in famiglia, una delle tante che i primi fratelli allenatori della lega avranno giocato fin da bambini sotto gli occhi di papà Jack, guarda a caso pure lui giocatore e allenatore di football.

L’anno scorso quella che poteva essere una sfida appassionante si interruppe proprio alle Conference Championships, i Patriots come da copione eliminarono Baltimora mentre a sorpresa i favoriti californiani vennero estromessi dai New York Giants di Eli Manning. Questa volta però le cose potrebbero andare diversamente.

Cominciamo dalla sfida sulla carta più scontata, San Francisco che ospita i Falcons. Nella sua seconda stagione a Frisco Harbaugh ha costruito nuovamente una squadra vincente e spettacolare, capace di maltrattare Green Bay ai playoffs (già battuti all’esordio stagionale) e dare lezioni proprio a New England al Gilette Stadium. L’ex coach di Stanford ha dato prova ancora una volta di essere un tecnico preparato e carismatico, uno dei migliori in circolazione.

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Il suo maggiore successo è stata la scoperta di Colin Kaepernick, indiscusso neo-QB titolare dei 49ers. Alex Smith, l’ormai QB di riserva, riporta una commozione cerebrale in Week 10 contro St. Louis che lo costringe a saltare due partite nel momento in cui, statistiche alla mano, era il terzo migliore QB della lega. Kaepernick, draftato al secondo turno nel 2011 proprio su indicazione di Harbaugh, si ritrova così a guidare la squadra ma non si limita a prestazioni da comprimario, gioca vince e convince. La stella di Colin è talmente in ascesa che al rientro di Smith coach Harbaugh non ha dubbi e fa sedere il più esperto giocatore in panchina, andando contro la regola non scritta che nessun giocatore perde il suo posto a causa di un infortunio. La QB controversy non danneggia la squadra e anzi contribuisce a portare San Francisco ad un passo dal SB. Atlanta, capace quasi di essere eliminata da Seattle il turno precedente quando vinceva 28-0 in casa, non rappresenta un ostacolo proibitivo per i californiani. Il QB Matt Ryan, solo alla sua prima vittoria in postseason in carriera, fatica a dimostrare il suo valore nelle partite che contano e la sfida che lo aspetta lontano dal Georgia Dome sembra non lasciare molte speranze.

Il match più difficile è nuovamente per John Harbaugh e i suoi Ravens che sono attesi in Massachussetts dai NE Patriots di Tom Brady e coach Belichick, per vendicare la sconfitta 23-20 dell’anno scorso. Per John è la solita mission impossible ma nessuna squadra può permettersi di sottovalutare B’more, lo sanno i Patriots che hanno perso a settembre in Maryland, lo sanno i Broncos di Peyton Manning che sono stati sorprendentemente affondati in casa settimana scorsa.

john-harbaugh-baltimore-ravens-head-coachHarbaugh, alla sua quinta stagione alla guida dei Ravens ha messo insieme i soliti numeri importanti, record di 10-6 stagionale che gli ha permesso di centrare per la quinta volta i playoffs e con le vittorie contro Colts e Denver, per la terza volta la finale di Conference. John, arrivato nel 2008 insieme al QB Joe Flacco, ha costruito negli anni una buona squadra, capace di battere qualsiasi avversario, a cui però è mancato sempre quel pizzico di fortuna indispensabile per arrivare al SB. Flacco non è certo uno dei giocatori più spettacolari della lega ma compensa in efficacia e freddezza. In caso di difficoltà i compagni di squadra sanno che possono appoggiarsi su Joe, un maestro nel gestire la pressione, per uscire dalle situazioni più complicate. Baltimora può contare poi su una linea difensiva spaventosa, per conferme chiedere a Manning cosa ne pensa di Lewis, Suggs, Reed e Graham. I Patriots sono la solita corazzata inaffondabile a prima vista ma senza la stella Rob Gronkowski dovranno stare sull’attenti e capitalizzare ogni occasione per non ritrovarsi come nel 2011 ad un passo dall’eliminazione per mano di Flacco e dei Ravens.

Non resta quindi che lasciare parlare il campo, e chissà ritrovare i fratelli Harbaugh in Louisiana tra due settimane per una riunione di famiglia un po’ speciale.

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