BCS-Trophy

«We will fight every game, strong of heart and true to her name».

Prendete il film Air Force One con Harrison Ford prodotto nel 1997. Andate al minuto numero 12, e vi accorgerete di una cosa: il Presidente degli Stati Uniti chiede esplicitamente al suo equipaggio di essere sintonizzato sul “game” in corso proprio in quel momento.
Bene, quel game era Notre Dame – Michigan. Il derby, uno dei più sentiti a livello collegiale.

080912-CFB-pluck-of-the-irish-EN-PI_20120809194011127_660_320Se anche il Presidente degli Stati Uniti vuole vedere il match, significa che nel “nuovo mondo” concepiscono lo sport a livello collegiale in modo totalmente differente dal nostro. L’appartenenza, l’Alma Mater, ovvero la madre della propria anima, per gli americani spetta al campus che hai scelto quando eri bambino. La mia, seppur dopo un solo semestre, appartiene a Notre Dame, Indiana. Puoi rinnegare tutto e tutti, ma quando scendi su quel manto verde rappresenti il tuo college, rappresenti stranieri e americani, bianchi e neri, padri e figli, nonni e mamme, frati e suore, accomunati da un unica cosa: aver studiato a Notre Dame.

Lunedì notte, a Miami, si giocherà la finalissima del campionato universitario tra Alabama e Notre Dame. A questo appuntamento gli Irish mancano da 25 anni. Era il 1988, anno in cui è arrivata anche l’ultima vittoria. I grandi momenti derivano da grandi opportunità, e in fondo noi questa opportunità ce la siamo meritata. Sappiamo benissimo che se ne giocassimo 100 loro ne vincerebbero 99. Ma non questa partita, non la finale, perché il loro momento è finito, perché hanno già vinto l’anno scorso, perché li abbiamo già visti esultare.

382038_10152306978420249_761943423_nQuesto deve essere il nostro momento, guidati dal Quarter Golson e dal Linebacker Manti Te’o dobbiamo sconfiggere tutte le nostre paure. Ci dicono che siamo sfavoriti, che abbiamo paura, ma la nostra più grande paura non è quella di essere inadeguati, ma quella di essere potenti al di là di ogni misura. Perché «what makes you a man is what you do when that storm comes». La tempesta sta arrivando, e come direbbe Seneca «nessun vento è favorevole per il marinaio che non sa a quale porto vuole approdare». Noi lo sappiamo, noi abbiamo un obbiettivo, abbiamo un sogno, conosciamo il porto meglio delle onde del mare. Una partita, una sola, una vittoria e si scriverà la storia.

Let’s Go Irish!

 

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