Italy's Leonardo Bonucci reacts during their Confederations Cup semi-final soccer match against Spain at the Estadio Castelao in Fortaleza

Cosa c’è di più nazional-popolare dei commenti al bar il giorno dopo la partita dell’Italia? Benvenuti al Bar Contropiede.

Appeso alla porta d’entrata, un grosso cartello si ergeva distintamente rispetto agli altri ammennicoli con cui era abbellito l’ingresso. “Stasera, dalle 19:00, sangria a soli 3€. Brindiamo a noi con loro!”. Sorrisi. Una buon modo di fare soldi dopo una sconfitta che era attesa, ma alla fine dei giochi decisamente ingiusta, almeno per come erano andate le cose. Abbiamo sfiorato il colpaccio ed i rigori, ovvero il fato, il destino, mettetela un po’ come vi pare, ci hanno privato di una gioia che di questi tempi avremmo meritato. Entrai e salutai il barista.

spagna italia confederations cup“Vi è andata bene. Se avessimo perso con la Francia vi toccava offrire champagne a tre euro” scherzai.

“Semplicemente in quel caso non avremmo offerto un bel niente” rispose ridendo il barista. “Solito?” chiese poi. Annuii e mi andai a sedere ad uno sgabello del bancone. La gente entrava ed usciva rapidamente dal locale. Pochi si fermavano un attimo ad assaporare l’atmosfera agée che si respira al Contropiede. Il barista mi portò cappuccino a brioche.

“Mi è venuta l’idea ieri sera. Qua vicino hanno fatto una festa dei ragazzi spagnoli ed hanno invitato un sacco di italiani. C’era un caos assurdo. Se anche solo la metà di loro verrà qui stasera sono a posto per i prossimi due mesi” mi spiegò. Lo sapevo bene visto che anche io ero stato a quella festa con degli amici. In un vecchio convento hanno messo in piedi davvero una bella festa, velocemente tramutatasi in un mezzo baccanale visto la quantità di alcol presente. Alla fine di Spagna-Italia dovevi farti strada tra bottiglie vuote e pomicianti ragazzuoli. Spiegai come si era svolta la serata al barista, che iniziò a rimpiangere i bei tempi andati.

Proprio in quel momento mi accorsi che vicino a me si era seduto un ragazzo che attendeva che il barista si liberasse dalla conversazione con me per ordinare. Finalmente ciò accadde.

“Buongiorno, vorrei un caffè per favore. In tazza grande però” disse. Il barista annuii. Poi chiese.

“Come mai in tazza grande?”

“Boh, mi piace così. In tazza piccola proprio mi infastidisce”

“Ok, nessun problema! Ma quanto grande la tazza?”

“Non so, che grandezze ha?”

“Beh, vado dalla tazza del cappuccino a quelle della sangria per stasera. Veda lei”

“Cappuccino. Quelle della sangria le proverò stasera piene di sangria” disse il ragazzo facendomi l’occhiolino e sorridendo. Non credo ci stesse provando con me, semplicemente voleva fare il simpaticone. Sorrisi ma non gli diedi molta attenzione. Ma lui, senza troppi scrupoli, aveva oramai deciso che eravamo diventati amici.

Spagna vs. Italia - Confederations Cup 2013“Io ti ho già visto” disse squadrandomi.

“Mi dispiace, ma dubito. La ricorderei” dissi educatamente, ma con tono abbastanza distaccato da fare capire che non avevo voglia di fare dialogo. Almeno credevo.

“No no, ne sono certo. Ieri eri alla festa al convento!”. Lo guardai cercando di ricordare se avessi scambiato due parole con questo ragazzo durante la festa ma ero certo che no, non avevo mai avuto il dispiacere di parlarci fino a quel momento.

“Ecco chi sei! Ti ho visto che chiacchieravi con una figa paura! Ma se sei già qui stamattina non credo te l’abbia data eh?” disse e scoppiò a ridere dopo avermi tirato una pacca sulla spalla.

“Credo sia più corretto dire che non me la sono presa in questo caso, perché sono fidanzato. Altrimenti…” ci tenni a precisare.

“Sì, certo, come no. Anche Bonucci ha sbagliato il rigore perché vincere la Confederantions Cup porta sfiga chiaramente, non perché è pippa” ironizzò lui, mentre iniziava a sorseggiare il suo caffè in tazza grande.

“Ma che c’entra scusi? I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli” tentai di replicare.

“Pffff” sbuffò lui “mi sei banale come i tweets sul pallone tirato da Bonucci nella stratosfera. Lui è pippa ed ha cannato, semplice. Peccato però, perché ci stavamo per trombare la Hunziker”.

Lo guardai tra l’infastidito ed il divertito, indeciso se vedere in questo nuovo interlocutore un mezzo pazzo o semplicemente un simpatico rompipalle.

“In che senso scusi?” chiesi. Come noterete usavo il ‘lei’ per cercare di mantenere una distanza almeno formale, cosa che chiaramente non funzionò visto il suo menefreghismo verso ogni sorta di formalismo ed il fatto che avvicinò il suo sgabello al mio e mi avvolse un braccio attorno alle spalle come se mi dovesse dire una cosa di fondamentale importanza.

“Vedi, il calcio è come una donna e nelle partite tu puoi vedere un evidente parallelismo con il processo di corteggiamento ed accoppiamento sessuale” stavolta lo guardai davvero come si guarda un pazzo. Ma continuò imperterrito. “Ieri sera la partita rappresentava, evidentemente, un uomo normale come puoi essere tu, non io perché sono leggermente più bello della media, ma tu, che cerca di rimorchiare e portarsi a letto una figona assoluta. Come la Hunziker appunto. Se avessimo battuto la Spagna….BAM! Avremmo fatto centro, avremmo puciato il biscotto, avremmo….” lo bloccai con un gesto.

“Ho capito perfettamente che intende dire, non c’è bisogno che si dilunghi in metafore che rischiano di diventare leggermente inappropriate”

“Ecco. Comunque, quanti si aspettano che tu possa andare a letto con la Hunziker? Lei se lo aspetta?” chiese rivolgendosi al barista che, facendo finta di niente, ascoltava la discussione. Questo scosse la testa sorridendo ed io lo fulminai con lo sguardo.

Italy's Leonardo Bonucci reacts during their Confederations Cup semi-final soccer match against Spain at the Estadio Castelao in Fortaleza“Vede?” riprese il ragazzo “Nessuno ci crede. Eppure non è impossibile. Può accadere. L’Italia ieri ha tirato fuori il meglio di sé e con tutto il proprio armamentario è riuscita a fare invaghire la Hunziker. Tiro di Gila di poco fuori: due parole e qualche complimento; lancio di De Rossi per Maggio in profondità e Casillas che salva all’ultimo: primi approcci più convinti, tipo una rosa o un drink offerto; il colpo di testa di Marchisio: una sigaretta insieme, soli, uno scambio complice di sguardi e parole; l’occasionissima di Maggio sul cross di Giaccherini: lei praticamente ci sta, ma ancora non cede, resiste. Vedi? È un parallelismo continuo!”

“Sì, ok, ma perché proprio la Hunziker?” chiesi non riuscendo proprio a mettermi nella sua prospettiva.

“Chiaro, perché è il sogno erotico perfetto. Bella, simpatica, alla mano, sexy. Come la Spagna, dal gioco avvolgente, vincente e funambolico di Iniesta e compagnia” rispose.

“Diciamo che è perché è il suo sogno erotico, perché a me ‘sta cosa del parallelismo con la Hunziker non regge molto…” dissi realmente spiazzato dal fatto che per forza l’Italia si dovesse portare a letto la Hunziker.

“Senti, mettici al posto della bionda chi vuoi, ma il succo è un altro. Il succo è che c’eravamo quasi! Il palo è stato un bacio sfiorato, un ballo sensuale fatti di strusciamenti. Poi però lei si è ricordata di essere lei e che tu invece non sei nient’altro che quello che ha in squadra Bonucci, Aquilani e Giovinco. Un essere imperfetto e che non merita vette di totale perfezione come portarsi a letto la Hunziker o battere la Spagna”. A quel punto si staccò da me e si rimise a sorseggiare il caffè. Rimasi spiazzato mentre il barista, asciugando i bicchieri, osservava la mia reazione sorridendo. Alla fine mi scossi.

“Scusi eh, ma intanto con la figa spagnola ieri sera ci stavo parlando io, mica lei. Io, nella mia imperfezione, nei miei Bonucci, Aquilani e Giovinco” dissi tentando di difendere il mio onore e provando a non far trasparire eccessivamente il fatto che me la fossi un po’ presa per la descrizione non proprio lusinghiera del mio lato estetico. Fosse stato bello lui!

“Però non te l’ha data” ribatté sorridendo.

“Non l’ho presa, è diverso. Sono fidanzato” risposi seccato.

“E se invece che la Hunziker la Spagna di ieri sera rappresentasse per l’Italia il proprio grande ed unico vero amore?” chiese a quel punto il barista. Sia io che il ragazzo lo guardammo in silenzio. Poi, ad un cenno mio, il barista continuò.

Spagna vs. Italia - Confederations Cup 2013“Da quant’è che l’Italia non giocava con quel piglio, con quell’ordine difensivo, con quella velocità nei contropiede, con quella perfetta umiltà che ci ha fatto vincere tanto nella storia? Da un sacco! Ieri sera mi sono ri-innamorato della Nazionale. Altro che la Hunziker, ieri è come se avessi ritrovato la passione che mi unisce a mia moglie o che unisce il signore alla sua ragazza” disse indicandomi. Poi riprese “Tra l’altro, la Spagna di ieri, diciamocelo francamente, non è stata proprio una grande Spagna. Non è stata bella, avvolgente o sexy, la metta come voglia. Un po’ merito nostro, ma un po’ anche demerito loro. Battere quella Spagna sarebbe stato dolce ed incantevole, come fare l’amore con la donna che ami, ma non sconvolgente ed irripetibile come andare a letto con la Hunziker. Non l’abbiamo battuta, amen. Però è stata comunque una fantastica partita, come passare la serata al fianco della donna che ami. Se invece fosse stata la Hunziker, ogni risultato diverso rispetto al portarsela a letto sarebbe stata soltanto una cocente sconfitta. Ma ieri sera non è andata così”.

Lo guardai sinceramente ammirato e lo stesso faceva il ragazzo al mio fianco. Poi il barista, sorridendo, andò a servire un nuovo avventore.

“Vado a trovare la mia ragazza. Ciao bello!” disse il ragazzo alzandosi all’improvviso e dandomi un colpo sulla spalla. Ricambiai il saluto. L’amore trionfa sempre, nel calcio come nella vita. O almeno è bello crederci, per quanto siano folli i discorsi che ci girano attorno.

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Crede nello sport come forma di narrazione, è Dottore in giurisprudenza perché crede ancora nella giustizia e legge per tenere i piedi ben saldi sulle nuvole. Ha trovato una Winston blu. L'ha fumata. @Andrea_Ross89

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