de laurentiis

Si sa che Napoli dai tempi del Pibe de Oro è sempre stata una piazza esigente. I sostenitori degli azzurri hanno bisogno del grande nome perché ormai sono stati abituati bene: terzo posto, quarti di Champions, Coppa Italia. E il presidentissimo Aurelio De Laurentiis gli ha sempre regalato, in perfetto stile cinematografico, grandi stelle per stare là in alto dove conta stare: prima Lavezzi e Hamsik, poi Cavani e lo scorso anno Inler.

Tutto perfetto, non sembra fare una piega, se non fosse che quest’anno la serie A italiana è stata vinta da una squadra che, Pirlo escluso, non disponeva del “cosiddetto” top player, o nome da prima pagina se preferite, ma che ha investito su tanti bravi giocatori che hanno formato un gruppo solido in grado di trionfare nel nostro campionato.

Lo scudetto della Juve infatti potrebbe portare ADL a mutare la sua “consueta” strategia di mercato proprio nell’estate in cui sarà costretto ad effettuare il sacrifico più grande di tutta la sua gestione ovvero la vendita del Pocho.

 

Proprio la cessione di quello che è stato il simbolo del recente miracolo campano porterebbe nelle casse della società una cifra che si aggirerebbe intorno ai 40 milioni di euro (31 di clausola rescissoria e 6 di ingaggio) da subito riutilizzabili sul mercato per puntellare la rosa da mettere a disposizione per mister Mazzarri.

E come notato la scorsa stagione quasi tutti i reparti hanno bisogno di essere sistemati. Vediamo come.

 

 

Difesa Con tutto il rispetto per i tre baluardi difensivi delle ultime due strepitose annate (Cannavaro, Campagnaro e Aronica), è il reparto su cui si investirà di più. Serve un buon giocatore già consacrato in Italia in grado di giocare a 3, e uno magari un po’ più vecchiotto ma portatore di tanta esperienza. In questo senso i nomi che ci sembrano più adatti sono: Astori (valutato 8 milioni), Ogbonna (val. 6 milioni), Peluso (5 milioni) e uno come Chivu che andrà in scadenza con l’Inter. Prendendo uno dei tre citati e il rumeno si spenderebbero circa 7 milioni.

 

 

Centrocampo Occorrono, sempre a nostro parere, un gran giocatore da affiancare a Inler, Dzemaili e Gargano non sono all’altezza, e un paio di esterni rapidi che possano alternarsi con Zuniga e Maggio. Nel primo caso il giocatore ideale sarebbe Nainggolan (16 milioni) o in alternativa un mediano di rottura come Felipe Melo (6 milioni), che a Napoli potrebbe ritrovarsi. Per gli esterni i nomi di Cuadrado (9 milioni) e Cerci (8 milioni) sarebbero perfetti.

Volendo acquistare il belga e i due esterni si spenderebbero 33 milioni, con l’ex-juventino si arriverebbe a 23.

 

 

Attacco Senza Lavezzi ma con Insigne potrebbe essere il motto degli avanti napoletani la prossima stagione. Il giovane pupillo zemaniano sembra già pronto, come garantito dal direttore, a ereditare la 22 del Pocho per diventare uno dei beniamini del San Paolo e, considerando il riscatto di Pandev (8 milioni) già effettuato, l’unico ruolo scoperto rimarrebbe quello di “vice Cavani”. Nomi come Borriello (4 milioni) o Pazzini (11 milioni) troverebbero nel capoluogo campano la piazza ideale per riscattarsi, diventando così serie alternative al campione uruguagio.

La cifra spesa varierebbe dai 4 agli 11; dai 12 ai 19 con il riscatto del macedone.

 

 

Facendo un rapido conto possiamo notare che il Napoli nella peggiore delle ipotesi spenderebbe circa 59 milioni di euro, solo 19 in più rispetto alla cifra ottenuta con la cessione del Pocho; mentre l’ipotesi più ottimistica gli permetterebbe di non spendere nulla di più dei 40 milioni “guadagnati”. Seppur escludendo gli ingaggi degli acquisti che potrebbero essere fatti, la perdita di Lavezzi permetterebbe così a De Laurentiis di costruire una squadra forte e con grandi alternative in ogni reparto, senza spendere cifre spropositate.

 

Aurelio, non crogiolarti troppo che c’è da lavorare!

 

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