Montepaschi Siena vs. Dinamo Sassari - Playoff Basket 2011-2012

Regal FC Barcelona vs Olympiacos PiraeusA Ruvo di Puglia, piccolo paesino di 25 mila abitanti in provincia di Bari, nel 1975 nasceva Gianluca Basile, una delle figure storiche del basket italiano degli ultimi 20 anni. Il giovane sbarbatello pugliese ricopriva, e ricopre ancora a Capo d’Orlando, il ruolo di guardia tiratrice, quindi addetto a tirare dalla lunga distanza. Circa 10 anni fa durante una serie di playoff contro Cantù, i tiri del Baso divennero i cosiddetti “tiri ignoranti”, perché, come disse lui in un’intervista, «ignoranti come le entrate di Gattuso», ovvero presi da posizioni impossibili, senza ritmo e quando erano l’ultima possibilità da scegliere tra le opzioni per sviluppare un attacco “intelligente”. Di tutta questa sana ignoranza Basile, e l’allora compagno Pozzecco (ora suo allenatore), erano i profeti.

A parecchie migliaia di chilometri di distanza da Ruvo di Puglia nel 1981 nasceva a Fond du Lac, piccola cittadina di 42 mila abitanti nel Wisconsin, Drake Richard Diener. Si forma anch’egli come guardia tiratrice alla Goodrich High School insieme al cugino Travis, più piccolo di un anno che gioca come playmaker, sotto la sapiente guida del padre Dirk. Nel 2001 va alla DePaul University dove incanta i suoi tifosi con percentuali altissime dalla lunga distanza, tanto da sembrare pronto per il  salto nel basket dei grandi, se non fosse per quel fisico così gracilino. Drake allora si mette al lavoro cercando di aumentare la sua massa muscolare, ma, nonostante i duri allenamenti, il suo fisico non risponde bene tanto da ammalarsi gravemente perdendo ben 30 chili. La diagnosi che gli viene comunicata nel 2005 è lapidaria: Drake è affetto da una rara malattia chiamata morbo di Crohn che devasta completamente l’intestino. Viene curato ma non ha più possibilità di sfondare nell’NBA e probabilmente di giocare a basket, ma lui è testardo e prova ad andare in Europa, più precisamente in Italia, a Castelletto Ticino.

sacchetti1Ha voglia di basket Drake, a costo di ricominciare dalla LegaDue Italiana, da un paesello di 10 mila abitanti vicino a Novara. E qui incontra Meo Sacchetti, grande uomo di basket, che intravede in lui i tratti del campione e decide di costruirgli intorno una squadra alquanto deboluccia che alla fine della stagione si classificherà al 12° posto in LegaDue, ma che permette a Drake di riadattarsi col parquet e di tornare a sparacchiare dalla lunga distanza.
L’anno successivo Sacchetti è chiamato in serie A da Capo d’Orlando, lui accetta a condizione che con lui venga Drake. Il tiratore americano ripaga la fiducia del mister diventando capocannoniere del campionato fino a febbraio, quando le sue ottime prestazioni vengono premiate con l’acquisizione da parte della Monte Paschi Siena, squadra leader in Italia e con grandi ambizioni europee. Qui Diener sembra un po’ perdersi via, anche perché costretto ad essere “uno dei tanti” nella macchina perfetta senese e non più la principale bocca da fuoco del gruppo. Passa in seguito ad Avellino e Teramo, non perde il feeling col canestro ma sembra ormai destinato ad una carriera di mediocrità.

travisNel luglio 2011 gli offre un contratto Sassari, squadra sarda del presidente Sardara desiderosa di puntare in alto. Sembrerebbe l’ennesimo trasferimento di un giocatore ormai con la valigia a portata di mano, se non fosse che a Sassari allena Meo Sacchetti e che il playmaker titolare è il cuginetto Travis Diener, anch’egli venuto in Italia stanco di faticare nell’NBA (a Indiana e Orlando). I tifosi biancoblu sognano di vedere i cugini Diener dare spettacolo come al liceo in America. Il primo anno è leggendario e i sardi chiudono la regular season al 4° posto arrivando a sfidare Bologna nei quarti. Ed è qui che il primo legame tra Basile e Diener balza agli occhi di tutti. Gara 2 a Sassari, primo supplementare, punteggio in parità, pochi secondi alla fine, rimessa per i padroni di casa. Quinton Hosley serve in angolo Drake che, con due uomini addosso e di spalle a canestro, si gira e con ignoranza infila la tripla della vittoria per i suoi. Lui non lo sa, perché in America li chiamano buzzer beater, ma ha appena infilato un tiro ignorante “alla Basile”. La stagione si concluderà contro Siena in semifinale ma con la sensazione che Sassari se la possa giocare con chiunque. L’anno successivo però i sardi, costruiti in estate per dare l’assalto al titolo, escono in malo modo ai playoff contro Cantù e la permanenza dei vari big sembra in dubbio. Drake reagisce da vero leader e pochi giorni dopo conferma la sua decisione di restare in Sardegna, cosa che farà anche il cugino poco tempo dopo.

La stagione 2013-14 Drake la inizia alla grandissima, come non aveva mai fatto in Italia, ma alle sue cifre da capogiro (miglior percentuale da 3, e secondo in quelle da 2) non corrispondono prestazioni all’altezza da parte del gruppo, in difficoltà ad amalgamarsi visti gli innesti estivi. Si arriva così alle Final Eight di Coppa Italia al Forum di Milano dove i sardi, a causa di un girone d’andata non eccezionale, se la devono vedere contro i padroni di casa dell’Olimpia Milano, che sono anche la squadra più in forma del campionato, vista la classe e la profondità del roster. coppa italia sassariLa partita che ne viene fuori è probabilmente la più bella dell’intera manifestazione. Sul finire del terzo quarto Milano conduce di 10 punti a 2 secondi dalla fine. La rimessa dal fondo consegna la palla a Drake che, pressato duramente da Hackett, spara alla cieca da metà campo realizzando di tabella la tripla che rimette in partita i suoi, proprio come quelle che metteva Basile. Ennesimo tiro ignorante dell’americano che permette a Sassari prima di avvicinarsi e poi di battere Milano, lanciandosi verso la conquista storica della coppa Italia. Il primo trofeo di Sassari, il primo trionfo di Sacchetti da allenatore e il primo titolo di Diener da protagonista (dopo lo scudetto di Siena). Tutto grazie alla sana ignoranza di uno a cui avevano detto di smettere di giocare.

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3 Commenti a “Mr. Buzzer Beater che spara come Basile. La storia di Drake Diener

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