Juventus vs AC Milan - Campionato TIM Serie A 2010 2011 - Stadio Olimpico di Torino

Puoi andare.
Sono le 8.40. Devo percorrere 10 km in 5 minuti. Alle 20.45 inizia il Milan. Non posso fare tardi. Per fortuna ho la moto. Faccio le scale di corsa. Metto il casco, i guanti e la coperta. Purtroppo anche se è solo ottobre,  inizia a fare freddo.
Mai però, come il freddo improvviso che mi assale quando mi avvicino al semaforo e sento dalla radio di un taxi appostato in cerca di clienti, che si è infortunato Birsa.
Mi vengono ancora i brividi a sentire quel nome.

Birsa-AC-MilanSemaforo Rosso. Non ci voleva. Affianco a me si accosta un T-max. Lo senti arrivare. il suo rumore è assordante. Apre il gas e fai fatica a leggergli la targa. Tu lo guardi, e lui ti guarda. Scruto negli occhi del proprietario una sorta di presa in giro, quasi che mi voglia spingere a fare una gara di velocità. Perderei già solo stando fermo. Non mi importa, Accetto.

Semaforo verde, parte la gara. Ero in pole position, mi ritrovo ultimo, superato da un T-max, un Burgman, un Sh300.
Eppure la mia moto è un 150, non è vecchia, ha solo 3 anni. Ha qualche problema. Ma non ho soldi per cambiarla.
Improvvisamente, ripensando alla dolorosa sconfitta subita al semaforo precedente, mi sovviene un’idea in testa: Il mio Agility 150 è come il Milan.

Cavolo, non ci avevo mai pensato. Alla mattina ci metto 5 minuti ad accenderlo, non ne vuole sapere di svegliarsi puntuale. Come un po’ la banda di Allegri. Quattro delle ultime cinque partite recuperate solo negli ultimi minuti.
Ma svegliarsi dal primo minuto è peccato?
Ogni tanto si formano improvvisamente dei vuoti d’aria, che mi fanno sobbalzare dal sedile. Già, come quando la coppia centrale Zapata-Mexes subisce anche lei dei vuoti d’aria al cervello e la conseguenza sono i numerosi errori di disattenzione che fanno sobbalzare milioni di tifosi dalla sedia.

Arrivo in Via Melchiorre Gioia. Devo girare a sinistra. Ma la mia freccia non funziona da un sacco di tempo.
Ed ecco che anche qua mi viene in mente che è dai tempi di Maldini/Serginho che noi non abbiamo un terzino sinistro degno di indossare la maglia rossonera. De Sciglio è di prospettiva ma purtroppo è infortunato.
E la freccia di destra del mio glorioso Agility ogni tanto si inceppa. D’altronde avete mai visto Abate fare per una partita intera cross che non sbattano sulle schiene dei difensori?

20120515183701_2SerginhomilanrossoneroContinuo il mio viaggio. Imbocco la tangenziale. Raggiungo con fatica i 110 km orari. I soliti T-max, Burgman e Sh mi sfrecciano accanto. A me manca il cambio di marcia. Quella quinta che mi permetta di superare quei dannati 3 numeri che da 3 anni per tutti i giorni vedo, in questo pezzo di strada, sul mio contachilometri. Quella marcia in più servirebbe anche al Milan a centrocampo. Un giocatore che cambi il passo, che spezzi i ritmi blandi, che superi l’avversario in velocità.
Improvvisamente una macchina mi taglia la strada. Quasi per miracolo rimango in piedi. Eh già per fortuna non mi paragono al Mario più chiacchierato D’Italia. È vero, Lui di entrate fallose ne subisce a milioni durante le partite, però diciamo che non me la sentivo di buttarmi a terra senza che nessuno mi avesse toccato. Io ho l’abito che ho pagato una fortuna. Lui la sua maglietta la butta in un cesto e non la rimetterà mai più.

Arrivo a casa, parcheggio la moto in box. Sono le 21, non ce l’ho fatta ad arrivare puntuale. Mi conforta l’idea che il Milan non gioca mai il primo tempo, per cui di sicuro non mi sarò perso niente.
Però parcheggiandola mi fermo e  penso. Se al lavoro mi pagassero sei volte tanto mi comprerei anche io un T-max, un Burgman o un Sh300.
Ma non è così, e tutto quello che ho lo devo spendere per tappare i piccoli problemi quotidiani del mio scooter.

Già, come Allegri. D’altronde il Milan non ha soldi, cerca di comprare i giocatori solamente a parametro zero. Allora lui si adegua, con il povero Birsa cerca di tappare la necessità di una quinta marcia, con Constant spera settimanalmente di poter avere un giocatore che possa fare il minimo indispensabile richiesto.
Allegri non può spendere sul mercato perché non ha soldi, come io non posso cambiare la moto perché non ho soldi. E se qualcuno mi insulta la moto, la difendo. A volte ideologicamente. Come è capitato a Max. Non insultategli il Milan. Lui fa il possibile.
Il problema non è Lui, non sono io, non siamo noi.

Ma i nostri datori di lavoro.

 Davide (un tifoso rossonero)

 

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Un commento a “Milan Agility 150

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