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A Caterina

«Sotto pressione fatichiamo!» E allora? Ennesima partita buttata via dai ragazzi di un ormai spento e privo di stimoli Sergio Scariolo. I finali di partita di Milano regalano oscenità e obbrobri che non si vedono nemmeno guardando giocare a basket dei bambini alle scuole elementari. È ormai questo il formato al quale l Olimpia Milano ci ha abituato, soffrire fino alla fine (ora per la qualificazione alle top 16 non basta più solo vincere) senza poi portare nulla a casa.

sergio-scariolo-110609140609_mediumÈ scandaloso e allucinante buttare via partite quando si è sopra di 17, 15 o 20 punti, ed è assurdo che una squadra come Milano non riesca a tenere il controllo della partita fino alla fine. Manca un  leader in campo, questo è sotto gli occhi di tutti: i vari Cook (come fa un play a perdere cosi tanti palloni?, mi sembra di rivedere il peggior Bulleri), Langford e Hairston che a inizio anno tanto ci avevano entusiasmato sembrano essere spariti, il greco Fotsis è ormai insignificante da troppo tempo, insomma le scarpette rosse mancano ormai di grinta e determinazione.

Una regular season agghiacciante, mi viene paura solo a pensare alla sfida di domenica con Sassari. Le due ultime  vittorie (almeno quelle) con la Sutor e Cremona hanno solo dato speranza a una qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia che è scandalosamente non ancora sicura (tra l’altro quest’anno le finali si svolgeranno al Forum, sarebbe un bel regalo per tutti i tifosi la qualificazione). E come dimenticarsi come è finita contro Venezia (anche l’Umana ha i suoi problemini)? Se non si difende, gli avversari tirano e fanno canestro, soprattutto i neri (così mi scriveva un’amica dopo l’ennesima figuraccia al Forum), sembra quasi che i ragazzi di Milano si siano accontentati di aver battuto Siena, che quello fosse il primo obiettivo stagionale.

Da cosa ripartire allora? Dai fondamentali. Troppe volte i ragazzi sono scesi in campo lenti e insicuri e troppe volte nel terzo e quarto periodo  si è smesso di giocare, troppe volte la difesa non ha fatto il suo mestiere, e come diamine è possibile perdere cosi tanti palloni sotto canestro?! Tutti devono rimboccarsi le maniche per ripartire, il basket è bello perché la stagione può sempre essere ribaltata. E allora forza red shoes fate tornare Milano là in alto alla classifica, dove le spetta di stare.

Il mio ultimo pensiero va a Livio Proli: Presidente (mi vergogno un po’ a pronunciare questa parola), non è forse il caso di tornare a contare i soldi e lasciare quel ruolo a qualcuno che magari di basket ne mastica qualcosina?

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